In Lombardia nasce lo psicologo di base gratuito. Ecco come funzionerà

Dopo lo stop del governo al Bonus salute mentale, il consiglio regionale lombardo approva una mozione per garantire ai cittadini un servizio di supporto psicologico di base. Anche altre regioni hanno preso iniziative simili

Dopo il rifiuto del governo di inserire nella Legge di bilancio 2022 il bonus salute mentale da 50 milioni di euro, la Lombardia decide di muoversi da sola istituendo la figura dello psicologo di base, gratis, per tutti i cittadini in difficoltà. Ieri il consiglio regionale lombardo ha infatti approvato all’unanimità la mozione presentata dal consigliere Niccolò Carretta, esponente di Azione. Con un post su Instagram il consigliere bergamasco Carretta si è detto “contentissimo” del fatto che presto ogni lombardo potrà avere a disposizione “una figura territoriale, di fiducia, accessibile, quotidiana e soprattutto gratuita per potere accedere ad un servizio di supporto psicologico di base”.

 

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Lombardia, come funzionerà lo psicologo di base

Per il momento la mozione sullo psicologo di base è stata semplicemente approvata dal consiglio regionale lombardo. Adesso toccherà alla giunta stabilire le modalità e i tempi della realizzazione del progetto. Comunque, con questa mozione la Lombardia è riuscita ad avviare il percorso per rendere il supporto psicologico ai propri cittadini un servizio della sanità pubblica e presto, come auspica il consigliere Carretta, arriverà nelle Case della Comunità previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) una figura territoriale, quotidiana e soprattutto gratuita per tutti i lombardi in cerca di un supporto psicologico.

Non solo Lombardia. Ecco le iniziative delle Regioni

Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, 56 anni

Lazio. Dieci giorni fa anche il Lazio si è mosso da solo, dopo lo stop al bonus salute mentale da parte del governo. La regione in particolare ha deciso di istituire un fondo da 2,5 milioni di euro destinato alla salute mentale dei giovani e delle persone più in difficoltà. Ad annunciarlo era stato proprio il presidente del Lazio Nicola Zingaretti: “Destiniamo 2,5 milioni di euro per garantire l’accesso alle cure per la salute mentale, attraverso voucher da utilizzare presso le strutture pubbliche della regione”. Una misura resasi necessaria dopo l’esponenziale aumento di tentativi di suicidio nella regione dall’inizio della pandemia. Secondo uno studio dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, infatti, sia i tentativi di suicidio che le pratiche di autolesionismo sono aumentate del 30% durante la seconda ondata di contagi da Covid-19 e le ospedalizzazioni relative sono schizzate dal 17% nel 2020 al 45% nel 2021.

Vincenzo De Luca, 72 anni, è presidente della Regione Campania dal 2015

Campania. È stata proprio questa regione la prima in Italia ad avviare un percorso per garantire ai propri cittadini un servizio di psicologia di base. A fine dicembre 2021, infatti, la Corte costituzionale ha dato il via libera alla legge regionale n.35 (già pronta nell’estate 2020, bloccata però da un ricorso del governo) per l’attivazione del “servizio di psicologia di base”. E dunque, la regione Campania ha stabilito che in ogni Asl campana ci dovrà essere uno psicologo al fianco dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta.

Bonus salute mentale, boom di firme per la petizione

Mentre dunque la Camera dei deputati in data 31 dicembre 2021 ha deciso ufficialmente di bocciare il bonus salute mentale all’interno della Legge di bilancio, alcune regioni hanno deciso di propria iniziativa di non stare ad aspettare e di cercare di arginare il grave problema della correlazione tra salute mentale e pandemia da Covid-19. Intanto la petizione online su change.org per rilanciare il Bonus salute mentale procede spedita. Sono circa 300mila le firme arrivate e non sembrano arrestarsi. Gli organizzatori della petizione chiedono “al governo di prendere davvero in considerazione questa proposta e di inserirla nel primo provvedimento utile per andare incontro a un’esigenza immediata e pressante”. La proposta, in particolare, prevede due bonus: uno iniziale da 150 euro una tantum slegato dall’Isee. E uno più consistente e progressivo: 1.600 euro annui per Isee da 0 a 15.000, 800 euro annui per Isee da 15.000 a 50.000 e 400 euro annui per Isee da 50.000 a 90.000.