La bambina ucraina con lecca-lecca e fucile. L’autore della foto simbolo: “Ha 9 anni, è mia figlia”

La fotografia, condivisa dall'ex presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, ha fatto velocemente il giro dei social e del mondo. Su Facebook Oleksii Kyrychenko ha spiegato di aver realizzato quegli scatti alla figlia in una casa abbandonata a Kiev

La bambina ucraina con il lecca-lecca in bocca e il fucile in mano. Un’altra foto simbolo arriva dall’Ucraina oggi. Lo scatto del fotografo ucraino Oleksii Kyrychenko – dopo essere stato condiviso sui social dall’ex presidente del Consiglio europeo Donald Tusk con la didascalia “Per favore, non ditele che sanzioni più severe sarebbero troppo costose per l’Europa” – ha fatto velocemente il giro dei social e del mondo.

La bambina ucraina con fucile e lecca-lecca (Foto concessa dall’autore Oleksii Kyrychenko)

Seduta su una finestra senza vetri di una casa abbandonata a Kiev, la bambina ucraina di 9 anni scruta l’orizzonte, con la speranza che non arrivi da un momento all’altro l’esercito russo. La ragazzina, con i capelli intrecciati da alcuni nastri gialli e blu (i colori della bandiera ucraina), tiene saldamente tra le mani un fucile a pompa e nel frattempo si gusta un lecca-lecca.

Un’altra foto della bambina ucraina con il fucile e il lecca-lecca (Foto concessa dall’autore Oleksii Kyrychenko)

Un’altra foto della stessa bambina è stata pubblicata sui social dal fotografo Oleksii Kyrychenko. La ragazzina non è più seduta sulla finestra, è in piedi dentro la casa. Ma continua a scrutare attraverso la finestra l’orizzonte, tenendo nella mano sinistra il fucile a pompa e nella destra il gustoso lecca-lecca.

Chi è la bambina ucraina con il lecca-lecca e il fucile

È stato lo stesso fotografo Oleksii Kyrychenko a raccontare sui social chi è la bambina ucraina con il lecca-lecca e il fucile. La ragazzina di 9 anni è sua figlia. E lo scatto è stato realizzato a Kiev. “Il fucile è mio – ha spiegato il fotografo – e l’ho dato a mia figlia scarico”, ha dovuto sottolineare Oleksii. Tanti i giornalisti che tra i commenti nella foto pubblicata da Oleksii su Facebook hanno chiesto all’autore e padre della bambina di poter condividere lo scatto. A tutti Oleksii ha risposto con un secco “Sì”. E in un messaggio ha scritto: “Let it share. I took this shoot to draw the world’s attention to russian agression in Ukraine”. Ovvero: “Lasciate che la foto venga condivisa. Ho fatto questo scatto per attirare l’attenzione del mondo sull’aggressione russa in Ucraina”.

E in effetti Oleksii Kyrychenko è riuscito a raggiungere il suo obiettivo, ovvero quello di far condividere il più possibile la foto così che il mondo sappia quello che accade in Ucraina, dove anche i bambini sono costretti a impugnare le armi e ad attendere da un momento all’altro l’arrivo delle truppe russe. La fotografia di Oleksii Kyrychenko è diventata virale in tutto il mondo dopo essere stata condivisa su Twitter e Facebook dall’ex presidente del Consiglio europeo Donald Tusk. Su Twitter l’ex primo ministro della Polonia dal 2007 al 2014 ha scritto con sarcasmo: “Per favore, non ditele che sanzioni più severe sarebbero troppo costose per l’Europa”.

L’altra foto simbolo: il muro di libri contro le bombe

Il muro di libri contro le bombe a Kiev (Foto concessa da Lev Shevchenko)

Sono tante le foto simbolo che da quando è scoppiata la guerra in Ucraina lo scorso 24 febbraio stanno circolando sui social. Una settimana fa la fotografia dell’ucraino Lev Shevchenko, un muro di libri contro le bombe, ha fatto il giro del mondo. Come ha raccontato lo stesso autore della foto in un’intervista a Luce! Lev Shevchenko ha realizzato quello scatto mentre andava a fare la spesa al supermercato. Lev non sa di chi sia quella casa con i libri messi alla finestra: “Fa parte di un blocco residenziale costruito intorno agli anni Sessanta nel quartiere Voskresenska, in via Dashkevycha”, ci ha raccontato l’autore. (Qui l’intervista completa a Lev Shevchenko).