La carica delle donne manager nella musica: Marta Donà amplia gli orizzonti de “LaTarma Records”

Si chiama LaTarma Records, è nata nel 2015 e da anni si occupa di management di grandissimi artisti e di entertainment. Ora però diventa anche un'etichetta musicale che "non sarà di genere [...] ma eterogenea"
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Marta Dona, manager de LaTarma Records

Un’etichetta discografica tutta al femminile. È “LaTarma Records” di Marta Donà, uno dei nomi più rilevanti all’interno dell’industria musicale. Seguendo artisti come Marco Mengoni, Francesca Michielin, Alessandro Cattelan, Antonio Dikele Distefano e fino all’anno scorso dei Måneskin (trionfando con loro all’Eurovision), Donà da anni si occupa di management e, dopo aver ampliato l’attività rivolgendosi all’entertainment, ora ha deciso di gettarsi con convinzione in un’etichetta musicale. La peculiarità? Un team di dieci donne che – come scrive su Instagram – “sanno sognare fortissimo, che osano, che ci provano sempre e che buttano il cuore oltre l’ostacolo”. L’ufficio ‘rosa’ non è una scelta deliberata “quanto piuttosto frutto di selezioni e di competenze” dichiara la manager in una recente intervista a QN spiegando che “abbiamo tantissimi collaboratori uomini, a cominciare da Carlo Lenotti della ComuniCarlo, che è nostro partner nella realizzazione della parte digital dell’azienda. Assieme abbiamo aperto pure una società di podcasting, la Dog-Ear, con l’obiettivo di raccontare certi progetti d’intrattenimento dall’interno, dal backstage”. 

LaTarma: gli esordi e quel nome un po’ così

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Francesca Michielin è tra i talenti seguiti da LaTarma Records (Instagram)

LaTarma è stata fondata nel 2015 e in sette anni ha triplicato il fatturato arrivando a un bilancio 2021 di un milione e 800mila euro grazie a un progetto di strutturazione che dal semplice management ha allargato il campo d’azione alla realizzazione di eventi e ora anche alla discografia. Per Donà la svolta arriva nel 2011: Marco Mengoni – che, dopo aver vinto X Factor, ha ottenuto un contratto discografico con Sony Music, dove Marta lavora come ufficio stampa – è determinato ad averla al proprio fianco. Lei è perplessa: non si sente sicura all’idea di cambiare ruolo. Lui non ascolta obiezioni, la vuole come agente, perché ha bisogno di qualcuno di cui fidarsi completamente. “Quando Marco mi ha chiesto di diventare sua manager avevo 26 anni. È andata bene e pian piano sono arrivati in azienda Francesca Michelin, Alessandro Cattelan, i Måneskin (gestiti dagli esordi fino al trionfo all’Eurovision, ndr) e, da ultimo, lo scrittore Antonio Dikele Distefano” racconta nell’intervista a QN dove ripercorre le tappe de “LaTarma” svelando che il nome viene da una passata esperienza a “tarmare” Fiorello ai tempi della sua “Edicola”.

Marco Mengoni

Marco Mengoni, nel 2011 ha voluto Donà come sua agente dopo la vittoria di X Factor

Marta Donà: “Il mio un lavoro artigianale”

“Quando mi capita di raccontare cosa faccio nella vita, le persone hanno come l’impressione che sia un lavoro molto sofisticato, magari anche noioso, attinente all’ambito degli affari, dei contratti, dei budget. È anche questo. Ma io ho sempre pensato al mio lavoro come a qualcosa di altamente artigianale: ciascun artista ha un’anima diversa ed è compito nostro tirarla fuori, esaltarla, per quanto grezza, immatura o nascosta possa essere, facendola diventare qualcosa che lo rappresenti sempre di più” racconta l’imprenditrice sul suo sito internet. E aggiunge: “Questa convinzione mi ha spinta finalmente, dopo anni di elucubrazioni, ad aprire un’etichetta discografica: LaTarma Records. L’idea di scovare giovani artisti e artiste alle prime armi e guidarli nella costruzione da zero del loro percorso artistico mi ha sempre esaltata: grazie a LaTarma mi sembra di poterlo fare più che mai”.

Un’etichetta eterogenea

Alessandro Cattelan

Anche Alessandro Cattelan nel parterre de LaTarma Records

La nuova etichetta di Donà(che ha stretto un accordo di distribuzione con BMG) non sarà un’etichetta di genere: “Adesso abbiamo firmato tre artisti che rappresentano mondi diversi tra loro. Il punto di partenza è sempre capire che valore aggiunto possiamo essere, quindi puoi sentire una cosa che sembra urban ma dentro c’è cantautorato. Insomma non vorrei che l’etichetta fosse verticale, ma eterogenea” dice la manager.
Nella musica italiana, e in particolare nel mondo della discografia, la presenza femminile è in costante aumento. Le prime a farsi strada sono state Caterina Caselli e Claudia Mori (zia della Donà, ndr), poi sono arrivate tante altre, come Adele Di Palma (che oggi ha in scuderia Gianna Nannini ed Enrico Nigiotti), Paola Zukar (manager di Fabri Fibra, Marracash, Clementino, Madame). E, poi Fabrizia Cerciello, personal manager di Laura Pausini, mentre Ginevra Gulinelli segue il cantautore Cesare Cremonini. E altre ancora. “Speriamo che questa ondata di imprenditrici femminili rappresenti un punto di partenza“, si augura la Donà.