Emmy Awards, Michaela Coel dedica il premio per “May I destroy you” alle vittime di violenza sessuale

Creatrice, sceneggiatrice, co-direttrice, produttrice e interprete dell'acclamata serie, Coel nel ringraziare per il premio ricevuto si è rivolta ai colleghi autori: "Scrivete titoli che vi spaventino, che siano 'scomodi'"

Una parata di stelle agli Emmy Awards 2021, con la cerimonia di premiazione che a Los Angeles è tornata a svolgersi in presenza per la prima volta dall’inizio della pandemia. Tra attese confermate, pronostici, vincitori e ‘vinti’, c’è stato spazio anche per momenti emozionanti e di riflessione, come il discorso dell’attrice e sceneggiatrice Michaela Coel rivolto agli autori.

Alla 73esima edizione degli Oscar della televisione la star 33enne ha vinto il premio per l’eccezionale sceneggiatura “per una miniserie, un film o uno speciale drammatico” per la sua serie BBC/HBO, “I May Destroy You”, la prima donna afroamericana a ricevere una statuetta in questa categoria.

Sul palco ha rivolto un toccante e potente messaggio di ringraziamento, rivolgendosi in particolare ai suoi colleghi autori, prima di dedicare lo show a tutte le vittime di violenza sessuale.

“Ho solo scritto una piccola cosa per gli sceneggiatori”, ha iniziato. “Scrivete un titolo che vi spaventa, che vi fa sentire incerti, che non è comodo. Vi sfido, in un mondo che ci spinge a rovistare nelle vite degli altri per aiutarci a determinare meglio come ci sentiamo noi stessi, e per riempire a nostra volta il bisogno di essere costantemente visibili”. Poi ha aggiunto: “Perché la visibilità, in questi giorni, sembra equivalere al successo. Non abbiate paura di sparire da esso, da noi, per un po’, e vedere cosa vi viene in mente nel silenzio”.

Dedico questa storia a ogni singola persona sopravvissuta ad aggressioni sessuali“, ha concluso la Coel ritirando la statuetta.

Oltre a scrivere “I May Destroy You”, l’attrice britannica ha creato, co-diretto, prodotto e  recitato nello show, che esplora un viaggio nell’identità personale affrontando anche il tema del consenso e di cosa succede a qualcuno dopo che è stato aggredito sessualmente.
Nella serie drammatica interpreta la protagonista, Arabella, scrittrice londinese e star di Twitter, personaggio vagamente basato sulla vita della stessa Coel, dopo che è stata violentata nel 2016.

Divenuta celebre come icona della generazione Y dopo la pubblicazione del suo primo libro intitolato “Cronache di una millennial stufa”, la giovane scrittrice Arabella si concede una serata di svago e leggerezza. Ma dopo una notte spesa tra alcool e balli, al mattino la protagonista si ritrova con un telefono distrutto, un taglio in fronte e ben pochi ricordi della nottata appena trascorsa. Questa serie tv racconta la storia di una violenza, di razzismo e di un mondo ancora troppo ingiusto.

Lo stesso, nel mondo reale, che ha denunciato a gran voce l’attrice e sceneggiatrice dal red carpet di Los Angeles.