Disabilità, arriva una Commissione di studio per eliminare le barriere architettoniche in Italia

Avviati i lavori della 'Commissione per la resilienza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone disabili'. La ministra Stefani: "Lavoriamo affinché ogni luogo e ogni servizio sia inclusivo per tutti"

Favorire l’integrazione sociale delle persone con disabilità e rafforzare i loro diritti per la fruizione dei servizi di mobilità. Sono gli obiettivi principali della “Commissione di studio per la resilienza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone disabili” prevista dal decreto del ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini e dal ministro per le Disabilità, Erika Stefani. La Commissione ha l’incarico di fornire analisi, supporto e consulenza su temi che riguardano l’accessibilità dei luoghi pubblici e privati, a partire dall’abitazione, e l’eliminazione di tutte le barriere architettoniche. E la Commissione ha sei mesi di tempo per presentare la relazione sull’attività svolta, proponendo azioni mirate e spunti per eventuali modifiche normative.

Il problema dell’eliminazione delle barriere architettoniche in Italia

“L’eliminazione di tutte le barriere, sia quelle architettoniche che quelle legate alla comunicazione, è un’azione fondamentale per garantire il diritto alla mobilità e l’accesso ai servizi delle persone con disabilità. La Commissione lavorerà rispettando i principi della progettazione universale ‘design for all’ affinché ogni luogo e ogni servizio sia inclusivo per tutti. Il nostro obiettivo è creare un contesto pienamente inclusivo e accessibile per le persone con disabilità, realizzando così un ambiente sicuro per tutti” sono le parole della ministra Stefani. 

La rimozione delle barriere architettoniche e sensoriali che impediscono la piena accessibilità dei luoghi della cultura (musei, biblioteche e archivi) è un investimento  previsto nella “Missione 1” del Pnrr (Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo). Secondo i dati Istat citati dallo stesso Piano, nel 2018 solo il 53% dei musei, dei monumenti, delle aree archeologiche e dei parchi statali e non statali ha migliorato le proprie strutture rimuovendo le barriere fisiche. Inoltre, solo il 12% ha affrontato il tema delle barriere percettive, culturali e cognitive; alla stregua di quelle fisiche, queste barriere impediscono di fatto la piena partecipazione delle persone con disabilità alla vita sociale.

La ministra per le Disabilità Erika Stefani, 50 anni

Secondo il ministro Giovannini “la Commissione fornirà indicazioni e suggerimenti utili per l’adozione delle migliori politiche per il raggiungimento della piena inclusione. Le risorse del Pnrr potranno fornire un supporto economico importante per rimuovere gli ostacoli che ancora impediscono una piena partecipazione delle persone con disabilità alla vita economica e sociale”.

L’organismo – composto da esperti, rappresentanti del ministro per le Disabilità, del ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, del ministero dell’Economia e delle Finanze, della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, dell’Anci e dell’Upi – ha lo scopo di studiare iniziative comuni per consentire alle persone con disabilità di godere del diritto alla mobilità e all’accesso ai servizi, prevedendo anche un confronto con le federazioni rappresentative. 

Tra le tematiche oggetto di studio della Commissione figura anche l’implementazione di spazi per il parcheggio gratuito riservati alle persone con disabilità, l’offerta di servizi aggiuntivi e la definizione di una policy comune tra Regioni ed Enti locali per garantire pari condizioni di accesso al trasporto pubblico locale. La Commissione si occuperà anche di verificare lo stato di attuazione della Piattaforma “CUDE”, il contrassegno unico che permetterà alle auto al servizio delle persone con disabilità di accedere alle zone a traffico limitato di tutti i Comuni d’Italia.