Guerra Ucraina, in Russia le ricerche per emigrare sono aumentate del 5.000%

Le sanzioni occidentali spaventano la popolazione russa. Su Google si registrano impennate di "emigrazione" e "emigrazione dalla Russia 2022": dati e grafici

In fuga dall’Ucraina, ma non solo. In Russia le ricerche su Google per emigrare sono aumentate di oltre il 5.000%. Una impennata record quella registrata dalla parola “emigrazione” su Google Trends in Russia. A dimostrazione di come le sanzioni occidentali dall’esclusione delle banche dal sistema Swift alla decisione di molte aziende di ritirare i propri prodotti dal mercato russo (Apple, Nike, BMW, Netflix, Adidas, Volvo, Disney, Ford, solo per citarne alcune) – stiano terrorizzando la popolazione. Una popolazione esclusa dal mondo.

“Emigrazione”, in Russia aumento di ricerche del 5.000%

Come si può notare dal grafico di Google Trends, la parola “emigrazione” (in russo “эмиграция”) ha avuto a partire dai giorni 20-26 febbraio un brusco aumento in Russia (il 24 febbraio 2022 è iniziata l’invasione russa in Ucraina). Per Google questo brusco aumento è classificabile come “Impennata”. Ovvero, il termine di ricerca – quindi il numero di volte che la parola “emigrazione” è stata cercata su Google in Russia in quel periodo di tempo – è aumentato di oltre il 5.000%.

Dove è stata cercata più volte “emigrazione” in Russia? Al confine con la Norvegia

Dove è stata più volte cercata la parola “emigrazione” in Russia (Cartina di Google Trends)

Dove è stata cercata più volte la parola “emigrazione” in Russia (Grafico di Google Trends)

Interessante poi notare da dove in Russia le persone hanno cercato “emigrazione” su Google. Il motore di ricerca infatti registra con una scala di valori da 0 a 100 l’interesse per regione, ovvero in quale località il termine è stato più volte ricercato. Nel caso di “emigrazione” al primo posto c’è l’Oblast’ di Murmansk, una regione all’estremità nord-occidentale della Russia, confinante non a caso con la Norvegia. Qui, data la evidente vicinanza con l’Europa, è dove i russi hanno cercato di più la parola “emigrazione” su Google e dove più volte hanno chiesto al motore di ricerca informazioni su come fare per andar via dal proprio Paese. Al secondo posto troviamo poi San Pietroburgo, città che in questi giorni è scesa in strada più volte per protestare contro la guerra in Ucraina. E così anche Mosca, al quinto posto nella classifica dell’interesse per regione della parola “emigrazione”. Come si vede comunque dalla cartina, praticamente in tutta la Russia la parola è stata cercata su Google.

Impennata della ricerca “Emigrazione in Portogallo dalla Russia”

Quali altre ricerche correlate a “emigrazione” sono state fatte. Al secondo posto “emigrazione in Portogallo dalla Russia” (Grafico di Google Trends)

Infine, da segnalare anche quali altri ricerche correlate alla parola “emigrazione” sono state fatte in Russia. Le altre due ricerche che hanno registrato una impennata (e quindi un aumento di oltre il 5.000%) sono “emigrazione dalla Russia 2022” (in russo эмиграция из россии 2022) e “emigrazione in Portogallo dalla Russia” (in russo эмиграция в португалию из россии).

Perché i russi vogliono emigrare in Portogallo?

Perché i russi cercano informazioni su come emigrare in Portogallo? Dal 2012 in Portogallo esiste la possibilità di ottenere un visto d’oro. Ossia, un permesso di soggiorno speciale (anche chiamato ‘passaporto d’oro’) che qualunque cittadino non europeo può ottenere con un investimento significativo. In Portogallo, se compri un immobile (una casa, per esempio) da 500.000 euro ottieni un permesso di soggiorno, e quindi la residenza, per una famiglia con figli a carico. Forse però i cittadini russi che hanno cercato su Google “emigrazione in Portogallo dalla Russia” non sanno che dallo scorso 27 febbraio il governo portoghese ha sospeso la concessione del visto d’oro ai russi.

I russi in coda per fare un bancomat: “È un disastro totale”

La coda per fare il bancomat a San Pietroburgo

Dopo che gli Stati Uniti e l’Unione europea hanno imposto lunedì scorso alla Russia sanzioni finanziarie, e in particolare, l’esclusione di alcune banche dal sistema Swift, il rublo è crollato di oltre il 30% contro il dollaro e l’euro. Moltissimi russi si sono immediatamente recati in banca a ritirare i propri soldi, per paura di perderli. Interminabili code ai bancomat sono state fotografate a Mosca e San Pietroburgo. Al Financial Times alcuni cittadini russi hanno paragonato l’attuale situazione all’era comunista, quando di fatto l’Unione Sovietica era isolata dal mondo. “Ricordo che negli anni Novanta i prezzi erano fissati in dollari, anche se era illegale. Il rublo era inutile. E temo che questo sia ciò che vedremo di nuovo”, ha affermato al FT Alexei, che ha aspettato diverse ore in un centro commerciale per scambiare i rubli in dollari. “Speriamo davvero – ha commentato Elena, 29 anni – che la situazione possa essere risolta con perdite minime, ma conoscendo la politica del nostro Paese e dove è diretta, non sono positiva sulle prospettive… Sto iniziando a pensare che sarò più utile anche per la mia stessa famiglia, i miei genitori, andando via da qui”. Al Financial Times Elena ha raccontato che sta pensando di seguire alcuni amici partiti prima dello scoppio della guerra per gli Emirati Arabi Uniti. “Perché in Russia non riescono a vedere un futuro positivo”.