Festival Gaber, ultima serata a Camaiore con La rappresentante di lista: “Inseguiamo la libertà e siamo una Queer band”

La rivelazione della 71^ edizione del Festival di Sanremo chiude il ciclo di appuntamenti dedicati alla promozione della figura e della memoria del Signor G. "Abbiamo conosciuto Gaber nella ricerca, non solo teatrale, nel gusto della parola stessa, della provocazione"

Si è svolto ieri sera il sesto e ultimo degli appuntamenti di Camaiore del “Festival Gaber”, uno dei più importanti eventi culturali e di spettacolo della scena nazionale che promuove e punta a mantenere viva la figura e l’opera di Giorgio Gaber, anche e soprattutto fra il pubblico dei giovani.

Ospite della serata sul palco di Piazza San Bernardino La Rappresentante di Lista, rivelazione della 71° edizione del Festival di Sanremo, protagonista di un interessante incontro-spettacolo moderato da Lorenzo Luporini, nipote del Signor G. Veronica Lucchesi e Dario Mangiaracina, insieme La Rappresentante di Lista, si sono addentrati in una stimolante e interessante conversazione sulla poetica intorno al progetto costitutivo della band e al mondo che raccontano attraverso le canzoni scritte e interpretate, affrontando anche temi cari al Signor G, uno fra tutti la libertà. Un dialogo sincero e ispirato, impreziosito da alcuni contributi video d’archivio di Giorgio Gaber in cui gli artisti hanno anche ripercorso anche la genesi di “Amare”, brano portato alla 71°edizione del Festival della Canzone italiana e le prossime sfide professionali della band. In chiusura, come ormai da tradizione, spazio alla musica, in cui gli artisti hanno portato sul palco proprio il successo cantato a Sanremo e il singolo “Questo corpo”, estratto dal terzo album de La Rappresentante di Lista “Go Go Diva”. Non è mancato, infine un grande omaggio musicale al Signor G, che la band ha deciso di ricordare esibendosi nel capolavoro “Si può”.

Il prossimo appuntamento con il Festival Gaber è previsto per giovedì 29 luglio a Sansepolcro: protagonisti della serata saranno Mario Capanna, storico leader del ’68 nonché amico personale di Giorgio Gaber, e Giulio Casale, in un incontro dal titolo “La libertà è…Giorgio Gaber”.

Il video racconto dell’ultima serata

Gli artisti

La rappresentante di lista (noto anche con l’acronimo LRDL) è un gruppo che si è formato nel 2011 per iniziativa della cantante Veronica Lucchesi e del chitarrista Dario Mangiaracina, ai quali si sono aggiunti poi gli altri musicisti. In questi 10 anni LRDL è diventata una delle realtà più amate dell’underground italiano, anche se non era ancora troppo nota al grande pubblico. Obiettivo praticamente raggiuto quest’anno, con la partecipazione al 71° Festival di Sanremo con il brano “Amare”.

Veronica originaria di Viareggio, Dario di Palermo, i due artisti si incontrano a Milano ma decidono di spostarsi in Sicilia, dove si sono uniti agli artisti del Teatro Garibaldo. Il nome del gruppo deriva dal fatto che, nel 2011, per poter votare fuori sede al referendum abrogativo sull’ energia nucleare, la versiliese si dovette iscrivere come rappresentante di lista di uno dei vari partiti politici. “L’idea ci divertiva, ci scherzavamo sopra – ha poi raccontato il chitarrista – Un giorno Veronica ha proposto un verso per una canzone che dice ‘Quando passo in via degli uomini mi sento sempre la protagonista’ e io ho rilanciato con ‘alle prossime elezioni sarò io la rappresentante di lista’. Grasse risate, ma poi l’abbiamo tenuto”.

Nel capoluogo siciliano esce nel 2014 il loro album d’esordio, “(Per la) Via di casa”: si presenta con sonorità folk e territoriali e contiene anche due brani in lingua tedesca. Nel 2015 è la volta del secondo progetto, “Bu Bu Sad” che viene candidato al Premio Tenco come miglior disco dell’anno. Trascorrono tre anni prima dell’annuncio sui social e dell’uscita del terzo disco, “Go Go Diva”. Questo viene descritto come “un invito a perdersi, a battersi, a spogliarsi e a cantare con tutta la voce che si ha in corpo”. Il 16 novembre esce “Questo corpo”, singolo promozionale, che sarà scelto come parte della colonna sonora della serie “The New Pope” di Paolo Sorrentino.

A febbraio 2020 salgono per la prima volta sul palco dell’Ariston, quando assieme a Dardust, accompagnano Rancore nella cover di “Luce” di Elisa. Quest’anno invece LRDL ha partecipato alla gara tra i 26 big con una canzone che, raccontano, “parla di corpi, di vita, di comunità, della ricerca di una rinascita, di un senso di libertà e di amore, ovviamente”. E proprio al senso di libertà dai vincoli si richiamano definendosi una queer pop band. Il perché è stato svelato in più occasioni; un esempio è quello che hanno dichiarato in un’intervista a Noise Symphony (2018): “ogni volta è un delirio definirsi, ma abbiamo trovato una parolina presa da un altro campo, da una sfera prettamente sessuale che è “Queer”. Se tu vai alla definizione e togli tutti gli aspetti che hanno a che fare con la sessualità, trovi un significato trasversale di questa parola, senza schemi, senza classificazioni, libero dall’identità di genere, in qualche modo fluido, che non ha paura di mischiare. Quello che facciamo potrebbe proprio essere queer, quindi queer music, anche se non trattiamo tematiche queer propriamente dette”.

Il loro ultimo album “My Mamma” è uscito il 5 marzo 2021, dal quale è stato estratto il singolo “Alieno”. Nella loro biografia scrivono che “La Rappresentante di Lista è innanzitutto un progetto di ricerca, nato con un punto di vista plurale femminile: una femmina che accoglie, che si prende cura, che ama. Le canzoni de La Rappresentante di Lista sono un unicum nel quale convivono scrittura, teatro e forma canzone: i loro versi sono frammenti di romanzi, i loro concerti sono spettacoli teatrali, la metrica dei loro versi scalcia violentemente fra un accordo e un altro, la sostanza musicale dei loro brani è brutalmente istintiva, ma più che consapevolmente rigorosa, a tal punto sfiora il rituale”.