È morta a 100 anni Elena Curti, l’ultima figlia (mai riconosciuta) di Benito Mussolini

Era nata da una relazione del Duce con una sarta milanese. La "ragazza bionda" che aveva scatenato la gelosia di Claretta Petacci, seguì il padre fino a Dongo: era con lui quando venne arrestato

Si è spenta a 99 anni Elena Curti, il dittatore non l’aveva mai riconosciuta ufficialmente. Era nata da una relazione del Duce con una sartina milanese. La giovane donna seguì il padre fino a Dongo. È stata testimone dei momenti caotici e misteriosi dell’arresto di Benito Mussolini il 27 aprile 1945 durante la fuga di Dongo. Lei era nel blindato seduta accanto al Duce prima che si trasferisse nel camion tedesco dove fu intercettato e bloccato.

 Elena Curti insieme con il padre Benito Mussolini, il 23 aprile nel cortile della prefettura di Milano

Elena Curti insieme con il padre Benito Mussolini, il 23 aprile nel cortile della prefettura di Milano

Era sua figlia. Elena Curti, figlia naturale di Mussolini, è morta a quasi 100 anni nella sua casa di Acquapendente (Viterbo), li avrebbe compiuti il 19 ottobre, otto giorni prima del centenario della Marcia su Roma. Scoprì di essere figlia del dittatore solo quando compì 18 anni, prima di allora la madre Angela Cucciati, una sarta milanese con cui Mussolini ebbe una storia alla fine del 1921 quando il Duce aveva 38 anni ed era direttore del Popolo d’Italia, glielo aveva tenuto nascosto.

Angela Cucciati e il Duce si conobbero quando la donna andò a chiedergli aiuto per far uscire di prigione il marito Bruno Curti in carcere per motivi politici. Mussolini ebbe cinque figli: Edda, Vittorio, Bruno, Romano, Anna Maria dal matrimonio con Rachele, ma altri ‘segreti’. Tanti libri sono stati scritti su questo, tutti citano anche Elena Curti, sebbene a quel che si sa mai riconosciuta (l’unico fu Benito Albino, come riportato qualche anno fa da Antonio Spinosa nei Figli del Duce), ma Mussolini volle conoscerla e durante la Repubblica Sociale la riceveva ogni giovedì a Salò.

Elena Curti, la figlia segreta di Mussolini

Elena Curti, la figlia segreta di Benito  Mussolini

Elena lavorava nella segreteria di Pavolini. Claretta Petacci si era convinta che quella ragazza bionda fosse una sua avventura e ordinò di allontanarla. Il 27 aprile 1945, durante la fuga di Dongo, era lei la “ragazza bionda” che i partigiani trovarono nell’autoblindo su cui viaggiava il Duce al momento della cattura. La Petacci era in un’altra auto con il fratello Marcello e quando la vide le urlò contro.

Elena Curti scrisse anche un libro di memorie: ‘Il chiodo a tre punte’ (2003)

Elena Curti scrisse anche un libro di memorie: ‘Il chiodo a tre punte’ (2003)

La scena è stata ricordata da Pasquale Squitieri nel suo film Claretta (1984). Fece cinque mesi di carcere e poi emigrò in Spagna per ricostruire la sua esistenza, avendo fortuna con un’azienda che produceva mobili. Rientrò in Italia una ventina di anni fa e in più di un’occasione è intervenuta in tv o sui media per ricostruire la sua vicenda e soprattutto le ore drammatiche di Dongo. Scrisse anche un libro di memorie: Il chiodo a tre punte (2003).

La madre

Angela Curti era, la madre di Elena, una bella milanese che Mussolini aveva conosciuto intorno al ’21, quando la donna gli si era rivolta per chiedergli di intercedere per la liberazione del marito, un fascista della prima ora finito nei guai. Mussolini intercedette per l’uomo ma gli prese moglie, quasi come ricompensa dovuta.

Le amanti del Duce

La famiglia "ufficiale" di Benito Mussolini

La famiglia “ufficiale” di Benito Mussolini

Erano o erano stati, anno più anno meno, i tempi della socialista Angelica Balabanoff, della trentina Ida Dalser, madre di Benito Albino, della segretaria del Popolo d’Italia Bianca Ceccato (dalla quale ebbe un altro figlio, Glauco di Salle) e dell’onnipresente Margherita Sarfatti, la vera compagna di vita di Mussolini, l’unica che l’abbia dominato intellettualmente, con lui per venti anni, fino a quando agli inizi degli anni Trenta prese campo Claretta Petacci. Senza che neppure lei abbia mai avuto la pretesa di essere l’unica. Altre donne, altri amori, altri figli illegittimi. Ma uno solo tra i tanti (sei sono quelli più o meno sicuri, di cui si hanno nomi e cognomi) era con lui a Dongo. Elena Curti, morta domenica a quasi cento anni.