In Portogallo per i datori contattare i dipendenti fuori dall’orario di lavoro è illegale: il pacchetto leggi

Su iniziativa del governo socialista, le norme, che valgono solo per le aziende con almeno dieci dipendenti, mirano a garantire un sano bilanciamento vita-lavoro per i dipendenti ma ambiscono anche a rendere: "Il Portogallo la nazione più attrattiva al mondo per telelavoratori e nomadi digitali"

Per i datori contattare i propri dipendenti al di fuori dell’orario di lavoro diventa illegale. In nome di un più sano bilanciamento vita-lavoro in Portogallo il parlamento ha approvato venerdì 5 novembre un pacchetto leggi che prevede una multa per chi si macchia di questo di violazione. Ma non solo: le nuove norme stabiliscono inoltre l’obbligo di rimborsare i dipendenti delle spese extra dovute al lavoro da casa – come l’aumento delle bollette – e il divieto di monitorare i lavoratori impegnati nel lavoro da remoto. Leggi che, però, valgono soltanto per le aziende con almeno dieci dipendenti. “La pandemia ha accelerato la necessità di una regolamentazione”, ha dichiarato Ana Mendes Godinho, ministro portoghese del Lavoro e della Sicurezza sociale. “Il telelavoro può rappresentare un punto di svolta, se traiamo beneficio dai vantaggi e riduciamo gli svantaggi. Consideriamo il Portogallo uno dei posti migliori al mondo in cui i nomadi digitali e i lavoratori da remoto possono scegliere di vivere, e vogliamo attirarli in Portogallo”. Le nuove norme, approvate su iniziativa del governo socialista guidato da    , non mirano dunque solo al benessere dei lavoratori digitali, ma ambiscono a rendere il Portogallo la nazione dei telelavoratori e dei nomadi digitali. Secondo l’Associated Press, inoltre, sul tavolo del parlamento ci sarebbe anche la volontà di implementare alcune norme per sostenere chi lavora da casa. Fra queste, la pianificazione di un incontro obbligatorio faccia a faccia con i capi ogni pochi mesi per scongiurare il rischio di “alienazione” e, per i genitori di bambini piccoli, il diritto di lavorare da casa con bambini fino a 8 anni senza doverlo concordare in anticipo con i datori di lavoro. Vittima dell’iter legislativo, il diritto alla disconnessione, che non è stato approvato e che avrebbe garantito la possibilità per i telelavoratori di spegnere cellulare e pc dopo l’orario di lavoro per dedicarsi a se stessi, alla famiglia e al tempo libero.