India, video shock: gruppo di donne incita allo stupro. Ventenne abusata da tre uomini

La giovane mamma, aggredita dai parenti di un ragazzo suicida perché respinto, sarebbe stata violentata e trascinata in strada per essere sottoposta a botte e umiliazioni. Tra le persone, arrestate otto donne e due minorenni

Almeno 12 persone, tra cui 8 donne e 2 minorenni, sono state arrestate a Delhi dopo che una donna indiana di 20 anni è stata rapita e aggredita fisicamente e sessualmente dai parenti di un adolescente suicida che si era invaghito di lei.
La denuncia è di

Swati Maliwal, presidente della Commissione delle Donne della città di Delhi

Swati Maliwal, presidente della Commissione delle Donne della città di Delhi

, presidente della Commissione delle Donne della città, alla quale la donna avrebbe confessato di essere stata violentata da tre uomini il 26 gennaio scorso. La Cnn pubblica una serie di immagini, parzialmente oscurate, tratte da un video shock diffuso sui social, che sta suscitando indignazione in tutta l’India, e la testimonianza di persone vicine alla vittima, mentre afferma di non essere riuscita a contattare i presunti colpevoli o i loro avvocati.

Il video

Le immagini pubblicate dalla Cnn mostrano una donna circondata di persone, soprattutto donne, che la strattonano e la apostrofano in strada. A raccontare cosa sia successo alla Cnn è la sorella diciottenne della vittima. Ha raccontato all’emittente di avere lasciato sotto casa della sorella, sposata, nel quartiere di Shahdara, un sacco di grano e che, quando lei è scesa per portarlo dentro, una folla inferocita l’ha circondata invocando che venisse violentata ritenendola in qualche modo colpevole del suicidio del loro congiunto. Nel gruppo anche numerose donne che le avrebbero tagliato i capelli e sporcato il viso di nero prima di trascinarla in strada con una ghirlanda di pantofole al collo in segno di spregio. La polizia non ha sporto denuncia per l’incidente, ma ha confermato che la vittima è stata rapita e aggredita fisicamente e sessualmente. Il presunto coinvolgimento delle donne ha toccato un nervo scoperto in un Paese che fa fatica ad affrontare la violenza di genere, soprattutto, osservano gli attivisti per i diritti delle donne, con il crescere del consenso verso la destra estremista che promuove valori tradizionali e patriarcali che spesso trovano sostegno nello stesso universo femminile.

L’agguato

La vittima, una giovane donna indiana di 20 anni, sarebbe stata bersaglio di una vendetta

La vittima, una giovane donna indiana di 20 anni, sarebbe stata bersaglio di una vendetta

Secondo la ricostruzione del gravissimo episodio, prima l’hanno rapita e poi l’hanno aggredita fisicamente e sessualmente. La vittima, una giovane donna indiana di 20 anni, sarebbe stata bersaglio di una vendetta. A tenderle l’agguato i parenti di un adolescente suicida che si era invaghito di lei, a Delhi. “Non riuscivo a credere che nessuno nel quartiere parlasse o cercasse di aiutare, hanno solo applaudito”: queste le parole della sorella della vittima. La polizia è arrivata 15 minuti dopo che la ragazza è riuscita a d avere in prestito un telefono cellulare per chiedere aiuto.

Swati Maliwal, presidente della Commissione delle donne di Delhi, ha detto alla CNN che la vittima le ha riferito di essere stata violentata da tre uomini poiché altre donne erano presenti nella stanza. Swati Maliwal ha aggiunto che stavano incoraggiando gli uomini “a essere più brutali con lei”. “Quando ho visto quel video e ho visto queste donne attaccare questa ragazza… ti fa sentire così arrabbiato e triste che tu abbia donne del genere che possono fare qualcosa del genere”, ha sottolineato l’attivista indiana.
La 18enne ha detto di aver visto sua sorella essere portata via dalla sua stessa casa nel distretto di Shahdara a Delhi il 26 gennaio mentre le lasciava un sacco di grano. L’adolescente ha descritto di sentirsi “congelato dalla paura” quando la vittima è stata picchiata ripetutamente. È riuscita a respingere un gruppo che cercava perfino di afferrare il figlio di due anni e mezzo di sua sorella e proteggerlo mentre la madre del bambino veniva portata su un risciò. La diciottenne li ha seguiti alla casa dei presunti colpevoli a non troppa distanza da casa sua e da quella di suo padre.Non vedendola, la giovane è corsa a casa e ha chiuso a chiave la porta, ma ha sentito dei rumori all’esterno, dove ha poi visto sua sorella essere colpita con delle sbarre e condotta lungo la via. La sua testa era stata rasata e il suo viso annerito dalla fuliggine prima di essere fatta sfilare a piedi, mentre la folla la derideva. Il tutto è andato avanti per almeno mezz’ora, ha detto la sorella della vittima.
Alla stazione di polizia la giovane ha detto che sua sorella ha rivelato di essere stata aggredita sessualmente prima che la folla la trascinasse per strada. Nessuna accusa è stata avanzata per l’attacco, ma la polizia ha detto che un’indagine è in corso, anche se non ha confermato per cosa i presunti colpevoli sarebbero eventualmente arrestati, secondo la CNN . Il primo ministro di Delhi Arvind Kejriwal ha parlato dell’incidente sui social media e, il 27 gennaio, secondo India Today in hindi, ha twittato: “ Si tratta di una cosa vergognosa“. All’inizio di questa settimana NDTV ha riferito che la somma di un milione di rupie, che equivale a poco più di 9.800 dollari, è stato offerto in assistenza finanziaria alla vittima e il primo ministro Kejriwal ha insistito sul fatto che il governo le nominerà “un buon avvocato”.

Stupro di gruppo in India: alcune immagini tratte dal video postato su Twitter

Stupro di gruppo in India: alcune immagini tratte dal video postato su Twitter

L’intervento delle delle Donne della città

Swati Maliwal, presidente della Commissione delle Donne della città, assicura che il governo di Delhi l’ha anche “aiutata a presentare una domanda in tribunale per un risarcimento provvisorio. Il nostro team è lì con lei 24 ore su 24. Deve essere data la punizione più rigorosa ai colpevoli in modo che nessuno oserà più commettere un simile crimine”. La polizia ha aumentato la sicurezza fuori dalla casa della sorella della vittima, dove risiede ancora a Kasturba Nagar. Secondo quanto riferito dalla vittima dello stupro di gruppo, la famiglia del ragazzo suicida l’aveva già minacciata, costringendola a trasferirsi a casa. La sua ’colpa’ sarebbe stata il fatto che il ragazzo si fosse innamorato di lei, mentre lei (già sposata e con un figlio piccolo) avrebbe sempre rifiutato le sue attenzioni; nonostante questo, la famiglia del ragazzo ha incolpato la donna di 20 anni per la sua morte.

L’attivista per i diritti delle donne Yogita Bhayana

L’attivista per i diritti delle donne, Yogita Bhayana

Rispondendo al filmato, diventato virale, l’attivista per i diritti delle donne Yogita Bhayana ha dichiarato: “L’incidente di Delhi mi ha lasciato senza parole. Alcune donne hanno continuato a portarla in giro per due ore! Tutte le persone coinvolte devono essere arrestate e severamente punite”.

In India decine di migliaia di stupri vengono ancora denunciati ogni anno, con molte altre decine di migliaia di episodi che restano ’sommersi’. Nonostante le promesse di politici e capi di polizia di prendere più sul serio questo odioso reato, il tasso di condanne per stupri denunciati in India rimane inferiore al 30%, almeno nell’ultimo decennio. L’India ha anche un problema particolare con la violenza sessuale contro i minori, in quanto circa un quinto delle vittime ha meno di 18 anni quando subisce l’abuso.