Giorgia Soleri: “Damiano mi sostiene come Chiara Ferragni con Fedez. Ma lui è ‘santificato'”

In un'intervista a Fanpage in occasione dell'uscita del suo primo libro "La signorina Nessuno", la modella e attivista si sfoga contro una visione obsoleta della donna: "Diamo per scontato abbia un ruolo di cura"
Giorgia Soleri e Damiano David

Giorgia Soleri, 26 anni, e Damiano David, 23, stanno insieme da 5 anni ma hanno reso pubblica la loro relazione solo nel 2021

Innamoratissimi e super affiatati, Giorgia Soleri e Damiano David, frontman dei Maneskin, sembrano una coppia inseparabile. In salute e in malattia, come dimostra la recente apparizione del cantante accanto alla fidanzata il giorno in cui alla Camera è stata depositata la proposta di legge per il riconoscimento della vulvodinia e della neuropatia del pudendo come malattie croniche e invalidanti. Malattie di cui soffre la stessa Soleri e per cui si batte da anni, supportata dall’affetto del compagno. Nulla di male, all’apparenza, nulla che un qualsiasi altro ragazzo o marito farebbe per la persona che ama, si direbbe. Ma c’è un ma. Ed è la stessa modella e attivista a sottolinearlo.

Aborto, femminismo e vulvodinia… in versi

In una recente intervista a Fanpage, in occasione della presentazione del suo primo libro, una raccolta di poesie intitolata “La signorina Nessuno“, la 26enne milanese ha toccato tanti argomenti, dal femminismo all’aborto, dalla dipendenza affettiva alla lotta contro la vulvodinia e all’endometriosi. E poi ancora la depressione, l’anoressia, la psicoterapia. Tutti temi affrontati coi suoi versi, ma soprattutto “Tutti i temi presenti nel libro li ho vissuti in prima persona, ma è bello che ognuno ci veda la propria esperienza”, ha detto durante l’intervista. Attivissima sui social, dai quali porta avanti le sue battaglie sociali perché “La condivisione è una forma di cura”, Giorgia Soleri ha avuto recentemente modo di incontrare un altro personaggio pubblico che, attraverso i suoi profili, ha voluto comunicare un momento difficile che stava attraversando: Fedez. Il rapper, che aveva un tumore al pancreas per il quale è stato operato, ha voluto infatti parlarne attraverso lo schermo di uno smartphone con i suoi milioni di followers, seguendo passo passo le tappe del percorso.

Giorgia Soleri

Giorgia Soleri ha recentemente presentato “La signorina Nessuno” una raccolta poetica che rappresenta il libro d’esordio della milanese

Soleri: “Nessuno ha detto a Chiara Ferragni ‘Sei una santa’”

I due si sono incontrati a cena a Milano, con i rispettivi partner Damiano David e Chiara Ferragni. Le coppie più amate d’Italia riunite per una sera, confrontandosi anche su quello che, per ognuna di loro, ha significato e significa avere a che fare con la malattia. E in merito Soleri ha voluto precisare a Fanpage: “Nessuno ha detto a Chiara ‘Che brava, sei una santa che stai al fianco ad un uomo malato‘, cosa che invece Damiano si sente dire ogni giorno“. Non è certo un’accusa verso l’imprenditrice digitale che, nel periodo in cui il marito ha subito l’operazione, gli è stata accanto giorno e notte. Quella di Giorgia Soleri è piuttosto una critica ad un pensiero ancora ben radicato nella cultura italiana: “Diamo per scontato che le donne abbiano un ruolo di ‘cura’ all’interno della famiglia. Chiara è una compagna incredibile ed è stata un’ancora per Federico in un momento di difficoltà, come anche Damiano è stato per me. Però lui viene santificato, lei no”, ha ribadito anche nelle sue stories via social.

Giorgia Soleri e Damiano David

Giorgia Soleri dice di essere immensamente grata al compagno Damiano, ma non “perché non l’ha abbandonata nella malattia”

Visione stereotipata della donna

Secondo la modella e attivista milanese “L’amore è sostenersi a vicenda, a prescindere dall’essere uomo o donna”. E rivolgendosi al compagno Damiano e al suo prendersi cura di lei costantemente ribadisce: “Gli sono immensamente grata per la persona che è, ma non voglio sentirmi grata perché non mi ha abbandonata per via della malattia“. Insomma basta con la visione della donna ‘infermierina’ e dell’uomo ‘Santo’ se scelgono – o, nel caso di molte donne, sono costrette – ad occuparsi dei familiari. Anche perché, ci tiene a spiegare Soleri, nella battaglia per la vulvodinia che porta avanti sulla sua stessa pelle, come migliaia di altre ragazze, sono loro, le donne, le vere protagoniste. E dando all’uomo che le supporta il ruolo di ‘santo’ non si fa altro che sminuirne ancora una volta l’azione e il coraggio. Insomma le donne soffrono, ma se la loro malattia viene sconfitta o la ricerca e le istituzioni fanno passi avanti è merito degli uomini che sono stati al loro fianco. “Premetto che non gli ho mai chiesto di prendere parte a questa battaglia – ha detto a Fanpage -. Lo ha fatto spontaneamente e lo apprezzo moltissimo, ma se avesse preferito restarne fuori, non gliene avrei fatto una colpa. Non voglio sminuire la sua figura, ma sta facendo quello che qualunque persona che ama farebbe“, conclude Soleri.