Il sindaco di Asti indossa la gonna per dire no alla violenza sulle donne e posta la foto simbolo

A ispirare il primo cittadino Maurizio Rasero il gesto fatto dagli studenti del liceo Zucchi di Monza che erano andati a scuola con la gonna per dire basta agli stereotipi di genere e in solidarietà alle compagne a cui veniva richiesto di rispettare il dress code scolastico

Per la giornata internazionale della violenza maschile contro le donne il sindaco di Asti Maurizio Rasero ha indossato sotto la fascia tricolore una lunga gonna presentandosi così a tutti gli appuntamenti pubblici del 25 novembre. “Servono gesti forti per portare l’attenzione sullo stop alla violenza contro le donne“, ha spiegato lo stesso scattandosi una foto e pubblicandola sui social. “In altri giorni questo potrebbe sembrare una pagliacciata, oggi è un gesto di rispetto“. Il primo cittadino Rasero non è nuovo a utilizzare l’abbigliamento come veicolo di messaggi, nell’aprile del 2020 lo aveva fatto per controllare che i buoni spesi erogati nell’emergenza Covid venissero usati nel modo corretto nel suo comune, ma oggi lo fa per le donne. La sua presa di posizione sui social ha suscitato molti commenti, la maggior parte positivi e a sostegno all’iniziativa del primo cittadino, che – tra gli altri – si è presentato indossando la gonna all’incontro Storie di Donne ad Asti. Il suo gesto è stato ispirato dall’iniziativa degli studenti del liceo Zucchi di Monza, che nei primi giorni di novembre erano andati a scuola in gonna per dire basta agli stereotipi di genere nell’abbigliamento, mostrando solidarietà verso le compagne che erano costrette a rispettare il dress code scolastico: “Siamo contro la sessualizzazione del corpo e la mascolinità tossica”, avevano dichiarato ricevendo l’appoggio della preside.