L’occupazione femminile tocca il 50,5%. Bonetti applaude: “è la quota più alta di sempre”

"Dal 1977 al 2018 nell’arco di 40 anni il divario di genere e diminuito da 41 punti a 18 punti", spiega l'Istat

L’anno appena trascorso si conclude con un dato positivo: l’occupazione femminile sale al 50,5%: la quota più alta di sempre. Il rialzo a dicembre 2021, come fa sapere l’Istat, è di 54mila occupate rispetto al mese prima e di 377mila occupate in più rispetto al 2020. Un dato a cui plaude la ministra alle Pari Opportunità Elena Bonetti, parlando del dato più alto nella storia d’Italia: “Dopo il crollo dell’occupazione femminile del 2020, l’anno del Governo Draghi ha segnato un rapidissimo recupero ai livelli pre-pandemia. E oggi Istat certifica, per dicembre 2021, un tasso di occupazione femminile al 50.5%, un dato mai così alto nella nostra storia”, ha scritto la ministra su Facebook, che prosegue: “La scelta di investimento sul lavoro delle donne è quella giusta: decontribuzione del costo del lavoro femminile, condizionalità per gli appalti nel Pnrr su donne e giovani, premialità e incentivi alle imprese, servizi di welfare e una Strategia nazionale, la prima nella storia del nostro Paese, che monitorerà il raggiungimento degli obiettivi di parità del Piano nazionale di Ripresa e Resilienza. Non siamo arrivati alla meta, c’è ancora tanto, tantissimo, da fare, ma abbiamo attivato un processo che finalmente ci fa crescere, perché far crescere il lavoro delle donne vuol dire ricchezza e sviluppo per tutto il Paese“.

La media più alta di sempre: nel 1977 l’occupazione femminile era al 33,5% e nel 2018 al 49,5%

Sono le donne a “spingere” il mondo del lavoro. Nel complesso, infatti, l’occupazione rimane stabile al 59% rispetto al periodo pre-pandemico (febbraio 2020). E questo, nonostante “il calo di occupazione tra gli uomini, gli autonomi e gli ultra 50enni”, proprio perché “l’occupazione femminile cresce insieme a quella dei dipendenti a termine e delle persone con meno di 50 anni di età”. Le donne occupate su suolo italiano sono 9 milioni e 650mila, mentre gli uomini 13,1 milioni. Per entrambi, rispetto al 2020, l’occupazione sale, ma a due velocità: di 1,2 punti per gli uomini, attestandosi al 67,6% sul totale, e di 2,5 punti per le donne che toccano finalmente quota 50,5%.

Come ricordato sopra: è la quota più alta di sempre. Secondo la serie storica dell’occupazione femminile registrata dall’Istat, la stessa nel 1977 in Italia si attestava al 33,5%. Nel 2012 era ferma al 47,1% e nel 2018 al 49,5%. “Dal 1977 al 2018 il tasso di occupazione è cresciuto di solo 4,8 punti percentuali nel complesso, ma analizzato per genere evidenzia dinamiche contrapposte dei due sessi: per gli uomini il tasso di occupazione è sceso di 7 punti (dal 74,6 al 67,6%), mentre per le donne è aumentato di 16 punti (dal 33,5 del 1977 al 49,8%). Questo significa, spiega l’Istat che “nell’arco di 40 anni il divario di genere e diminuito da 41 punti a 18“.