Elena Osipova, che fine ha fatto la “nonna russa” che era stata arrestata in piazza a San Pietroburgo?

Sopravvissuta all'assedio nazista di Leningrado, era stata portata via dalla polizia per aver manifestato per la pace con due cartelli. Da quel giorno la 76enne non ha mai smesso di scendere in strada per dire basta alla guerra in Ucraina

Era stata arrestata a 76 anni per aver manifestato per la pace in piazza a San Pietroburgo, in Russia. Era diventata famosa come la “nonna russa“, che dopo essere sopravvissuta all’assedio nazista di Leningrado, non ha temuto le repressioni della polizia russa pur di protestare contro la guerra in Ucraina. Ma che fine ha fatto oggi Elena Osipova?

 

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Era lo scorso 3 marzo quando Elena Osipova venne arrestata in piazza a San Pietroburgo. La 76enne (il giorno in cui fu arrestata si pensava avesse 80 anni) stava protestando contro la guerra in Ucraina, brandendo in mano due cartelli: “Soldato, lascia cadere la tua arma e sarai un vero eroe”, aveva scritto la signora su uno dei due cartelli. Per quella protesta, Elena Osipova fu portata via dalla polizia e arrestata. Dopo un paio di giorni di fermo, la signora fu rilasciata. Elena Osipova però non si perse d’animo e decise di continuare a mostrare il suo coraggio in piazza. Lo scorso 6 marzo, infatti, come dimostrano alcuni video amatoriali pubblicati su Twitter, Elena Osipova fu vista di nuovo in strada a San Pietroburgo a manifestare per la fine della guerra in Ucraina.

Un nuovo cartello in mano. Più che un cartello, un dipinto di una colomba, animale simbolo della pace. Davanti a Elena Osipova altri manifestanti che in coro gridano: “нет войне, нет войне” che in russo vuol dire “No alla guerra, no alla guerra“. Proprio come cantavano gli altri manifestanti in piazza con Elena a San Pietroburgo, lo scorso 3 marzo, la prima volta che la 76enne fu arrestata.

Elena Osipova, l’ennesima protesta in piazza a San Pietroburgo. (Foto scattata il 12 marzo)

Ma la sua protesta non è terminata nemmeno questa volta, perché il 12 marzo è stata scattata una foto a Elena Osipova che, con nuovi cartelli in mano, era scesa ancora una volta in piazza a San Pietroburgo per manifestare contro la guerra. La polizia russa, come dimostra una fotografia scattata successivamente, portò via per l’ennesima volta la donna, arrestandola un’altra volta. Ecco la foto:

Dopo il primo arresto in piazza a San Pietroburgo lo scorso 3 marzo, Elena Osipova è stata nuovamente arrestata dalla polizia per essere tornata in piazza a a manifestare (Foto Alexei Smagin / Kommersant)

Finita qui la sua protesta? Niente affatto. 19 marzo, San Pietroburgo. Dopo una settimana dal secondo fermo della polizia, Elena Osipova è scesa in strada di nuovo, con altri cartelli in mano. Sempre da sola, sempre con il suo cappellino nero e la sciarpa stretta intorno al collo. Anche questa volta come è andata a finire? Elena Osipova è stata portata nuovamente via dalla polizia. Terza volta che la 76enne viene arrestata.

San Pietroburgo, 19 marzo. Elena Osipova viene arrestata per l’ennesima volta

Questa, almeno fino ad oggi, è l’ultima volta che Elena Osipova è stata vista in strada a protestare contro la guerra in Ucraina. Lo scorso 21 marzo la 76enne ha rilasciato alcune dichiarazioni a The Moscow Times, un giornale online indipendente in lingua inglese con sede a Mosca. Intanto, si è scoperto che la 76enne è un’artista e attivista che da tempo manifesta contro le repressioni russe, sempre nello stesso modo: esibendosi in strada da sola con i cartelli che lei stessa dipinge. Nell’ottobre del 2002, ha raccontato Elena Osipova, la signora scese in strada e si recò a Palazzo Mariinsky, sede del parlamento di San Pietroburgo, per protestare contro l’assalto al Teatro Dubrovka di Mosca compiuto dalla polizia russa a seguito del sequestro di civili da parte di militanti ceceni. Da sola si esibì in piazza con un cartello che recitava: “Signor Presidente! Urgentemente cambia rotta. Lascia andare la Cecenia!”.

Nel 2017 fece scalpore un video nel quale Elena Osipova, che manifestava a sostegno della pace durante la parata del Giorno della Vittoria, veniva insultata dai passanti. Nel video si vede Elena discutere con alcune signore. Una di queste, palesemente contraria ai messaggi di pace che Elena stava mostrando, tira un calcio a uno dei cartelli della signora. Poi sempre nello stesso video si vede spuntare una mano che prova a strappare via uno dei cartelli della donna. Elena Osipova reagisce stringendo a sé i suoi due cartelloni.

“Per me essere arrestata non è una novità – ha detto Elena Osipova a The Moscow Times – Devo aver visto l’interno di ogni distretto di polizia della città in tutti questi anni. Dal 2002 penso di essere stata più volte in ogni stazione di polizia”. Le sue detenzioni, ha raccontato la signora, normalmente si concludono con multe che spesso lei non paga: “Sì, mi hanno trattenuto e multato. Ma non ho pagato le multe. Non ho niente con cui pagarle. La mia pensione è piccola. Per me era impossibile pagare, così hanno iniziato a trattenere i soldi dalla mia pensione”. La polizia, ha ancora spiegato Elena a The Moscow Times, ha ormai smesso di arrestarla e multarla. Ora viene trattenuta solo per essere fotografata.

Elena è stata intervistata dal Moscow Times in strada, dove si trovava. Durante l’intervista una signora è passata di lì e le ha detto: “Grazie mille per quello che fa. Ci vuole così tanto coraggio”. “Grazie a lei – ha risposto la 76enne – Sono quasi morta quando ho sentito che il 70% dei russi sostiene tutto questo. È spaventoso”. La donna prima di andarsene e lasciar continuare l’intervista di Elena Osipova a The Moscow Times ha salutato così Elena Osipova: “Non è affatto vero. I numeri reali sono molto più piccoli. È solo propaganda. Grazie e buona fortuna!”.