“Belli ciao”, Gegia al Quirinale: flashmob a Roma per lanciare la sua candidatura

Butade elettrorali: "Finalmente un volto credibile in campo per la campagna una donna Presidente“ recitano i volantini e i grandi manifesti pubblicitario che girano per i luoghi iconici della Capitale, sotto gli occhi divertiti di turisti e passanti

“Gegia for President“. Una boutade? Certamente, ma c’è anche chi ci punta. Fra le tante stranezze “elettorali” e i candidati improbabili per il “posto” da capo dello Stato – da Amadeus a Sophia Loren, da Alberto Angela a Mauro Corona, passando per Dino Zoff, Antonio Razzi e perfino un non meglio identificato Craxi – c’è chi vorrebbe veder salire al Quirinale Francesca Antonaci.

Chi? Ma Francesca Antonaci, in arte Gegia. L’attrice e comica è tornata al cinema nel film con Pio e AmedeoBelli ciao”, diretto da Gennaro Nunziante. A 62 anni, c’è chi vuole vedere la sorridente artista come Presidentessa della Repubblica, tanto da aver organizzato un flashmob  a Roma per lanciare la sua candidatura, con tanto di video, diventato virale. “Gegia al Quirinale: finalmente un volto credibile in campo per la campagna una donna Presidente” recitano i volantini elettorali e i grandi manifesti pubblicitari che girano per la Capitale a bordo di camion vela, sotto gli occhi divertiti di turisti e passanti, come si vede nel video.

Che lei lo sappia o meno, certo è che qualche risata la singolare proposta (fatta da chi?) l’ha strappata: “Dopo Pio e Amedeo, aspetto la chiamata di Woody Allen” ha ironicamente annunciato l’attrice in una recente intervista, nella quale ha confidato anche di aver combattuto lo spettro della depressione.

Il personaggio

Il personaggio di Gegia è nato grazie a Gianni Boncompagni. Come andarono le cose? “Era il 1981. Mi fece un provino in cui cantavo e ballavo. Cercava delle ragazze per Sotto le stelle, un programma di Raiuno – raccontà l’attrice – . Chiacchierando tutte le sere nella sua sala di incisione, Boncompagni si inventò questo personaggio comico. Mi disse: ‘Non sai cantare come Mina, non sai ballare come la Fracci, non reciti come la Duse, però sei come Raffaella Carrà. Avete una grande comunicabilità con il pubblico. Siete simpatiche’. Chiesi di potermi chiamare Gegia, come Gegia Miranda del fumetto Billy Bis. Volevo rimanere impressa nella mente delle persone con un nome particolare”. Talmente impressa, da essere candidata come presidente