“Il nostro impegno a favore delle donne, protagoniste della rivoluzione sociale e green”

Gucci, fra i partner di Luce!, ha redatto il primo bilancio di genere aziendale. "Uno strumento potente che speriamo diventi prassi anche per altre realtà, nell'obiettivo comune del raggiungimento della parità"

Lavoro e inclusione

 

Redigeremo il nostro primo bilancio di genere, uno strumento potente che speriamo diventi prassi anche per altre realtà del settore privato nel percorso verso una piena parità. La pandemia ha accentuato problemi di disuguaglianza preesistenti.  Per questo crediamo sia importante lavorare tutti insieme verso una direzione comune. Con il pieno supporto del nostro ceo e presidente Marco Bizzarri, abbiamo deciso di intraprendere un percorso di analisi approfondita della nostra popolazione aziendale in Italia redigendo il nostro primo bilancio di genere.

Come fatto per la lotta al cambiamento climatico, riteniamo sia fondamentale agire ma dobbiamo essere consapevoli della situazione in cui ci troviamo per generare un vero cambiamento. Per questo abbiamo dato il via ad un nuovo capitolo del programma Sviluppo filiere con Intesa Sanpaolo: per consentire alle piccole e medie imprese parte della nostra filiera di beneficiare di un accesso al credito facilitato, a condizioni migliori, e avviare un percorso di evoluzione industriale in accordo con i principi di uguaglianza di genere e transizione ecologica sostenuti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Se pensiamo alla transizione verde, le donne hanno oggi una grande opportunità per promuovere un cambio di passo importante, perché in molti campi della sostenibilità sono leader, a differenza del passato. Le donne possono essere al centro di questa rivoluzione: sarà nostro compito renderlo possibile. In Gucci le donne rappresentano la maggioranza della popolazione aziendale a livello globale. Ma siamo convinti che si possa fare di più.

Tornando al bilancio di genere, questo è uno strumento potente che speriamo diventi prassi anche per altre realtà del settore privato nel percorso verso una piena parità. Siamo tra le prime aziende in Italia ad adottare questo strumento innovativo. Quando si tratta di diritti non c’è concorrenza ma al contrario maggiore adesione porta un beneficio diffuso. Auspichiamo la certificazione di genere diventi una prassi.

 

 

 

ANTONELLA CENTRA executive vice president general counsel, corporate affairs & sustainability di Gucci.