“Diamo una dignità alle nuove convivenze. Le famiglie di oggi si trovano davanti grandi sfide”

"Lo spazio intermedio nel vuoto tra l’individuo e la collettività. La pandemia ha portato a galla l'importanza di questa istituzione nell'arrivare là dove lo Stato non è riuscito ad arrivare"

Famiglia

 

“Oggi parlare di famiglia significa parlare di famiglie, chiamando al plurale le sue varie e molteplici manifestazioni. La famiglia al singolare arriva però in nostro soccorso se vogliamo descrivere la forma di vita che continua a essere una struttura sociale di fondamentale importanza. La famiglia occupa uno spazio intermedio nel grande vuoto che si è scavato tra l’individuo e la collettività. Potremmo infatti considerarla un ponte indispensabile. Durante l’emergenza sanitaria si è notato ed è emerso che la famiglia funziona come rifugio, luogo protetto in cui le relazioni potevano ancora essere coltivate, luogo di aiuto e sostegno reciproco, diventando in qualche caso una tana, un posto oscuro, sotterraneo, di isolamento e di perdita della vita sociale.

La pandemia ha messo anche in evidenza, portandola a nudo, la funzione di welfare della famiglia e il suo profilo utilitaristico ed economico: le famiglie sono arrivate là dove lo Stato non è riuscito ad arrivare. Un tassello del mosaico familiare, che abbiamo però delle remore ad accettare. Ma sono molteplici gli aspetti dell’istituto familiare che non bisogna ignorare. La famiglia da società di mutuo soccorso può diventare un’associazione a delinquere, come nel caso delle famiglie mafiose. Ci sono poi le famiglie allargate e le nuove famiglie. Un’istituzione ricca e sfaccettata, quella familiare, che oggi si trova di fronte a grandi sfide. Dal punto di vista giuridico e legale, manca ad esempio il riconoscimento dei nuovi esperimenti di convivenza, dei nuovi modi di essere famiglia. Una sfida che non deve però metterne in secondo piano un’altra: quella dell’impegno etico. Fondare una famiglia, soprattutto se slegata dai vincoli giuridico-legali, implica scegliere la durata di un rapporto e tutelare l’interesse dei minori. Ogni famiglia dunque dev’essere libera di sperimentare forme nuove di convivenza, senza dimenticare però che questa libertà è una libertà che richiede impegno e capacità di reggere forti difficoltà».

 

 

LAURA BOELLA è stata professore ordinario di Filosofia Morale e di Etica dell’ambiente presso l’Università Statale di Milano. Le sue recenti pubblicazioni: Hannah Arendt. Un difficile umanesimo, Feltrinelli 2020; Cuori pensanti. Cinque brevi lezioni di filosofia per tempi difficili, Chiarelettere 2020.