Donne, impegni familiari causa principale dell’abbandono delle attività sportive

I dati sono stati presentati nel'ambito di “Jump the gap - Oltrepassare le barriere dello sport di base per le donne”. Il progetto punta a realizzare politiche di sport amatoriale finalizzate a combattere il gender gap

Una donna su tre indica gli impegni familiari tra le prime tre cause di abbandono dello sport (e solo una su sei, indica il far carriera nel mondo del lavoro tra le prime tre cause); per quattro su dieci, la donna si esprime soprattutto nella famiglia. E` soltanto uno dei dati che emerge dalla ricerca condotta dall`Università di Padova per conto degli enti di promozione sportiva Acsi, AiCS, Csen e Libertas. Dati che mostrano come persista una visione stereotipata della donna collegata all`ambito sportivo, indipendente dal genere di appartenenza, visto che a uomini è stato chiesto di rispondere come se fossero donne e a donne è stato chiesto di rispondere immaginandosi di essere uomini. Con il progetto “Jump the gap”, presentato a Roma nella Sala stampa dello stadio Olimpico e condotto con il finanziamento e il contributo operativo di Sport e Salute Spa, si lanciano ora le linee guida contro le stereotipie: formazione rivolta a tecnici sportivi e famiglie, servizi di welfare familiare da inserire nell`offerta delle associazioni sportive, e campagne mediatiche di sensibilizzazione.

Il progetto  “Jump the gap – Oltrepassare le barriere dello sport di base per le donne”  si pone come obiettivo strategico promuovere politiche di indirizzo del movimento sportivo amatoriale atte a combattere il gender gap nello sport. Intervistate 4.600 persone tra la fine del 2020 e l`inizio del 2021, 2.800 delle quali donne, il resto uomini, dagli 11 anni in su; quasi 12mila le forme lessicali analizzate sui media, sia sportivi che generalisti.