“Gli uomini single evitino di ospitare le rifugiate ucraine”. L’Unchr teme abusi sessuali sulle donne in fuga dalla guerra

Secondo il Guardian, l'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati ha chiesto al governo del Regno Unito di intervenire per smettere di abbinare le profughe con britannici soli in casa: "Rischi di tratta e sfruttamento da parte di predatori"

L’Unhcr, l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, ha chiesto al governo del Regno Unito di intervenire per evitare che uomini single britannici ospitino le rifugiate ucraine. L’agenzia dell’Onu teme infatti che le donne ucraine in fuga dalla guerra possano subire sfruttamenti e abusi sessuali nei Paesi dove vengono accolte. La notizia è riportata da The Guardian.

Nel Regno Unito, fa sapere il quotidiano britannico, si teme che alcuni uomini stiano utilizzando il piano di accoglienza nazionale, chiamato ‘Homes for Ukraine‘, per adescare le persone più vulnerabili in fuga dalla guerra in Ucraina, principalmente donne sole o accompagnate da bambini piccoli. Proprio al Guardian, infatti, l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati ha dichiarato che “un processo di abbinamento più appropriato” potrebbe e dovrebbe essere messo in atto dal governo britannico per garantire che le rifugiate ucraine vengano abbinate a famiglie o a coppie, non a persone sole, soprattutto uomini single.

Una rifugiata ucraina arrivata in Italia con sua figlia (Ansa)

‘Homes for Ukraine’, come funziona il piano di accoglienza del Regno Unito

‘Homes for Ukraine’, il piano di accoglienza del Regno Unito per i rifugiati ucraini, prevede che singoli individui, enti di beneficenza, comunità varie, e anche le aziende possano offrire una casa o un alloggio agli ucraini in fuga dalla guerra. Sul sito del programma britannico si legge inoltre che chiunque voglia offrire una casa ai rifugiati può diventare uno “sponsor” di ‘Homes for Ukraine’. “Se conosci già – si legge sul sito del piano – un cittadino ucraino (o un parente stretto) che desideri sponsorizzare, puoi aiutarlo a richiedere un visto nell’ambito del Programma per l’Ucraina. Se non hanno un sponsor, (i rifugiati ucraini, ndr) verranno abbinati a persone o organizzazioni che hanno registrato il loro interesse attraverso questo servizio”.

Il problema per l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati sono proprio queste “persone che hanno registrato il loro interesse” nell’ospitare le persone in fuga dalla guerra. Sempre sul sito del programma ‘Homes for Ukraine’, infatti, si legge che “chiunque nel Regno Unito con una stanza o una casa libera può utilizzare questo servizio, a condizione che: possa offrire un alloggio per almeno 6 mesi“. Tra questi “chiunque”, teme l’Unhcr, si potrebbe celare qualcuno con tutt’altre intenzioni nei confronti dei rifugiati.

Una donna saluta i parenti evacuati da Kiev (Ansa)

L’Unhcr: “Rischi di tratta e sfruttamento da parte di predatori e reti criminali”

Martedì 12 aprile l’Unhcr ha diffuso un comunicato “sui rischi di tratta e sfruttamento per i rifugiati dall’Ucraina”, in cui si sottolinea come siano necessarie adeguate misure di controllo contro lo sfruttamento nei confronti delle persone in fuga dalla guerra. “Siamo in allerta e avvertiamo i rifugiati sui rischi di predatori e reti criminali che potrebbero tentare di sfruttare la loro vulnerabilità o attirarli con promesse di trasporto gratuito, alloggio, lavoro o altre forme di assistenza”, si legge nel comunicato dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati. L’Unchr mette quindi in guardia sui reali pericoli della tratta degli esseri umani, situazione in cui una persona viene ingannata, intrappolata o costretta in una situazione di sfruttamento per il profitto altrui. “La tratta degli esseri umani – avverte ancora l’Unhcr – può assumere varie forme, come lo sfruttamento sessuale o altre forme di violenza, come il lavoro forzato, il lavoro domestico o altre pratiche simili alla schiavitù”. “Le autorità nazionali stanno guidando attivamente la risposta per contrastare la tratta di esseri umani, ma è necessario – avverte ancora l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati – fare di più per affrontare questo problema e mitigare i rischi”.

Una donna ucraina in fuga dalla guerra insieme al figlio (Ansa)

Le organizzazioni umanitarie contro ‘Homes for Ukraine’: “È Tinder per i trafficanti di esseri umani”

I principali enti di beneficenza e le organizzazioni umanitarie inglesi per l’accoglienza dei rifugiati ucraini hanno espresso le loro più convinte preoccupazioni nei confronti del programma ‘Homes for Ukraine’ in una lettera inviata a Michael Gove, il ministro responsabile del piano inglese per l’accoglienza dei profughi. Louise Calvey, a capo dell’organizzazione benefica Refugee Action, ha dichiarato al periodico britannico Observer che il programma rischia di diventare una sorta di “Tinder per i trafficanti di esseri umani“.

Contattata dal Guardian, una donna ucraina di 32 anni che cercava rifugio nel Regno Unito ha dichiarato di aver ricevuto molti messaggi allusivi da uomini sull’app Messenger di Facebook: “Sono stata avvicinata – ha riferito la donna al quotidiano inglese – da un uomo più anziano di me di Londra che ha detto che avrei dovuto condividere una camera da letto con lui. Mi ha chiesto se mi andava bene”. Una simile notizia è stata poi riportata anche dal Sunday Times, secondo il quale una giornalista che fingeva di essere una donna ucraina di 22 anni di Kiev è stata inondata di messaggi inappropriati dopo aver scritto su uno dei più grandi gruppi su Facebook per gli host britannici. Qualcuno ha scritto così alla giornalista: “Ho un letto grande. Potremmo dormire insieme”, mentre un altro le ha inviato un audio in cui diceva: “Sono pronto ad aiutarti e forse anche tu puoi aiutare me”.