Giornata mondiale dell’educazione, al via il corso del Wwf per imparare a rispettare il mondo

Le lezioni di "One Planet, One Health" permettono di comprendere meglio il legame profondo tra la natura e la nostra salute. Ecco dove ci si può iscrivere

“Cambiare rotta, trasformare l’istruzione”. È questo il tema scelto dalle Nazioni Unite per celebrare la quarta Giornata Mondiale dell’Educazione, che si tiene come ogni anno il 24 gennaio. Per l’occasione il WWF lancia il nuovo corso gratuito “One Planet, One Health” che sarà online da oggi con l’obiettivo di comprendere meglio il legame profondo tra la natura e la nostra salute.

La Giornata Mondiale dell’Educazione è stata proclamata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite per promuovere l’educazione alla pace e allo sviluppo sostenibile con l’obiettivo di valorizzare l’istruzione di qualità e renderla alla portata di tutti.  “Mai come ora è necessaria un’educazione che ci consenta di comprendere come la crisi sanitaria sia strettamente connessa a quella ecologica, che trova la sua radice in una crisi di valori, ideali, prospettive e di conoscenze profonde” spiega il WWF.

Il corso gratuito online per l’educazione allo sviluppo sostenibile

Foto di Bjorn Holland – Getty Images

“Attraverso il corso One Planet One Health si comprenderà come i servizi ecosistemici, che includono per esempio la produzione di cibo, la disponibilità di acqua potabile e aria pulita, di materie prime, di risorse energetiche, ma anche funzioni e processi fondamentali come l’assorbimento degli inquinanti, la ricerca e produzione di farmaci, il benessere psicologico, il controllo delle malattie, siano alla base della nostra esistenza” spiega il WWF.

In particolare, la funzione cruciale degli ecosistemi nel regolare la diffusione delle malattie zoonotiche verrà approfondita grazie all’intervento di Stefania Leopardi, medico veterinario dirigente presso il Laboratorio zoonosi virali emergenti (SCS5 – Ricerca e Innovazione) dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe) e all’intervista a Mauro Delogu, virologo e responsabile del Laboratorio di Ecologia dei Patogeni presso il Dipartimento di Scienze Mediche Veterinarie dell’Università di Bologna.

Il corso, che è introdotto da Barbara Gallavotti, scrittrice, biologa, accademica e divulgatrice scientifica italiana,  si articola in talks di esperti che spiegano gli studi scientifici più rilevanti sul valore ambientale, sociale, economico, ma anche psicologico e sanitario dei servizi ecosistemici che l’uomo quotidianamente riceve dalla natura.

Foto di Bren Stirton – Getty Images

Elena Uga, referente del gruppo Pediatri per un mondo possibile dell’Associazione Culturale Pediatri (ACP), illustrerà quanto la salute dei bambini sia correlata all’ambiente in cui sono immersi durante la crescita e quante patologie invece siano legate all’inquinamento ambientale. La psicobiologa Gemma Calamandrei, dirigente del Centro per le Scienze del Comportamento e la Salute Mentale dell’Istituto Superiore di Sanità, invece si occuperà dei benefici degli alberi sullo sviluppo della nostra mente e quella dei nostri bambini. Mentre Renato Bruni, professore associato di Botanica e Biologia farmaceutica presso il dipartimento di Scienze degli Alimenti dell’Università di Parma, spiegherà come vengono scoperte molte delle medicine con cui ci curiamo.

Infine  il contributo di Simona Castaldi, professore associato di ecologia all’Università degli studi della Campania “Luigi Vanvitelli” e scientific manager del progetto SU-Eatable LIFE per il Barilla Center for Food & Nutrition, sulla connessione fra servizi ecosistemici, cambiamenti climatici e globali, processi sostenibili in agricoltura e impronta del carbonio e dell’azoto in termini di dieta e alimentazione sostenibile.

“One Planet, One Health”, ecco dove si può iscriversi al corso

Foto di Emmanuel Rondeau, WWF

Il corso sarà ospitato su One Planet School, la piattaforma di educazione permanente e gratuita di WWF, rivolta a tutti coloro che intendono comprendere meglio la complessità in cui siamo immersi. “Viviamo infatti in una realtà estremamente complessa, in cui tutto è interconnesso. Uomo, piante ed animali condividono lo stesso Pianeta, gli stessi ecosistemi e le stesse risorse. Così, la salute dell’uomo, quella degli animali e quella delle piante e dell’ambiente che ci ospita e di cui facciamo parte, dipendono l’una dall’altra” dice il WWF. Che sottolinea come “l’impatto globale della crisi sanitaria attuale causata dal salto di specie del virus SARS-CoV-2 da animali all’uomo,  evidenzia quanto il nostro benessere sia strettamente correlato alla salute del Pianeta, in particolare degli ecosistemi da cui dipendiamo”.

“L’unico modo per garantirci un futuro sul Pianeta, in equilibrio con la ricchezza di vita che ospita, è aumentare gli sforzi di conservazione della natura e al contempo ridurre gli impatti dei nostri stili di vita. Per farlo è necessario un cambio di rotta, trasformando l’istruzione, primo strumento di cambiamento culturale e di formazione per un futuro più sostenibile per l’uomo ed il Pianeta” conclude il WWF.