Elodie si racconta: “Sono istinto e amore assoluto. Ma ho una sindrome dell’abbandono enorme”

Nell'intervista al settimanale Grazia la 31enne parla dell'infanzia difficile nel quartiere romano di Quartaccio, a fare da mamma alla sorellina e ai suoi stessi genitori. La rabbia, i moti di ribellione, i fallimenti. Fino alla rottura con Marracash, con il quale "l'amore non è finito, si è trasformato"

Oggi siamo abituati e abituate a vederla calcare la scena con grande padronanza di sé, con look accattivanti che sfoggia con disinvoltura, come se non avesse fatto altro nella vita, bellissima e talentuosa tanto da aver conquistato il cuore di molti. Ma Elodie Di Patrizi, in arte semplicemente Elodie, non è sempre stata così. Anzi. E se sono lontani i tempi dell’esordio al grande pubblico, durante la 15esima edizioni del talent Amici, con i capelli rosa e quella straordinaria voce che aveva incantato pubblico e critica, o la consacrazione a Sanremo 2017, la 31enne romana non ha mai nascosto le sue origini ‘di borgata’ e l’infanzia difficile. “Trascorsa” racconta in un’intervista al settimanale Grazia “a fare quasi da madre alla sorella e a due genitori giovani e sognatori”. Un istinto materno che l’ha spinta, qualche tempo fa, anche a prendersi cura di alcuni cagnolini abbandonati affinché trovassero una famiglia. Missione poi riuscita, con sua enorme soddisfazione.

Elodie dopo essere stata scartata nel 2009 da XFactor e Amici nel 2015 arriva seconda nel talent di Maria de Filippi

L’infanzia difficile a fare da mamma ai genitori

La famiglia Di Patrizi abitava al Quartaccio, rione popolare di Roma, dove se aprivi la porta di casa ti trovavi sul pianerottolo “spacciatori, gente sessualmente promiscua, alcolizzati. E la mia famiglia non era quella del Mulino bianco” aveva raccontato in precedenza. La mamma Claudia Marthe Mitai, una modella nata nelle Antille francesi – ecco il motivo della carnagione dorata della cantante – “aveva 21 anni quando sono nata. Non era pronta per prendersi cura di un figlio, né per imporre regole e farle rispettare. A casa non c’era una bella arietta”. Per lei e il padre di Elodie, Roberto, un musicista di strada, il grande problema è proprio la tossicodipendenza. Per cui Elodie si ritrova ben presto a fare loro da ‘genitore’, prendendosi intanto cura della sorellina Fey, di tre anni più giovane, alla quale, ha spiegato, “Cercavo di non farle capire quanto andassero male le cose”.

La cantante è salita già tre volte sul palco dell’Ariston, nel 2017 e 2019 in gara e nel 2021 come co conduttrice

Ci ha messo del tempo, Elodie, ha parlare dei suoi trascorsi difficili, ma quando lo ha fatto non ha messo filtri alla sua confessione. Dopo la separazione dei suoi sente crescere dentro di sé un moto di ribellione, prepotente. “A 12 mi facevo le canne tutto il giorno per stare tranquilla. Ero sempre arrabbiata. A 15 anni ho avuto una libertà totale. E se hai troppa libertà sbagli”, aveva rivelato. Lo sbaglio più grande, lo sa e lo ammette dopo tanto, è stato abbandonare il liceo prima dell’esame di maturità. E non perché avesse mai avuto problemi legati allo studio, ma, spiega “Fingevo anticonformismo, proclamavo ‘non ho bisogno che qualcuno mi dichiari matura o meno’. In realtà non mi sentivo all’altezza di fare l’esame. Ci ho messo anni per dire che ho solo la terza media: mi vergognavo come una ladra” e aggiunge “Rimpiango moltissimo il fatto di essere ignorante. Mi fa sentire a disagio, anche perché sono stata vigliacca”. A 19 anni lascia Roma dopo essere stata respinta ai provini di X Factor e Amici: “Non era il mio treno”, aveva dichiarato. Poi però, quel treno ripassa, nel 2015, e lei riesce a salirci e ad arrivare là dove il suo innato talento può essere valorizzato.

Elodie rivela l’infanzia difficile e tutti quei momenti di rottura che l’hanno fatta crescere

L’intervista su “Grazia”: rompere per ricostruire

Il primo bacio dato senza lasciarsi andare e la testa rasata per sfidare i luoghi comuni. Il successo e la scelta di liberarsi di chi voleva trasformarla in una bambolina. Chi è oggi la cantante Elodie lo racconta lei stessa, alla scrittrice Chiara Gamberale, mentre posa per il settimanale Grazia. E svela quali sono stati i momenti di rottura che l’hanno fatta crescere. Compresa la decisione di mettere fine alla relazione più importante della sua vita, quella con il rapper Marracash, di cui dice: “Mi fa strano parlare di fine, fra me e lui, il nostro amore non è finito, si è trasformato. Fabio (Bartolo Rizzo, il vero nome del rapper, ndr) per me continua a essere famiglia. Le persone mica si dimenticano da un giorno all’altro”.

A volte, infatti, l’amore terreno non basta, anche se l’affetto resta. Perché forse, scrive Gamberale, gli amori come quello tra Elodie e Marracash non sono fatti per questo Pianeta, sono troppo grandi per limitarsi al reale. “Infatti – dice la cantante – non abbiamo mai vissuto insieme e non riesco a pensare a me e a lui genitori, è troppo assoluto quello che ci unisce, non ci poteva essere spazio per un terzo bambino, sarebbe venuto al mondo da una spinta vitale pazzesca, ma sai quanti problemi avrebbe avuto?”. Un ragionamento complesso, che però sottolinea la maturità del loro legame.

Da donna single, però, che rapporto ha Elodie con il ritrovarsi da sola? “Ho una sindrome dell’abbandono grande quanto me. Forse è per questo che, proprio quando mi sto per consegnare a qualcuno, faccio il disastro”, racconta a Grazia. E del suo successo cosa ne pensa? Del suo talento, che tantissimi riconoscono in lei, si fida? “Mi fido di quella mia parte bambina. È lei che fa tutto, quando salgo su un palco. Fabio è la sola persona con cui l’ho condivisa nell’intimità, è stato e rimane il compagno di giochi che mi era sempre mancato”.

Della rottura con il rapper Marracash Elodie dice: “Il nostro amore non è finito, si è trasformato. Fabio per me continua a essere famiglia”

Per il momento però la ragazza non pensa all’amore, ma alla sua carriera, mentre si avvicina un altro Sanremo, appuntamento che lei sente molto, dopo l’edizione che la consacrò al grande pubblico nel 2017, il settimo posto nel 2019 e l’inedita partecipazione come conduttrice sul palco dell’Ariston l’anno scorso. “Salire su quel palco spaventa, a me tremavano le gambe, ma poi ho capito che la chiave per affrontarlo era divertirmi e, al solito, essere me stessa. Gli artisti in gara quest’anno vengono da tanti mondi musicali diversi, alcuni di loro sono miei amici veri, come Elisa, Mahmood e Michele Bravi. Non vedo l’ora di ascoltarli”.