Elliot Page produttore del docufilm “Nel mio nome” per “Riflettere sull’umanità transgender”

Il documentario segue le vicende di quattro amici che, ripresi in momenti diversi, affrontano il percorso di transizione verso il genere maschile, proprio come l'attore canadese. Sarà diretto dal regista italiano Nicolò Bassetti e presentato a febbraio al Festival di Berlino

Elliot Page ha fatto coming out come uomo transgender nel dicembre 2020

Parlare di transizione di genere non è facile, soprattutto esprimendo tutta la complessità emotiva che c’è dietro. Perché passare da essere una femmina, biologicamente e fisicamente, a essere un maschio, o viceversa, non è semplice né immediato. Se però a raccontarlo, attraverso le immagini e le voci dei/lle protagonisti/e di questo tipo di percorso, è una persona che l’ha sperimentato in primis sulla propria pelle allora il discorso cambia. L’attore Elliot Page ha annunciato nelle scorse ore che sarà produttore esecutivo di un docufilm italiano che tratta proprio di transizione. Intitolato “Nel mio nome” e diretto dal regista italiano Nicolò Bassetti, sarà presentato durante la prossima edizione del Festival internazionale del cinema di Berlino, che si terrà dal 10 al 20 febbraio 2022. Il documentario, nello specifico, segue le vicende di quattro persone che, in diverse città italiane, compiono la transizione verso il sesso maschile, ripresi in quattro momenti diversi della propria vita.

Dopo aver esordito come paesaggista, il cineasta Nicolò Bassetti si confronta oggi con il suo secondo documentario, dopo “Magnificent Fortunes” e dopo aver collaborato con Gianfranco Rosi a “Sacro GRA”, vincitore del Leone d’oro a Venezia nel 2013. Di “Nel mio nome”, che debutterà appunto alla prossima Berlinale, nella sezione Panorama, dice: “La mia esperienza personale di genitore mi ha permesso, come regista, di trovare la sicurezza necessaria per avvicinare i protagonisti di questa storia, per approfondire le loro emozioni, e instaurare un rapporto intimo fatto di fiducia e complicità“, ha dichiarato il regista, come riporta movieplayer.it, che in passato ha assistito al delicato processo di transizione del figlio Matteo. “Sono davvero grato a Elliot per aver aggiunto la sua prospettiva vissuta per aiutare il nostro film a trovare la sua strada nel mondo”, ha aggiunto.

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Elliot Page, produttore del docufilm italiano “Nel mio nome”, che verrà presentato al festival del cinema di Berlino

In effetti lo stesso Page ha fatto coming out come uomo transgender nel dicembre 2020, mentre in precedenza era conosciuto come Ellen Page, famosa soprattutto per il suo ruolo da protagonista nel film “Juno”. “Quello che mi ha colpito di ‘Nel mio nome’ è il suo modo di presentare con arte e intenzione tutte le diverse parti che compongono l’identità di una persona”, ha detto il produttore esecutivo del film. “È una riflessione sull’umanità transgender e non ho mai visto niente di simile”. Page ha inoltre ribadito la necessità di confrontarsi con persone transgender per parlare di questi temi: “Sapere che Bassetti si è consultato col proprio figlio transgender è davvero bello per me, e penso che l’esperienza in prima persona si veda chiaramente nel punto di vista del film”. Una riflessione sull’umanità e la complessità dietro un percorso simile, che per ogni persona rappresenta qualcosa di ben preciso e personale, e che non si era mai visto prima, almeno non attraverso gli occhi di chi lo affronta.