Il Cio nega un minuto di silenzio per ricordare le vittime della bomba atomica, sganciata su Hiroshima il 6 agosto 1945

Il sindaco della città (distrutta assieme a Nagasaki, colpita tre giorni più tardi), aveva chiesto ufficialmente di commemorare l'evento durante i Giochi. Il presidente Bach ha rifiutato: "Durante la cerimonia di chiusura un momento per le vittime di tragedie come quella"

Bach, presidente del Cio depone una corona di fiori al monumento alle vittime di Hiroshima

Il Comitato Olimpico Internazionale ha respinto la richiesta ufficiale della città di Hiroshima di far osservare un minuto di silenzio alle Olimpiadi di Tokyo per commemorare le vittime della bomba atomica sganciata il 6 agosto 1945. Il Cio non inviterà gli atleti e gli altri partecipanti a celebrare il momento in cui la bomba venne sganciata. Il presidente del Cio Thomas Bach ha scritto una lettera al sindaco di Hiroshima – ha spiegato il portavoce del Cio Mark Adams – sottolineando che ci sarà un segmento nella cerimonia di chiusura di domenica per ricordare le vittime di tragedie come Hiroshima e ha affermato che i Giochi Olimpici in generale sono una delle più grandi espressioni di pace globale.

Bach ha fatto una controversa visita a Hiroshima prima dei Giochi e ha deposto una corona di fiori e ha tenuto un minuto di silenzio nel parco della pace della città. Hiroshima aveva invitato il Cio a tenere un minuto di silenzio venerdì 6 agosto, alle 8:15 ora locale, per ricordare il momento, lo stesso giorno del 1945, in cui il bombardiere statunitense Enola Gay sganciò la bomba atomica Little Boy sulla città.

Secondo le stime circa 140.000 persone morirono in seguito al bombardamento, quasi la metà immediatamente. Tre giorni dopo, gli Stati Uniti sganciarono una seconda bomba atomica su Nagasaki. Il Giappone si arrese subito dopo.

Molti a Hiroshima si sono sentiti traditi dal rifiuto di Bach, secondo un rapporto del quotidiano giapponese Asahi Shimbun, che è anche sponsor delle Olimpiadi di Tokyo.