Esther Grotti, figlia dell’artista toscano Vittorio, ha messo una cesta con le poesie del padre a disposizione di tutti

Chi passa dal suo casale, a Camaiore, può prelevare i versi appuntati su biglietti, ognuno di un colore diverso, e portarseli via. Inoltre ogni settimana parte per una 'transumanza poetica' sulle Apuane: "In un momento difficile come questo ho pensato al benessere dell’anima"

Uno dei padri della poesia americana Walt Whitman scrisse una delle più belle poesie regalando al mondo un messaggio che non ha età. La poesia salverà il mondo compose il poeta per dire che la poesia è il linguaggio universale del l cuore quindi diventa il cibo per l’anima il nutrimento necessario a ciascuno di noi per sognare, per vivere meglio anche quando il mondo che ci circonda sfugge al controllo.

Vittorio Grotti (1939-1981) poeta e mecenate, il “grande Barnum versiliese“

Vittorio Grotti (1939-1981) poeta e mecenate, il “grande Barnum versiliese“

Come in questi giorni. E così lo scorso anno in pieno scenario Covid Esther Grotti, figlia di Vittorio Grotti (1939-1981)  “il barnum versiliese”, poeta e artista a tutto tondo, scomparso 41 anni fa ha deciso che il virus si potesse combattere moralmente con la poesia. E così mentre i ristoranti si organizzavano con i menù da asporto, lei ha pensato e messo in pratica “il menù della anima” inventando la poesia da asporto.

E così in via Italica 355  Capezzano Pianore (Camaiore, in provincia di Lucca) dove si trova il casale di famiglia dove vivevano Vittorio Grotti con la moglie Anna , che ha apprezzato il progetto e sposato in pieno l’idea, ha messo una cesta che ha riempito di fotocopie delle poesie del padre e ha realizzato tanti plichi colorati che chiunque passando dalla zona può scegliere e portarsi via lasciando un pensiero, una testimonianza.

Esther Grotti, figlia di Vittorio (1939-1981) e il sesto con le sue “poesie da asporto“

Esther Grotti, figlia di Vittorio (1939-1981) e il sesto con le sue “poesie da asporto”

“Se i ristoratori hanno pensato in un momento difficile come era quello dello scorso anno al benessere del corpo , io ho pensato al benessere dell’anima nella convinzione che mio padre sarebbe contento e nella certezza che la poesia non può essere rinchiuso in un libro”.

Esther Grotti, figlia di Vittorio (1939-1981)

Esther Grotti, figlia di Vittorio (1939-1981) e la ‘transumanza poetica’ sulle Apuane

Era il 24 febbraio del 2021. 40 anni dopo la scomparsa dell’artista, a un anno di distanza, 1314 poesie sono arrivate in altrettante famiglie, la cesta non si è svuotata perché Esther Grotti crede nella sua iniziativa e quindi le fotocopie si sono moltiplicate e le mette a disposizione di chi sente la struggente necessita di alimentare la propria anima.

“La poesia non può restare chiusa in un libro” racconta la donna convinta che i versi di suo padre debbano “migrare” dalla Versilia per raggiungere il mondo. E così ha creato anche la transumanza poetica un percorso tra le vette apuane durante il quale, nel rispetto dello ambiente, lascia una poesia del genitore..

Un appuntamento settimanale che compie accompagnata da due amici. Lo scorso 24 febbraio per il quarantunesimo anniverario della scomparsa del padre, Esther Grotti è partita da Capezzano Pianore con il libro Libertà edito da Campanotto. Un libro che raccoglie versi editi e inediti del genitore e ha raggiunto la vetta del monte Grotti dove ha “liberato” una poesia lasciandola su un sasso.

In questi giorni e nelle prossime settimane, la donna raggiungerà un’altra vetta in località Antona. E così il libro che sarà presentato presto è diventato il primo libro transumante, perché come sostiene Esher Grotti “la poesia è patrimonio della umanità e cibo per l’anima”. E le sue oltre 1000 poesie d’asporto dimostrano che ha centrato il bersaglio.