Golden Globes: nell’anno del boicottaggio MJ Rodriguez, transgender, è miglior attrice

Il premio statunitense assegnato annualmente ai migliori film e programmi televisivi quest'anno è stato trasmesso solo sui canali social dell'associazione della stampa straniera di Hollywood, a causa della pandemia ma anche delle pesanti polemiche sulla scarsa inclusività

Una cerimonia strana, senza la fanfara delle passate edizioni, ma anzi quasi nel più assoluto riserbo e silenzio. La Hollywood Foreign Press Association ha annunciato nella notte tra 9 e 10 gennaio i vincitori dei Golden Globes 2022 attraverso le sue piattaforme social, in una cerimonia senza star, red carpet e diretta streaming o tv. E senza che alla serata partecipassero altri giornalisti oltre a quelli dell’organizzazione.

La cerimonia per la 79esima edizione dei Golden Globes è stata trasmessa esclusivamente sui social

Un appuntamento, il 79esimo nella storia dei premi, veramente sui generis, a causa delle polemiche scatenatesi alla vigilia dell’edizione dello scorso anno, quando il Los Angeles Times aveva rivelato la – a dir poco – scarsa inclusività dell’associazione della stampa estera di Hollywood, organizzatrice dell’evento stesso. Che tra i  suoi allora 87 membri, secondo il quotidiano, annoverava un solo giornalista di colore. E non sono bastati maldestri tentativi di riforma per impedire non solo che la rete Nbc si rifiutasse di mandare in onda la cerimonia di premiazione 2022, ma anche che la maggior parte degli attori e degli artisti nominati decidesse di boicottare un’eventuale consegna dal vivo dei premi. In mancanza dello sfarzoso gala la Hfpa è stata costretta a optare per una diretta Twitter, ma senza video né foto, in cui gli annunci dei vincitori sono stati intercalati dalla lista delle iniziative filantropiche finanziate dal gruppo. Un tardivo tentativo di redenzione, almeno per quest’anno.

Michaela Jaé Rodriguez prima donna transgender premiata come miglior attrice

MJ Rodriguez

Ma una nota positiva e inclusiva sicuramente c’è. E chissà che, per l’organizzazione, non sia il primo tassello concreto per tornare alla ribalta con una maggiore consapevolezza sui valori che contano. Michaela Jaé Rodriguez è infatti diventata la prima attrice transgender in assoluto a vincere un Golden Globe, aggiudicandosi il premio come migliore attrice in una serie TV drammatica per il suo ruolo di Blanca Evangelista in Pose. La stessa Rodriguez che, in un’altra importante occasione, gli Emmy Awards, aveva già rotto un tabù, diventando la prima donna trans ad essere stata nominata sempre per il premio di miglior interprete femminile e sempre per la serie Netflix. Uno show di grande successo, in cui, nello spirito della massima inclusività, la star assoluta è Billy Porter, recentemente confessatosi sieropositivo.

Una vittoria storica, quindi, quella di MJ Rodriguez ai Golden Globes, che la 31enne ha voluto celebrare in diretta su Instagram, confessando a tutti i suoi follower (oltre 1 milione) la sua immensa gioia. “Questo è per tutte le persone LGBTQAI, nere, latine, asiatiche, i tanti bei multicolori dell’arcobaleno presenti in tutto il mondo strano… Questo è per tutti voi”

 

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MJ Rodriguez

Frasi che ha poi riportato in un post, sempre sul suo profilo, in cui si legge la sua soddisfazione non tanto –non solo– per il premio ricevuto quanto per quello che può rappresentare. Rodriguez infatti scrive:

“OMG OMGGG!!!! @goldenglobes Wow! State parlando di un regalo di compleanno da paura! Grazie! Questa è la chiave che aprirà la porta a molti altri giovani di talento. Vedranno che è più che possibile. Vedranno che una giovane ragazza nera latina da Newark New Jersey che aveva un sogno, per cambiare le menti di altri con l’amore. L’AMORE VINCE. Ai miei giovani bambini LGBTQAI SIAMO QUI la porta è aperta ora raggiungete le stelle!!!!!”. In conclusione ha anche voluto riconoscere il merito alle sue colleghe candidate, cioè Jennifer Aniston, Uzo Aduba, Elisabeth Moss e Christine Baranski: “Alle candidate siamo regine. Sono così felice di condividere lo spazio con voi! Ognuna di voi donne è fenomenale”, ha detto.

Tutti i premiati della 79esima edizione

A trionfare sono stati, in assoluto, Il Potere del cane come miglior film drammatico (e anche miglior regia e miglior attore non protagonista, il 25enne Kodi Smit-McPhee) e West Side Story tra i musical e la commedia (oltre che con Rachel Zegler miglior attrice protagonista e Arianna DeBose miglior non protagonista). Premiati nella sezione televisiva delle miniserie, anche Kate Winslet per Omicidio a Easttown e Michael Keaton per Dopesick. Delusione per l’Italia, perché È stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino, nominato tra i migliori film stranieri, è stato battuto da Drive My Car del regista giapponese Ryusuke Hamaguchi.

Miglior film drammatico: Il potere del cane
Miglior film commedia o musical: West Side Story
Miglior regista: Jane Campion per Il potere del cane
Miglior attore in un film drammatico: Will Smith per King Richard
Miglior attrice in un film drammatico: Nicole Kidman, Being the Ricardos
Miglior attore in un film commedia o musica: Andrew Garfield per Tick, tick… Boom!
Miglior attrice in un film commedia o musical: Rachel Zegler per West Side Story
Miglior attore non protagonista: Kodi Smit-McPhee per Il potere del cane
Miglior attrice non protagonista: Arianna DeBose per West Side Story
Miglior sceneggiatura: Kenneth Branagh per Belfast
Miglior colonna sonora: Hans Zimmer per Dune
Miglior canzone originale: “No Time to Die”, No Time to Die
Miglior film d’animazione: Encanto
Miglior film in lingua straniera: Drive my Car
Miglior serie drammatica: Succession
Miglior serie comica: Hacks
Miglior attore in una serie drammatica: Jeremy Strong per Succession
Miglior attrice in una serie drammatica: MJ Rodriguez per Pose
Miglior attrice in una serie comica: Jean Smart per Hacks
Miglior attore in una serie comica: Jason Sudeikis per Ted Lasso
Miglior miniserie: The Underground Railroad
Miglior attrice in una miniserie: Kate Winslet per Omicidio a Easttown
Miglior attore in una miniserie: Michael Keaton per Dopesick
Miglior attrice non protagonista: Sarah Snook per Succession
Miglior attore non protagonista: O Yeong-Su per Squid Game