Insulti razzisti a un ciclista, il sindaco di Locorotondo insorge: “Caro Rajesh, ti accompagno a sporgere denuncia”

Rajesh Nair, cittadino italiano di origini asiatiche, ha denunciato di avere subito un'aggressione verbale razzista da un automobilista, spalleggiato dai passeggeri. "Mi ricordano sempre il colore della mia pelle. Basta, vado in Olanda". Il sindaco lo invita nel suo ufficio e gli raccomanda di rivolgersi alle autorità

“Ho appreso, nelle ultime ore, che Rajesh Nair, cittadino italiano, fotografo e ciclista, avrebbe subito un’aggressione verbale razzista nella nostra Locorotondo da parte di un automobilista e di alcuni suoi amici. Come uomo e come sindaco non accetto e non accetterò mai che nella nostra città possano verificarsi simili episodi. A Rajesh dico anche che lo aspetto nel mio ufficio, in Comune, dove sarò pronto a porgergli, a nome della città, le più sentite scuse”.

Lo scrive sui social, Antonio Bufano sindaco di Locorotondo (Bari) città della Valle d’Itria in cui Rajesh Nair sarebbe stato insultato da un “autista e dai suoi sostenitori” con frasi razziste. “Ogni giorno – scrive su Instagram Nair – mi fanno ricordare il mio colore piuttosto che chi sono. Per questa estate ne ho avuto abbastanza, domani (oggi, ndr) vado in Olanda”.

Il post del sindaco di Locorotondo Antonio Bufano

“Locorotondo è una città accogliente, meta di turisti che la visitano e provengono da ogni parte del mondo: la nostra gente è sempre stata pronta ad accogliere chiunque e ne sono convinto, continuerà a farlo. Non accetterò dunque che si dia una immagine della città distorta e fuorviante”, continua Bufano che invita la vittima a “denunciare quanto accaduto alle autorità competenti, descrivendo alle forze dell’ordine l’aggressione verbale subita. Sono pronto ad accompagnarlo io stesso presso la prima caserma dei carabinieri e a fornirgli il massimo supporto”. Il primo cittadino sottolinea l’importanza della denuncia perché “diversamente, si rischia di vanificare il progresso culturale a cui neppure la nostra città potrà mai sottrarsi, rischiando di dare un’immagine di un paese che poi, nei fatti, non corrisponde alla realtà di quel che è”. “Rajesh – conclude – ti aspetto”.