Dichiarazioni sessiste contro Elisa: “Sei carina, pensa a cantare. Lascia stare la scrittura”

Aveva appena 15 anni quando incontrò il produttore che le rivolse quelle parole. Su Instagram la Toffoli spiega come, quell'episodio, le abbia fornito "La benzina amara che mi fece premere sull'acceleratore"

‘Sei carina, pensa a cantare. Lascia stare la scrittura’. Avevo quindici anni e quelle parole mi fecero venire una gastrite che durò per dei mesi. Avrei dovuto lasciar stare anche la produzione, gli arrangiamenti, la curiosità per tanti strumenti, perché era tutto troppo. Sarebbe bastato sorridere, ‘mettermi carina’, cantare bene e ‘tenermi da conto’. Queste sono state le parole di un produttore maschilista in cui sono inciampata prima ancora dei miei esordi. Per me sono state solo altra benzina, amara si, ma pur sempre buona per spingere ancora più giù l’acceleratore”.

Frasi scioccanti a comporre l’ennesimo racconto di una donna alla quale è stato detto di non “fare troppo”, perché tanto ‘basta’ la bellezza. In fondo, cosa può desiderare di più una ragazza  bella? Tutto. Eppure, nonostante i passi avanti fatti (o, molto spesso, solo annunciati) in termini di parità, siamo ancora immersi in una società che insegna ad una giovane donna (un’adolescente di 15 anni) a non essere troppo ambiziosa e ad accontentarsi. Una società che soffoca il desiderio e la smania di divorare il mondo, anche se è proprio così che dovrebbe essere a quell’età. Forse non è un comportamento adatto ad una ‘signorina ben educata’?

Per fortuna Elisa Toffoli, nata a Trieste nel 1977, non si è piegata a queste bieche pretese maschiliste e retrograde ed ha rincorso i suoi sogni. Tanto che è diventata una straordinaria cantautrice. Sì, cantautrice, perché i pezzi, oltre a cantarli, li scrive anche. Salita alla ribalta italiana con la vittoria al Festival di Sanremo nel 2001 con la canzone Luce (tramonti a nord ovest), è oggi una delle artiste italiane più apprezzate al mondo. Interprete tra le più versatili ed originali del nostro panorama musicale, è stata capace di imporsi in Europa con brani in inglese e in Italia con pezzi più melodici.

Dopo il trionfo sul palco dell’Ariston, Elisa pubblica un terzo album e viene eletta miglior artista italiana agli MTV Europe Music Awards di Francoforte. Tra il 2001 e il 2002 sono tantissimi i premi che riempiono la bacheca dell’artista, insieme alle partecipazioni a importantissimi eventi ed all’uscita di numerosi suoi album. La Toffoli si è anche cimentata nel doppiaggio di alcuni personaggi di film animati, tra i quali il live action Disney Il Re leone e Trolls.

Dodici anni dopo quelle parole poco incoraggianti, Elisa va incontro alla rivincita più grande di tutte. Il post sui social in cui ha raccontato la vicenda, infatti, continua: “A 27 anni mi trovavo a Zurigo in studio con Tina Turner per registrare la sua voce, perché ero la produttrice del brano che avevo scritto per il nostro duetto, e ne curavo quindi gli arrangiamenti e tutti gli aspetti tecnici della registrazione. Lei mi disse ‘Sono molto orgogliosa di te, donne come te stanno cambiando il mondo. Quando ero giovane io, quello che stai facendo tu oggi qui con me sarebbe stato impensabile.’ Non lasciamo che nessuno ci dica che questo non è il nostro posto”.

Sarebbe bello poter dire, oggi, che la parità di genere in Italia sia ormai una realtà e che il maschilismo o il patriarcato siano un retaggio del passato. La verità, tuttavia, è che le cose non stanno proprio così: nel nostro Paese le donne continuano ad essere discriminate, anche se forse in modo più sottile rispetto ad alcuni decenni fa.