Diario da Tokyo. Carichiamo la sveglia per il sitting volley: giocherà all’ora (italiana) del sol levante

Le ragazze italiane al debutto assoluto alle Paralimpiadi hanno battuto il Giappone per 3 a 0. Domenica giocheranno col Canada al mattino presto. Merita alzarsi
La rete, che nel volley è issata lassù in alto, qui è adagiata a terra e divide due squadre di ragazze sedute sul parquet,  che difendono il proprio campo dalla palla lanciata dal fronte opposto. E via, a cercare di scagliarla sul terreno avversario. La pallavolo giocata da seduti suscita curiosità e ammirazione. Per l’Italia, la prima volta alle Paralimpiadi prevedeva un debutto difficilissimo, dovendo affrontare la squadra padrona di casa nella partita inaugurale del torneo. Peggior esordio non poteva esserci, sulla carta, avendo contro pure il fattore campo,nell’affrontare il Giappone.
Le ragazze, per ammissione di Giulia Aringhieri e Sara Cirelli, arrivavano al debutto “cariche e nervose”. “La carica ce l’ha data l’accensione della fiamma olimpica” – ammetteva Aringhieri da pura esordiente alle Paralimpiadi. Figuriamoci ci fosse stato il pubblico, nella cerimonia di apertura così intensamente vissuta. Sara Cirelli spiegava che il nervosismo era frutto dell’ansia del debutto, della prima volta paralimpica. Nessuna giocatrice ha fatto riferimento al Giappone, all’avversaria che, pur senza pubblico, ha comunque il vantaggio ambientale.  Buon segno, avere ansia per l’evento ma non per l’avversario. Un atteggiamento “alla Sacchi”,  osserva il cronista, che ha addosso troppe scorie calcistiche.
E infatti in campo le ragazze hanno giocato come se l’avversario fosse uno qualunque. E hanno vinto in tre set, penando solo nel primo, concluso sul 25-23. con un micidiale 5-0 sfoderato quando erano sotto per 20 a 23 e la partita stava per mettersi malissimo.   Quasi una formalità, aggiudicarsi i set successivi, per la gioia di Luca Pancalli, presidente del Comitato Italiano Paralimpico che, da padre di famiglia nella vita, si sente un po’ padre per tutti gli atleti paralimpici, ma ha ammesso in un’intervista alla vigilia di Tokyo. di osservare con affetto particolare le ragazze del volley seduto. Forse perché il sitting volley è la sola disciplina di squadra presente a Tokyo. Non ci sono né il basket, né il calcio. Al fianco di Pancalli, in tribuna, c’era Valentina Vezzali, sottosegretario allo sport del governo Draghi. “Ci siamo emozionate un po’ poi abbiamo ingranato” ha detto Roberta Pedrelli, giocatrice.
Prossimo incontro, domani 29 agosto  col Canada. Si gioca di mattina presto, per l’Italia. Una buona occasione per alzarsi prima del solito, la domenica  ed ammirare le nostre ragazze che in Giappone, dopo aver battuto la squadra del Sol levante giocano ancora all’ora del sol levante (per noi).  Carichiamo la sveglia.