Eutanasia, l’associazione Luca Coscioni all’Agcom: “Controlli l’informazione radio e tv sulla raccolta firme per il referendum”

I promotori del referndum osservano che dopo il raggiungimento delle 250mile firme (attualmente sono 350mila) tg e tv "non hanno ritenuto di continuare a informare debitamente circa le varie tappe della raccolta in corso, né di organizzare approfondimento dedicati alla tematica della legalizzazione dell’ eutanasia"

L’Agcom in una recente delibera sottolinea che “tutte le trasmissioni di informazione – dai telegiornali ai programmi di approfondimento – devono rispettare rigorosamente, con la completezza dell’informazione, la pluralità dei punti di vista e la necessità del contraddittorio” e al contempo ricorda “ai direttori, ai conduttori, a tutti i giornalisti che operano nell’azienda concessionaria del servizio pubblico di orientare la loro attività al rispetto dell’imparzialità, avendo come unico criterio quello di fornire ai cittadini utenti il massimo, di informazioni, verificate e fondate, con il massimo della chiarezza”.

A darne notizia è l’agenzia Ansa, citando il sito dell’associazione Luca Coscioni, che promuove il referendum sull’ eutanasia.

«A oggi – sottolinea l’associazione Coscioni – i tg nazionali, dopo il deposito del quesito e il raggiungimento delle 250mile firme, non hanno ritenuto di dover continuare a informare debitamente circa le varie tappe della raccolta firme in corso né di organizzare momenti di approfondimento esclusivamente dedicati alla tematica della legalizzazione dell’ eutanasia nei pochi contenitori in onda durante l’estate. Si tratta di un tema che parla al vissuto delle persone e che, ove mai fosse ritenuto necessario discutere prevalentemente di temi popolari, gode del favore di percentuali intorno al 65% di chi è stato sondato professionalmente”.

“L’Associazione Luca Coscioni», che qualche giorno fa ha reso noto di aver superato le 350mila sottoscrizioni per il proprio referendum, “invita quindi l’Agcom ad avviare senza indugio il monitoraggio necessario affinché i fornitori di servizi di media audiovisivi e radiofonici, pubblici e privati, assicurino nei programmi di informazione una adeguata trattazione dell’argomento della raccolta delle firme per la promozione dei Referendum ‘nel più rigoroso rispetto dei principi di pluralismo, obiettività, completezza ed imparzialità dell’informazione. La campagna raccolta firme è entrata nella sua fase finale in cui anche le amministrazioni comunali devono esser raggiunte da informazioni istituzionali volte al pieno rispetto dell’articolo 75 della Costituzione“.