Elodie risponde a chi la definisce “smandrappona”: “La libertà femminile mette in crisi questi uomini piccoli”

"Vai Elodie, mostraci la chiappa" e "Panterona" che attira su di sé lo sguardo e le attenzioni di "Pipparoli e sgrillettone su di giri". Così Dagospia ha definito l'artista nel videoclip del nuovo singolo. Ma la risposta della 31enne romana è perfetta

Elodie risponde alle polemiche sul video del suo ultimo singolo “Bagno a Mezzanotte”

Bellissima, sensuale, potente e generosa, visto che con questo nuovo singolo vuole aiutare i bambini colpiti dalla guerra in Ucraina. Ma no, quello che alcuni vedono sono solo le ‘chiappe’ al vento, di una ‘smandrappona’ che cerca di incantare il pubblico di ‘pipparoli e sgrillettone’ con il suo corpo più che con la sua “modestissima canzone”. Parola di testata italiana che, come a suo solito, seguendo i classici cliché maschilisti quando si parla di donne, punta al sensazionalismo più bieco parlando del nuovo brano di Elodie, “Bagno a Mezzanotte” e soprattutto ne commenta il video.
Peccato che non siamo più nel 1920, i tempi sono cambiati e le donne, soprattutto, si sono stufate di sottostare a questi giudizi tanto spregevoli quanto poveri di qualsiasi validità. Alla deriva sessista si può e si deve mettere un argine, partendo dal linguaggio che si usa, offline e online, nascosti dietro uno schermo e dietro un nome (del giornale) che ci sembra intoccabile. Ecco perché la risposta di Elodie a Dagospia è perfetta: perché semplicemente non è un contrattacco o una difesa, ma una semplice constatazione: “Mi piace il mio corpo, lo faccio vedere. Scrivere certe cose è vile“.
Una polemica che richiama un episodio simile, recentemente avvenuto: quello di Emma, che era stata presa di mira per aver indossato le calze a rete sul palco dell’Ariston durante il Festival di Sanremo e che aveva risposto a tono al giornalista Davide Maggio, colpevole di body shaming nei suoi confronti: “Buongiorno a tutti dal Medioevo, il body shaming con linguaggio politically correct non so se è più imbarazzante o noioso, ma non commentiamo questo. Mi rivolgo soprattutto alle ragazze, a quelle giovanissime. Evitate di ascoltare e leggere commenti del genere”

Il video del brano “Bagno a Mezzanotte”

Elodie nel videoclip di “Bagno a Mezzanotte”

L’ultimo singolo di Elodie si intitola “Bagno a mezzanotte” ed è firmato da Elisa con la produzione di Marz e Zef. Il videoclip, diffuso qualche giorno fa anche sui canali social dell’artista romana, in bianco e nero, è diventato subito virale entrando immediatamente a far parte di quei cult del vogueing, ovvero quello stile di danza contemporanea che, in origine, consisteva nell’imitare con gesti angolari e fluidi le pose plastiche dei modelli che appaiono nelle sfilate, simboleggiate dalle copertine del noto magazine americano di moda Vogue, da cui prende il nome. I riferimenti, nel mondo della musica pop, sono evidenti: come non pensare ai video “Single Ladies” di Beyoncè e “Umbrella” di Rihanna, ma Elodie richiama anche la scena cult del capolavoro del cinema “Basic Instinct”, in cui Sharon Stone accavalla le gambe in una posa sensuale indimenticabile. Insomma un vero e proprio inno alla bellezza del corpo femminile, esaltato con una lingerie sensuale e con gesti che ne permettono la massima espressione. Bella, attraente, naturale: la 31enne appare completamente a suo agio e sì, l’attenzione del pubblico viene catturata dalle immagini, ma è proprio quello che cerca. Attirare sguardi e ascolti per il brano, ma non per profitto personale, bens^ per una causa molto importante.

 

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Elodie, 31 anni, devolverà il ricavato delle vendite del nuovo singolo a Save The Children per aiutare i bambini in fuga dalla guerra in Ucraina

Il ricavato della vendita di “Bagno a mezzanotte”, infatti, andrà a favore dei progetti dell’organizzazione umanitaria Save the Children, che si pone come missione salvare i minori garantendo loro un futuro, in questo caso in Ucraina e nei paesi confinanti. Tutti i proventi, come annunciato dalla stessa cantante, permetteranno di distribuire “cibo, acqua pulita, kit igienici, medicine, coperte per l’inverno e supporto psicologico ed economico a migliaia di bambini e bambine in fuga dalla guerra“. “Moltissimi di loro, tanti dei quali piccolissimi – ha detto sempre attraverso i social Elodie – stanno perdendo in queste ore le loro case, le proprie famiglie, la propria quotidianità e il futuro. La guerra, con tutto quello che porta con sé, lasceranno un segno indelebile nelle loro vite. Rimanere inermi è impossibile”. Un gesto altruista che richiama anche altre azioni simili in passato, quando la cantante, ad esempio, ha contribuito a trovare una casa a otto cagnolini abbandonati in un rifugio per animali in Puglia.
Un’esaltazione del corpo femminile, della body positive, dell’amore verso se stessa messo a servizio di una buona causa: cosa si può volere di più? Ma c’è chi, nonostante il gesto ammirevole, ha invece voluto abbassarsi al giudizio sessista di chi non vede altro se non un paio di ‘chiappe’ che si agitano.

I giudizi su Dagospia

Vai Elodie, mostraci la chiappa (così evitiamo d’ascoltare la tua modestissima canzone)Pipparoli e sgrillettone su di giri da quando è uscito il nuovo pezzo di Elodie “Bagno a Mezzanotte”: nel video si vede lei in versione panterona , in bianco e nero“. Così si legge nell’articolo che il rotocalco ha sfornato orgogliosamente puntando l’attenzione non tanto sulle doti della cantante bensì sul suo corpo – e soprattutto parti ‘osé’ di esso – che accenderebbe gli animi del pubblico molto più del brano stesso.

Elodie in un’altra scena del videoclip di “Bagno a Mezzanotte”

Un messaggio sessista e assolutamente fuori luogo. Che punta a sminuire l’artista come “panterona” in grado solo di guadagnare attenzione grazie alle sue forme e assolutamente svilente nei confronti di tutte le donne che si sentono a proprio agio nel mostrare il proprio corpo senza dover subire ‘la morale’ da chi si crede in potere di giudicare a sproposito. Tanto più che, nell’articolo si legge poi: “La canzone racconta l’importanza di essere ciascuno la sorgente della propria felicità, senza doversi necessariamente confrontare con l’approvazione altrui. Il ricavato della vendita del nuovo singolo supporterà i progetti di Save the Children, organizzazione che da oltre 100 anni lotta per salvare i più piccoli garantendo loro un futuro, in Ucraina e nei paesi confinanti”.
Insomma l’autore del pezzo su Dagospia prima lancia il sasso del moralismo maschilista e poi nasconde la mano giustificando le parole con il significato del brano stesso, richiamando anche l’importante progetto a cui è legato.

La risposta dell’artista romana è perfetta: “Sono una smandrappa orgogliosa. E comunque non si scrivono certe cose, è proprio da vili”

La risposta di Elodie

Volevo commentare questo articolo di Dagospia – esordisce così Elodie dalle storie sul suo account Instagram dove ha 2,6 milioni di followers –. Allora non mi sento offesa, io come ho già detto più volte sono una donna libera che ha sempre vissuto… Mi piace il mio corpo, mi piace mostrarlo da sempre“, spiega la 31enne, che recentemente era tornata a parlare di sé dopo la rottura con l’ex fidanzato Marracash. “Ho fatto la cubista per tantissimi anni, quindi figuriamoci sono abituata, me ne hanno dette di tutti i colori. Comunque io sono una smandrappa orgogliosa, però mi dispiace di quanto la libertà femminile metta in crisi questi uomini… piccoli, a questo punto; non lo so, confusi, spaventati“. Non ci va leggera Elodie, nel commentare quanto accaduto, perché se le parole non la toccano è ben consapevole che non possano però essere lasciate passare in sordina, continuando a portare avanti un atteggiamento sessista ancora fin troppo radicato nella cultura italiana. “Io so sfacciata, lo sarò sempre. All’estero è normale, cioè andiamo a prendere i video di 30 anni fa di Madonna: è normale mostrare il corpo, non c’è niente di male, è bello il corpo, è un modo per esprimersi. E comunque le chiappe si vedono anche al mare. E comunque non si scrivono certe cose, è proprio da vili… Vabbè!“, conclude. E tanto basta, sipario.