I Maneskin trionfano agli MTV Ema: “Fieri dei risultati raggiunti in Italia. Peccato per i diritti civili”

L’ennesima in questo anno d’oro per la musica, lo sport e la cultura in Italia. La band romana è stata premiata come "Miglior gruppo rock" sul palco di Budapest, da dove ha voluto lanciare anche un messaggio importante riferendosi a ciò che è accaduto qualche settimana fa in Parlamento col Ddl Zan

Esplosivi, potenti, inarrestabili. E vincenti. I Maneskin non si fermano più. Dopo Sanremo, dopo l’Eurovision, dopo aver scalato le classifiche musicali in tutto il mondo, dopo aver aperto il concerto nientemeno che di un dio della musica come Mick Jagger, un nuovo trionfo fa va a impreziosire un bottino già sostanzioso.

I Maneskin premiati come Miglior gruppo rock agli MTV EMA – AFP

Premiati come “Miglior gruppo Rock” agli MTV European Music Awards, un nuovo primato assoluto perché finora nessun artista italiano era riuscito ad arrivare neanche alle nomination in una delle categorie internazionali nella storia degli Ema. Loro hanno addirittura vinto. Contro band di assoluto spessore, perché a contendere loro lo scettro c’erano gruppi del calibro di Coldplay, Foo Fighters, Imagine Dragons, Kings Of Leon e The Killers.
I quattro componenti della band romana dei record, domenica sera, si sono esibiti sul palco di Budapest portando il loro ultimo singolo, “Mammamia”, accompagnati da un gigantesco cartello con il titolo della canzone dal quale sono poi esplosi fuochi d’artificio. Il frontman dei Maneskin Damiano, la bassista Victoria, il chitarrista Thomas e il batterista Ethan hanno infiammato il pubblico della nuovissima Papp László Budapest Sportarén con un look speciale, vestiti in nero e oro, con il frontman addirittura in slip di pelle luccicanti, stivali e reggicalze. Una scelta che, già di per sé, manda un segnale chiaro a sostegno della libertà di espressione e delle battaglie per i diritti Lgbtq+. Dopo aver ringraziato il loro staff, l’organizzazione degli MTV Ema e tutti i loro fans, i quattro ragazzi hanno voluto lanciare anche un chiaro messaggio su quanto accaduto nell’ultimo periodo in Italia (non solo a livello personale o musicale). Perché oltre allo scintillio delle vittorie, ci sono stati (o meglio, c’è stato) anche un grave fallimento:

“Quest’anno, in particolare, bisogna andar fieri del nostro Paese per i risultati raggiunti non solo da noi, ma da tanti sportivi e da personalità della cultura”, dicono Damiano e compagni, per poi aggiungere: “Peccato per i diritti civili, dove continuiamo a rimanere indietro e invece per noi sarebbe stata la vittoria più importante“.


Il riferimento, evidente, è all’affossamento del Ddl Zan in Parlamento. E anche il luogo scelto per la loro ‘denuncia’ è significativo: l’evento di Mtv si è svolto in un paese come l’Ungheria, nel mirino della comunità internazionale proprio per il mancato rispetto dei diritti della comunità Lgbt+. “Siamo sempre schierati da quella parte – ci tiene a sottolineare la band – sia sul palco che nella vita privata”.
Nel corso dell’evento non sono mancati altri appelli simili a quello dei Maneskin, per l’inclusione e l’eguaglianza a prescindere dagli orientamenti sessuali, a partire dal concerto di sabato sera degli OneRepublic in piazza Heroes Square, ma anche nel corso dello show trasmesso in diretta in 180 paesi.