Inclusiva, “più forte e orgogliosa”: la famiglia Proud nella nuova serie Disney a tinte arcobaleno

Si intitola "The Proud Family" e già dal trailer promette scintille: in arrivo sulla piattaforma streaming della major la nuova serie che parla di famiglia. O meglio, di famiglie

Due papà, un’adolescente da loro adottata ed ecco formata La Famiglia Proud: più forte e orgogliosa, la nuova serie animata presentata su Diseny+. Per ora c’è soltanto il trailer, ma il progetto, che si basa sulla serie Disney Channel degli anni 2000, fa già parlare di sé. Il prodotto è infatti particolarmente atteso, perché presenta per la prima volta (almeno nell’animazione) una famiglia omogenitoriale composta appunto da due padri gay, Barry Leibowitz-Jenkins e Randall Leibowitz-Jenkins, doppiati in lingua originale da Zachary Quinto e Billy Porter, e dalla loro figlia, la 14enne Maya Leibowitz-Jenkins, a cui darà la voce l’attrice e cantante americana Keke Palmer.

La storia di “The Proud Family” comunque, tratta di un’altra famiglia, quella di Penny Proud (doppiata da Kyla Pratt): papà Oscar  e mamma Trudy, i suoi fratellini, i gemelli BeBe e CeCe, e la nonna Suga Mama. Ma ha il merito di fare un passo ulteriore verso i temi attuali e quantomai importanti su cui riflettere, anche attraverso il magico mondo dei cartoni. Insomma attraverso la nuova serie Disney rilancia la strada intrapresa nel segno dell’inclusione (come abbiamo raccontato qui e qui ad esempio) con serie animate come Ducktales e The Owl House, o con i live-action come In a Heartbeat, High School Musical e l’imminente Gaston. Per non parlare poi della serie Marvel, unica nel suo genere anche se di generi ne contiene molti, Loki (leggi qui) e dei prodotti originali della piattaforma Star come Love, Victor e Fate Ignoranti, prossimo all’uscita.

In ognuno di questi progetti, ma a guardare bene anche in molti altri, a partire dagli iconici lungometraggi (ad esempio Luca o Onward) si trattano argomenti attualissimi, come i diritti delle persone svantaggiate o di chi è considerato ‘diverso’, e soprattutto si dà finalmente una visibilità alla comunità Lgbtq+, senza più nasconderla sotto il tappeto, come se non esistesse, come se la major non ne riconoscesse nemmeno l’esistenza nel dar vita, nei decenni precedenti, a film e serie animate ammiccanti e al tempo stesso puntualmente escludenti. Ora invece la strada intrapresa sembra quella giusta, variegata, inclusiva e colorata: come la bandiera arcobaleno simbolo della fratellanza di tutti gli essere umani, anche quelli disegnati, e come i prodotti Disney a cui siamo tanto affezionati.