I militari italiani in missione di pace lasceranno l’Afghanistan dopo vent’anni

Il ministro degli esteri Di Maio ha parlato di "via italiana alla ricostruzione al fianco della popolazione, in particolare di donne e bambini. Faremo di tutto per permettere all’Afghanistan di tornare a crescere in un clima democratico e, mi auguro, di pace""

I militari italiani in Afghanistan

“Faremo tutto ciò che è nelle nostre possibilità per permettere all’Afghanistan di tornare a crescere in un clima democratico e, mi auguro, di pace”. Parole del ministro degli esteri Luigi Di Maio a commento della decisione che le forze della Nato lasceranno l’Afghanistan.  Con il ritiro dei contingenti del Patto Atlantico anche l’Italia farà dietrofront con le sue truppe militari, dislocate in varie zone del paese con finalità di conservazione della pace.   “Dopo vent’anni, la Nato ha scelto di lasciare l’Afghanistan – scrive Di Maio in un post  sui social – Lo abbiamo deciso a Bruxelles dopo il vertice ristretto insieme ai ministri degli esteri di Stati Uniti, Germania, Regno Unito e Turchia e successivamente nel vertice Nato allargato”.

Di Maio annuncia una road map che consentirà il graduale ritiro delle truppe italiane, “alle quali rinnovo il mio più sentito riconoscimento per il supporto fornito in questi anni al popolo afghano. Un supporto fondato sul rispetto dei diritti, soprattutto dei minori e delle donne afghane“. Per il ministro,  l’apporto dell’Italia in questi anni “è stato determinante: abbiamo teso la nostra mano, abbiamo contribuito ad avviare progetti di cooperazione volti a sostenere un popolo afflitto dal terrorismo, provato da un conflitto logorante”. Quindi Di Maio parla dell’apertura di “una ‘via italiana alla ricostruzione‘, una via fraterna, lontana dalle armi e dalle bombe, vicina alle esigenze dei cittadini afghani e alle loro speranze di ripresa”. A completare il post il ministro ha pubblicato l’immagine di un soldato italiano che offre un dono ai bimbi afghani.