Firenze, la donna aggredita da un tassista subì (anche) violenze sessuali

In conferenza stampa la rivelazione choc degli avvocati della studentessa canadese ripresa in un video: "Anche per questo motivo ha reagito". La 32enne sostiene di aver ricevuto dal conducente anche minacce di morte. Presentata querela per lesioni personali aggravate

“Cinque anni fa subì una tremenda violenza sessuale in Canada, ne porterà sempre i segni”. Una macabra novità riaccende i riflettori sulla vicenda della studentessa canadese di 32 anni aggredita da un tassista nella notte tra il 12 e il 13 gennaio a Firenze.

Le lesioni riportate dalla studentessa canadese aggredita, in una foto mostrata ieri dai suoi avvocati

Le lesioni riportate dalla studentessa canadese aggredita, in una foto mostrata dai suoi avvocati

La donna, che in un video diffuso sui social viene presa a calci e schiaffi dal tassista dopo una discussione sul prezzo della corsa, aveva dunque già subito violenze in passato secondo i suoi legali. Violenze sessuali. E dopo cinque anni, la stessa donna ha subito una ulteriore aggressione. E sarebbe questo il motivo per cui la studentessa avrebbe reagito duramente all’aggressione del tassista. Perché “durante il percorso terapeutico, di sostegno psicologico le è stato suggerito un atteggiamento – di fronte ad altre aggressioni – di risposta, reazione, di richiamo dell’attenzione”. Così hanno aggiunto i legali della donna.

L’aggressione del tassista alla studentessa canadese di 32 anni a Firenze

Durante la conferenza stampa è emerso che il tassista – secondo quanto riferito dalla canadese – le avrebbe detto: “Sono un talebano, ricorda cosa abbiamo fatto con le torri gemelle. Puttana stupida americana, se dici qualcosa alla polizia ucciderò te e la tua famiglia”. Per tutti questi macabri motivi la 32enne ha deciso di presentare querela per lesioni personali aggravate contro il tassista. “Nel video diffuso sui social – ha inoltre spiegato l’avvocato Mattia Alfano – c’è solo un piccolo frammento di quanto accaduto, manca la parte in cui la mia assistita viene presa a calci, perde l’equilibrio e poi viene colpita mentre è a terra”. E sempre secondo il legale, la donna avrebbe deciso di lasciare Firenze già domani: “Sono quattro giorni che non dorme. Ha paura e a Firenze non si sente più sicura”.

Gli avvo

La conferenza stampa degli avvocati Mattia Sodano e Massimo Nistri. Foto Gianluca Moggi/New Press Photo

Secondo quanto ricostruito dalla studentessa, la lite sarebbe esplosa quando, una volta entrata nel taxi, la donna si sarebbe accorta che il tassametro segnava già dodici euro. Alla richiesta di spiegazioni, l’uomo le avrebbe risposto di averla attesa per molto tempo nella stessa via ma a un civico sbagliato, che lei avrebbe indicato in un primo momento. A quel punto la studentessa, intenzionata a chiamare un altro taxi, avrebbe chiesto di scendere dall’auto, e lui avrebbe reagito accelerando, costringendola a dare un colpo contro il divisorio in plastica per farlo fermare. Quindi sarebbero scesi entrambi dall’auto, ha raccontato sempre la 32enne, e il tassista avrebbe iniziato a colpirla ripetutamente sulle gambe, fino a farla cadere a terra.

Il tassista ieri si è scusato ma si è anche difeso affermando di essere stato lui l’aggredito e perciò “ho reagito”. “Durante il servizio notturno – ha dichiarato l’uomo – siamo lasciati soli e la situazione è esasperante. Tanta gente trova mille motivi per non pagare o pagare meno. Siamo trattati male”. Perciò ance il tassista si è difeso, presentando in questura due denunce, per danneggiamento del taxi e per diffamazione.