Gucci rispetta e tutela le persone e il pianeta: la riduzione dell’impatto ambientale raggiunta con quattro anni di anticipo

La maison ha ottenuto risultati superiori a ogni previsione sul fronte della sostenibilità: nel 2021 raggiunti gli obiettivi sulla mitigazione degli impatti ambientali totali e delle riduzioni delle emissioni di gas serra. Marco Bizzarri, presidente e ceo: "Nel 2021 festeggiamo il centesimo anno di vita ma con lo sguardo rivolto al futuro"

Gucci ha superato con un anticipo di quattro anni gli obiettivi di riduzione della propria impronta ecologica fissati per il 2025, grazie una riduzione del 44% degli impatti ambientali totali e del 47% delle emissioni di gas serra (valori misurati facendo riferimento al 2015).
Il trend testimonia un percorso di riduzione continua, anno dopo anno, a partire dal 2015. Nel 2020 Gucci ha fatto segnare una riduzione del 17% delle emissioni di gas serra e una riduzione del 9% degli impatti ambientali totali rispetto al 2019.

I dati emergono dal primo Impact Report della maison della moda, a un anno dal lancio delle nuove piattaforme digitali del progetto Gucci Equilibrium. L’Impact Report riassume gli impegni, i progressi e le azioni intraprese per generare un cambiamento positivo per le persone e per il Pianeta. Include inoltre i risultati del conto economico ambientale, Environmental Profit and Loss per il 2020.

Marco Bizzarri, presidente e ceo di Gucci

I pilastri persone e pianeta

Articolato su due pilastri fondanti del progetto Equilibrium, persone e pianeta, l’Impact Report mette in evidenza le principali iniziative che Gucci ha sostenuto e continua a supportare per trasformare la propria visione strategica in azioni concrete, volte a promuovere un impatto sociale duraturo e una gestione responsabile dell’ambiente.

“Il nostro primo Gucci Equilibrium Impact Report – ha spiegato il presidente e ceo di Gucci, Marco Bizzarri – racconta le nostre azioni e il nostro impegno per essere inclusivi, sostenibili, responsabili in tutto ciò che facciamo”.

“Più valore in azienda e nel mondo”

“Il nostro primo Gucci Equilibrium Impact Report racconta le nostre azioni e il nostro impegno per essere inclusivi, sostenibili, responsabili in tutto ciò che facciamo”, ha dichiarato Marco Bizzarri, presidente e ceo di Gucci. “Il risultato di aver superato l’obiettivo di ridurre la nostra impronta ambientale totale con quattro anni di anticipo testimonia il nostro impegno nel generare un cambiamento trasformativo. Vogliamo contribuire attivamente alla creazione di un futuro migliore, per questo continueremo a concentrare i nostri sforzi per generare valore nella nostra azienda e nel mondo intero – valore che si traduce in un cambiamento positivo per le persone, per il clima e per la natura”.

“Impatto positivo per la comunità

Articolato sui due pilastri fondanti del progetto Equilibrium, Persone e Pianeta, l’Impact Report mette in evidenza le principali iniziative che Gucci ha sostenuto e continua a supportare per trasformare la propria visione strategica in azioni concrete, volte a promuovere un impatto sociale duraturo e una gestione responsabile dell’ambiente.
Il programma Impact Fund ha generato un impatto positivo per oltre 52.000 persone in 12 città nel solo 2020
Ma com’è arrivata la maison Gucci a questo importante traguardo? .
Ecco alcuni dei progetti lanciati in questi anni e i traguardi raggiunti nel 2020:

Una modella con abito Gucci

I benefici per le persone

  • Gucci ha ricevuto il riconoscimento Best Workplaces 2020 in Italia per il secondo anno consecutivo ha istituito il Global Equity Board per integrare e rafforzare ulteriormente la diversità, l’equità e l’inclusione

 

  • Ha raggiunto il tetto del 57,4% di donne nel management a livello globale e il punteggio di 98/100 nell’indice Gender Parity Index 2020 in Francia

 

  • Ha raccolto più di 17,5 milioni di dollari per sostenere progetti di uguaglianza di genere e advocacy attraverso l’iniziativa Cmime for change, finanziando 442 progetti in 89 Paesi e supportando direttamente oltre 28.379 donne e ragazze in tutto il mondo nel 2020

 

  • Ha ricevuto il premio Welcome. Working for Refugee Integration da parte dell’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) nel 2020 per il secondo anno consecutivo

 

  • Ha donato oltre 2,5 milioni di euro per sostenere le iniziative di solidarietà per affrontare l’emergenza COVID-19, tra cui la promozione di un accesso equo ai vaccini a livello globale

 

  • Ha istituito il “Programma Sviluppo Filiere” con Intesa Sanpaolo per sostenere le piccole e medie imprese della filiera produttiva Gucci durante la pandemia, fornendo loro un rapido accesso a prestiti con condizioni agevolate, per un totale di oltre 200 milioni di euro di prestiti erogati da Intesa Sanpaolo al 31 dicembre 2020

 

  • Ha lanciato i programmi pluriennali Gucci Changemakers North America Impact Fund, del valore complessivo di 5 milioni di dollari, volto a promuovere il progresso sociale e la giustizia razziale in diverse comunità del Nord America e Gucci Changemakers North America Scholarship Program, programma di borse di studio da 1,5 milioni di dollari, per sostenere l’inclusione di giovani talenti che intendono entrare nel settore della moda e del lusso.

 

  • Il progetto Gucci École de l’Amour, lanciato nel 2018, per diffondere le competenze dell’artigianato di lusso – ha formato, dal 2018 ad oggi, 526 studenti artigiani che hanno preso parte ai diversi programmi

 

  • La maison ha quindi introdotto il Gucci Design Fellowship Programme, una collaborazione per fornire ai giovani designer di dieci scuole di moda internazionali un’esperienza pratica, facilitando al contempo lo scambio culturale.

 

I vantaggi per il pianeta

  • Dai risultati EP&L del 2020 si evidenzia una riduzione del 44% dell’impronta ambientale totale di Gucci e una diminuzione del 47% delle emissioni di gas serra nelle sue operazioni dirette e in tutta la catena di fornitura rispetto alla crescita (valori misurati facendo riferimento al 2015)

 

  • È stata raggiunta la Carbon Neutrality negli ambiti 1, 2 e 3 del Protocollo sui gas serra dal 2018

 

  • Raggiunto il 93% del consumo di energia rinnovabile in tutto il mondo (negozi, uffici, magazzini, fabbriche di proprietà di Gucci) nel 2020

 

  • Raggiunto il 95% di tracciabilità complessiva dei materiali

 

  • Creata la prima collezione circolare ‘Gucci Off The Grid’

 

  • Lanciato il nuovo Green Packaging sostenibile

 

  • Ottenuta la certificazione di sostenibilità ISO 20121 per gli eventi, incluse le sfilate di moda

 

  • Investito nella protezione e nel ripristino di oltre 1,9 milioni di ettari di foreste, mangrovie e biodiversità

 

  • Introdotto il nuovo Natural Climate Solutions Portfolio, che include nuove iniziative di agricoltura rigenerativa

 

  • Avviata la collaborazione con The Lion’s Share Fund per proteggere la fauna e gli habitat in pericolobiettivo – spiega Marco Bizzarri, presidente e ceo di Gucci – è reperire materie prime provenienti da agricoltura rigenerativa per le nostre collezioni a partire dalla nostra filiera; per questo, stiamo sostenendo progetti che coinvolgono agricoltori in diverse parti del mondo aiutandoli ad adottare pratiche in grado di ripristinare la natura, invece di impoverirla. È così che la moda deve procedere”.

 

Il futuro per le persone

Bizzarri prevede che “la promozione dell’inclusione, dell’uguaglianza e del rispetto porterà a un futuro più forte e olistico anche per la moda. Questo fa parte della cultura di Gucci”.
Il fatto che tutti all’interno della nostra comunità siano liberi di essere autentici, unici e diversi è il nucleo del nostro valore ed è ciò che ci rende davvero globali, oltre l’etnia, la cultura, il sesso, la disabilità. Visibile o invisibile. La nostra missione è quella di dare voce alla libera espressione di sé. La libertà ci rende ciò che siamo. L’impegno nei confronti dei nostri principi, e nei confronti degli altri, ci rende ciò che siamo. È altrettanto importante, ove possibile, contribuire ad attuare un cambiamento sistemico e significativo al di là della nostra attività”.

Un negozio Gucci a New York

La pandemia e i fermenti del mondo

“Nel corso dell’ultimo anno – spiega Marco Bizzarri, presidente e ceo di Gucci, commentando gli esiti dell’Impact fund – tutti noi abbiamo vissuto un momento decisivo per la nostra generazione, e sono orgoglioso della mobilitazione compatta dell’intera comunità globale di Gucci. Siamo rimasti fedeli ai nostri valori, condivisi durante la pandemia e abbiamo sostenuto i nostri dipendenti, i nostri fornitori, i nostri clienti, le nostre comunità locali, gli operatori sanitari e le organizzazioni mediche di tutto il mondo. Al di là dei numerosi eventi che hanno toccato le nostre comunità e la comunità globale in generale, c’è un messaggio che prevale: abbiamo l’opportunità di cambiare e migliorare le cose. Questo messaggio è stato amplificato dal movimento Black Lives Matter e dalla campagna #StopAsianHate a favore della giustizia sociale e razziale. Il settore della moda deve creare una nuova proposta di valore, che includa persone e natura. Questo è il motivo per cui nel 2018 abbiamo lanciato Gucci Equilibrium: per mettere in evidenza questo equilibrio olistico tra le persone e il pianeta. È il nostro impegno per il cambiamento”.

“Festeggiamo un secolo guardando al prossimo”

“Quest’anno Gucci festeggia il suo centesimo anniversario, e mentre ripercorriamo il secolo scorso continuiamo a impegnarci per il futuro. La nostra innata capacità e la nostra fiducia nella creatività e nel cambiamento ci aiuteranno a portate avanti, far evolvere e rinnovare costantemente il nostro impegno verso la sostenibilità, fino al 2021 e oltre – conclude il presidente e ceo di Gucci – Ogni giorno è un passo avanti, un passo nella giusta direzione per costruire un futuro più sostenibile, equo e giusto per tutti, dove le persone e il pianeta siano finalmente in equilibrio”.