“Disabilitiamo i pregiudizi”: per la giornata sulla disabilità il mondo del calcio si unisce

Lo sport veicolo privilegiato per sensibilizzare l'opinione pubblica sui temi dell'inclusione, delle pari opportunità e dell'abbattimento delle barriere sociali. Come Figc e Dcps siamo tutti una grande famiglia"

In tutto il mondo è riconosciuta come la Giornata internazionale delle persone con disabilità, ma il 3 dicembre (e il successivo weekend sportivo fino a lunedì 6 dicembre), nel nostro Paese, sarà il giorno in cui il calcio si unisce in un’unica squadra vincente. Istituita ufficialmente nel 1992 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, la giornata ha l’obiettivo di promuovere i diritti e il benessere delle persone con disabilità in ogni ambito della società civile. Tra i quali anche lo sport, ovviamente, da sempre veicolo privilegiato per sensibilizzare l’opinione pubblica su temi così importanti, deve fare la sua parte.

A farsi promotrici di questo messaggio di integrazione e inclusione sociale saranno la Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale (DCPS) con il sostegno della Figc e delle maggiori leghe calcistiche italiane, unite nel concorrere a realizzare una società sempre più inclusiva. Nella prossima giornata dei campionati di Serie A Tim, Serie BKT e Serie C, prima del fischio d’inizio delle partite, gli atleti delle associazioni sportive che aderiscono ai campionati ufficiali della DCPS scenderanno sul terreno di gioco dei club di tutta Italia indossando le maglie delle diverse società calcistiche, dopo più di un anno di lontananza a causa dell’emergenza sanitaria. Sui maxischermi degli stadi verrà inoltre trasmesso un video promozionale con il messaggio a sostegno della campagna di comunicazione promossa dalla Figc “Disabilitiamo i pregiudizi”. Testimonial d’eccezione dell’iniziativa i campioni di ieri e di oggi Felipe Anderson (S.S. Lazio), Matija Nastasic (ACF Fiorentina), Guglielmo Vicario (Empoli FC) e l’indimenticabile cannoniere Antonio Di Natale, attuale tecnico della Carrarese. Ma non solo, perché la campagna trova anche l’abbraccio convinto della Lega Nazionale Dilettanti e della Serie A Femminile TimVision, grazie ad una forte comunanza di valori e di condivisione di obiettivi nel ribadire l’importante valenza sociale del calcio, sia maschile che femminile.

“La Lega Serie A è da sempre molto attenta e sensibile verso le tematiche sociali, da oltre cinque anni sosteniamo iniziative a favore degli atleti disabili, consapevoli che il calcio di vertice può e deve svolgere un ruolo chiave nell’abbattere e favorire l’inclusione”, dichiara il presidente della Lega Serie A, Paolo Dal Pino, mentre il presidente federale Gabriele Gravina afferma: “Con questa splendida iniziativa, il calcio italiano dimostra ancora una volta di essere una grande e bella famiglia. Sarà un bell’evento di ripartenza anche per l’attività della Divisione dopo lunghi mesi di difficoltà a causa della pandemia da Covid- 19: il calcio è uno, senza barriere, e in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità lo ribadiremo tutti insieme”.

“È un appuntamento – sottolinea infine il Presidente del Consiglio Direttivo della DCPS, Franco Carraro – che assume un significato ancora più profondo grazie al supporto di tutto il mondo del calcio, che scende in campo a sostegno della piena inclusione delle persone con disabilità per sottolineare la valenza sociale dello sport come strumento di crescita per l’individuo, sotto il profilo caratteriale, emotivo e valoriale. Sosteniamo la passione e la voglia di giocare a calcio di questi atleti che, grazie alla capacità di mettersi in gioco, hanno trovato la forza di reagire alle avversità, percorrendo la via maestra dello sport, per promuovere una cultura basata sulla valorizzazione delle differenze che rappresentano una risorsa per la Società. Perché lo sport – conclude – deve essere inclusivo e permettere a tutti di partecipare. Per un calcio che sa costruire, che include e sa ascoltare”.