Gli abbracci di Mahmood e Blanco: essere “mammoni” non è più una vergogna per gli uomini

Dopo la vittoria a Sanremo 2022, i due artisti hanno festeggiato andando subito ad abbracciare la mamma. Ecco un'altra lezione che abbiamo appreso dal Festival

Chi l’ha detto che è una vergogna essere mammoni? Perché abbracciare la mamma in pubblico, dedicare una canzone alla nonna scomparsa o anche solo piangere non dovrebbe essere qualcosa “da uomini”? Al Festival di Sanremo 2022 l’Italia ha imparato a sdoganare tanti pregiudizi: Blanco e Mahmood con la loro “Brividi ci hanno insegnato che l’amore è libero, che non ha senso stare a parlare di eterosessualità e omosessualità (che cosa cambia?); dopo la vittoria, poi, ci hanno insegnato che un abbraccio alla mamma non è qualcosa di cui vergognarsi, che manifestare l’amore verso la propria famiglia è tanto bello quanto naturale, e non qualcosa di imbarazzante. E la stessa lezione, sull’amore per i propri cari, ce l’ha data anche Irama con la sua “Ovunque sarai, canzone che l’artista ha dedicato alla nonna scomparsa. Sono tante le lezioni che l’Italia ha appreso al Festival di Sanremo 2022 e potremmo qui continuare, ricordando la lezione di Drusilla Foer (perché un uomo non può sentirsi donna?), oppure la lezione di Achille Lauro (per essersi scusato con tutte le donne), o ancora la lezione di Lorena Cesarini sul razzismo. Insomma, ce ne sono tante. Ma qui vogliamo concentrarci su un dettaglio, su una lezione in particolare: essere mammoni non è più una vergogna per gli uomini.

Mahmood abbraccia la mamma: “Non te lo saresti mai immaginato”

Subito dopo la vittoria del Festival di Sanremo 2022, Mahmood ha rivolto il suo pensiero alla donna che lo ha cresciuto da sola, la mamma Anna Frau. “Voglio salutare la mia mamma ma non sta qua, sta in hotel”, ha detto l’artista sul palco poco dopo la proclamazione del vincitore. Tuttavia, la madre non si trovava all’Ariston per la finale, era in albergo a guardare alla televisione il figlio esibirsi e vincere Sanremo. Ed è proprio in quell’albergo che Mahmood si è fiondato a fine serata. Un video, finito sui social, ha immortalato il loro abbraccio. Mahmood sorride mentre tiene stretta la mamma Anna Frau e a un certo punto le grida: “Ia ti la crediàs crasa” che in sardo significa “Non te lo saresti mai immaginato”. I due, come dimostrano le immagini, sono legatissimi anche perché Anna ha cresciuto da solo Alessandro (Alessandro Mahmoud è il nome vero di Mahmood). Il padre, di origini egiziane, ha lasciato la famiglia quando Mahmood aveva solo cinque anni. “Ero così piccolo – ha ricordato l’artista – I momenti di rabbia sono venuti dopo e li ho superati. Sono cresciuto con mia madre, i vicini di casa erano mia zia, i miei cugini: mia mamma ha dodici fratelli, siamo una grande famiglia”, ha spiegato Mahmood. L’artista, anche dopo il successo di “Soldi”, aveva parlato del legame con il padre e lo aveva così ricordato: “Non posso dire che papà mi sia mancato, perché mia madre mi ha fatto anche da padre, mi ha dato tutto… devo tutto a mamma”.

Blanco abbraccia i genitori dopo la vittoria del Festival di Sanremo 2022

Blanco abbraccia e bacia i genitori: “Da piccolo li facevo dannare”

Anche Blanco, dopo la vittoria del Festival di Sanremo 2022, è corso ad abbracciare i genitori. Il primo pensiero del cantante di 18 anni è stato per la mamma: “Dov’è? È qui, vado da lei”, aveva detto dopo la proclamazione. E infatti, per qualche minuto, il cantante è corso verso la platea per andare ad abbracciare mamma e papà. A fine serata, l’artista ha poi spiegato il motivo del caloroso abbraccio: “Da piccolo li facevo dannare, vederli piangere e abbracciarli è stato bellissimo: sono stati loro a spingermi a venire a Sanremo con questa canzone”. Così ha spiegato l’artista nella conferenza stampa subito dopo la finale, nella quale poi Blanco ha voluto anche mandare un saluto speciale al suo paesino d’origine: Calvagese della Riviera, Brescia.