Emmy Awards: MJ Rodriguez prima donna transgender nominata tra le migliori attrici protagoniste

La 73esima edizione degli Oscar della Tv si preannuncia come la più inclusiva i sempre: a condurre la serata finale sarà Cedric the Entertainer, artista comico di colore. Anche le nomination si aprono al gender fluid

Per conoscere il nome dei vincitori bisognerà attendere ancora qualche mese, ma già con le nomination la 73esima edizione degli Emmy Awards si preannuncia come una di quelle che entreranno nella storia. Agli Oscar della tv di quest’anno, a farla da padrone, sembra che sarà l’inclusione e l’assoluta non discriminazione.

A condurre (in solitaria) la serata finale in cui verranno annunciati i premi, il prossimo 19 settembre, sarà Cedric the Entertainer, artista di colore e star della commedia “The Neighborhood” in onda su Cbs. Una scelta strategica, influenzata anche dalle polemiche che stanno travolgendo gli altri premi dello spettacolo, come gli Academy Awards e i Golden Globes, accusati di dare poco o nessuno spazio all’inclusività. In questo dibattito si inseriscono le richieste di coloro che desideravano eliminare la distinzione di genere nelle categorie dedicate ai migliori attori e alle migliori attrici. Al momento queste continueranno a chiamarsi così, ma chi riceverà una nomination o risulterà vincitore potrà scegliere di essere identificato con la parola performer al posto di actor o actress.

Insomma, per la prima volta gli Emmy si aprono alle richieste delle persone non binarie, che non si identificano nello schema del genere maschile o femminile, compiendo un passo significativo nella rappresentanza della fluidità. E non si tratta solo di un annuncio, come testimonia la nomination nella categoria delle migliori attrici protagoniste in una serie drammatica di MJ Rodriguez, l’interprete di Blanca Evangelista nella serie “Pose” di Netflix, prima donna transgender a riceverla.

“È un momento rivoluzionario. Non c’è mai stata una donna transgender nominata in questa categoria e credo che questo possa alzare l’asticella e permettere a molte altre persone – che siano donne o uomini trans, non-conforming, LGBTQIA+, non importa – di bussare a questa porta”, ha dichiarato Rodriguez. Una ‘rivoluzione gender fluid’ che coinvolge per la prima volta una categoria attoriale principale. Negli anni, infatti, agli Emmy ci sono stati comunque dei precedenti illustri: nel 2014 Laverne Cox era stata nominata come miglior guest star in una serie drammatica, mentre nell’ultima edizione Rain Valdez era stata candidata come attrice in una serie cortometraggio per “Razor Tongue”.

La stessa serie Netflix dove recita MJ Rodriguez, a sua volta, ha ‘fatto la storia’ grazie ad un cast con più alta rappresentazione di persone transgender mai visto, ottenendo per la sua ultima stagione ben 9 nomination, di cui una anche a Billy Porter come miglior attore protagonista.