La svolta de “I Simpson”: un personaggio sordo, doppiatori non udenti e lingua dei segni

Lo show della famiglia 'gialla' più amata al mondo si apre all'inclusione,
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Uno show amato e seguitissimo non solo negli Stati Uniti ma in tutto il mondo, nato 33 anni fa ma ancora capace di stupire, anche con qualche predizione rivelatasi azzeccata e contenuti sempre un passo avanti. I Simpson però si dimostrano anche attenti alle tematiche sociali importanti e diventano uno show sempre più inclusivo. L’ultimo episodio trasmesso, il numero 722, andato in onda in America domenica 10 aprile su Fox, si intitola The sound of Bleeding Gums (letteralmente, Il suono di Gengive Sanguinanti), in onore del sassofonista Bleeding Gums Murphy, idolo della piccola Lisa, scomparso nel corso della sesta stagione. Ma la particolarità della puntata deriva dal fatto che per la prima volta la serie propone l’utilizzo non solo della lingua dei segni americana (ASL) ma presenta anche un personaggio sordo doppiato da persone non udenti.

Il personaggio Monk, nato sordo, è il figlio del musicista preferito di Lisa

Monk, il personaggio sordo doppiato da un non udente

La secondogenita di Marge e Homer Simpson scopre che il suo sassofonista preferito ormai defunto da tempo ha un figlio, sordo dalla nascita. Monk, questo il nome del giovane, vuole sottoporsi a un’operazione per un impianto cocleare, e Lisa, affezionatasi fin da subito alla sua causa, cerca con tutte le sue forze di aiutarlo. A dare la voce al ragazzo è l’attore John Autry II, anch’egli sordo: “È incredibile come l’uguaglianza e la partecipazione cambino la vita – ha dichiarato il doppiatore in un’intervista a Variety –. Questa puntata può avere un grande impatto sulla nostra storia”. È stata l’autrice dell’episodio, Loni Steele Sosthand, entrata nel team della serie dal 2020, a presentare Autry ai produttori esecutivi James L. Brooks e Al Jean che, dice, “Sono saliti a bordo e hanno visto che gioiello era. Il personaggio ha piccoli momenti personali della mia infanzia con mio fratello, ma è anche molto influenzato da John stesso”.

La trama autobiografica

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La trama della puntata The sound of Bleeding Gums è ispirata alla vicenda autobiografica dell’autrice Loni Steele Sosthand

Loni Steele Sosthand ha infatti raccontato in esclusiva a Variety che la trama della puntata 722 dei Simpsons è in parte autobiografica. La scrittrice ha infatti un fratello sordo, Eli, che insieme alla comica Kathy Buckley e a tre ragazzi di No Limits, organizzazione no-profit dedicata ai bambini sordi, fanno parte del cast. Tutta la sceneggiatura insomma presenta similitudini con la sua storia famigliare:

“Sono di razza mista. Siamo cresciuti in periferia e in casa nostra si sentiva molto la cultura nera e jazz di mio padre. Ma quando penso alla musica, penso anche a mio fratello, che è nato sordo. Quando stavamo parlando del personaggio di Bleeding Gums nel nostro brainstorming iniziale, abbiamo pensato: ‘Non sarebbe bello se Lisa scoprisse tutto questo altro lato della sua vita? Quello che lo ha portato ad avere un figlio’. Poi abbiamo basato quel nuovo personaggio, almeno un po’, su mio fratello. E la storia è nata da lì”. “La condizione di Eli mi ha reso la donna che sono oggi – ha detto poi in un’intervista alla Cnn –. Non si tratta di una storia vicina solo al mio cuore, ma alla mia stessa identità.

La lingua dei segni

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Loni Steele Sosthand, ha scritto la trama della puntata e ha voluto suo fratello e altre persone non udenti nel cast

Sosthand ha rivelato inoltre quanto sia stato difficile disegnare i personaggi mentre parlavano con la lingua dei segni (ricordiamoci infatti che i Simpsons hanno solo quattro dita): per questo la produzione non ha voluto lasciare nulla al caso e ha contattato due specialisti della ASL. In merito alla questione la showrunner de I Simpson ha parlato anche del fenomeno venutosi a creare all’indomani della vittoria del film Coda-I segni del cuore agli Oscar: “L’idea per il nostro episodio è chiaramente antecedente al successo del film agli Oscar. Naturalmente ne siamo molto entusiasti ma è una pura coincidenza“.
Nella pellicola di Sian Heder, infatti, la protagonista è una ragazza udente che viene però da una famiglia sorda, e nel cast spicca Troy Kotsur, anch’egli non udente segnante che si è aggiudicato la statuetta come miglior attore non protagonista. Il produttore della serie animata ha comunque confermato che l’episodio ha diversi temi in comune con il progetto cinematografico, tra i quali la relazione tra due fratelli e i dilemmi familiari, oltre all’importanza della musica anche nel mondo dei non udenti.