Firenze, il Forum del Mediterraneo si dimentica delle donne: solo 7 su 65 a Palazzo Vecchio

Solo 7 le ’mayor’ su 65 sindaci che arrivano nel capoluogo toscano. Dall’Italia l’unica rappresentante chiamata a portare il proprio contributo sul tema della pace a Palazzo Vecchio è la prima cittadina di Ancona, Valeria Mancinelli

Possibile che anche al grande tavolo del Mediterraneo di pace 2022 in corso a Firenze, si sarebbero dovute prevedere le quote rosa? Evidentemente sì, se si guardano i numeri: sette su sessantacinque. No, l’altra metà del cielo non è seduta a parlare di dialogo e di rispetto dell’umanità, con la giusta rappresentanza.
Venerdì 25 febbraio nel Salone dei Cinquecento è iniziato il Forum dei Sindaci, erano solo sette le donne col titolo di “mayor“ chiamate a portare il loro contributo sul tema della pace.

La foto opportunity di rito sulla terrazza Belvedere di Villa Bardini (Servizio fotografico di Stefano Casati e Cristina Andolcetti)

Firenze, Forum del Mediterraneo. La foto opportunity di rito sulla terrazza Belvedere di Villa Bardini (foto di Stefano Casati e Cristina Andolcetti)

L’esigua presenza femminile è un deficit che accomuna Nord e Sud, Est ed Ovest delle città del Mare Nostrum. Italia compressa, visto che in mezzo a venti sindaci uomini, brilla solo la prima cittadina di Ancona, Valeria Mancinelli.

Dagli altri Paesi ospiti sono arrivate Voltana Ademi, alla guida della città albanese di Shkodër; e l’appena trentenne Benjamina Karić, sindaca di Sarajevo. Mentre dalla Croazia, parteciperà la vicesindaca di Dubrovnik, Jelka Tepšić. Non è sindaco neppure lei, ma anche Nizza ha mandato una signora: Laurence Navalesi, assessore alle politiche transfrontaliere.
Da Tel Aviv è arriva inoltre l’appena trentenne vicesindaca Chen Arieli, molto nota anche come attivista dei diritti lgbt. Infine, chiude il piccolo gruppo delle delegate a Firenze, la turca Fatma Şahinla, alla guida del municipio di Gaziantep. Palazzo Vecchio fa sapere che tra le invitate c’era anche la sindaca di Tunisi, Souad Abderrahim, che purtropo non ha potuto partecipare per le gravi tensione nel suo paese. Così come non è potuta intervenire la prima cittadina di Barcellona Ada Colau Ballano.

 

Dall’Italia l’unica rappresentante è la prima cittadina di Ancona, Valeria Mancinelli

Dall’Italia l’unica rappresentante è la prima cittadina di Ancona, Valeria Mancinelli

Certo, rispetto ai dialoghi del Mediterraneo di Giorgio La Pira alla fine degli anni Cinquanta, la rappresentatività femminile è un po’ migliorata. Ma può mai bastare? Il Forum dei vescovi è per forza di cose al maschile. Ma davvero a parlare di pace, religione, spiritualità, teologia non c’era neppure una dona degna di partecipare all’assise fiorentina? Una piccola consolazione: oggi, dopo il saluto del sindaco di casa Dario Nardella, prenderà la parola, anche se in streaming, il direttore generale Unesco Audrey Azoulay. E tra i relatori sono previste la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese e Zsuzsanna Jakab, direttore dell’Oms Europa.

Il sindaco di Firenze: “Il mix di generi aiuta il gioco di squadra”

“E’ vero, se guardiamo alle principali città del Mediterraneo i sindaci donne sono molto poche – ammette il sindaco fiorentino Dario Nardella -. Per fortuna abbiamo la sindaca di Sarajevo Benjamina Karić, a cui daremo la ribalta nella tavola rotonda. E abbiamo volutamente chiesto la presenza della vicesindaca di Tel Aviv, mentre il sindaco è un uomo, che è molto brava e molto impegnata. Altre non sono potute intervenire per motivi inderogabili. Ma condivido l’appello, che deve riguardare il mondo della politica ma in generale anche quelli dell’economia, dell’informazione e tutti gli altri. E credo davvero che non servano solo uomini a capo di donne, ma anche donne a capo di uomini, ricordando che il mix di generi aiuta il gioco di squadra”.