La giornata della consapevolezza e della visibilità pansessuale e panromantica

Serve creare una maggiore sensibilizzazione su una componente della comunità LGBT ancora troppo ignorata

Oggi, 24 maggio, è il Pansexual Visibility Day, giornata della consapevolezza e della visibilità pansessuale e panromantica. Il termine “pansessuale” esiste dall’inizio del Novecento e la sua definizione attuale circola dagli anni ’60. Questo orientamento sessuale è caratterizzato da una potenziale attrazione, estetica, sessuale o romantica, per le persone, indipendentemente dal loro sesso biologico e identità di genere. Quel “pan-“, prefisso greco, sta ad indicare “il tutto”. Con ciò non si intende però essere attratti da tutte le persone del mondo, ma è inteso come “tutti i generi di persona”.

 

Ma quindi che differenza c’è tra la bisessualità e la pansessualità? La bisessualità indica la capacità di provare attrazione nei confronti dei due generi (uomo/donna). La pansessualità, invece, è più inclusiva, perché comprende anche ogni genere non binario e le persone intersessuali. Per i/le bisessuali il genere/sesso è importante: potrebbero essere attratt* da uomini e donne cis e transessuali, ma non provare nulla nei confronti di un* genderfluid o agender; mentre per una persona pansessuale il genere è solo una delle tante caratteristiche costitutive delle persone e non ha una preferenza per uno o un altro.

La bandiera pansessuale è composta dai colori rosa, giallo e blu. Il primo rappresenta coloro che si identificano nello spettro femminile (indipendentemente dal sesso biologico), il giallo l’attrazione non binaria. Il blu, infine, rispecchia chi si identifica all’interno dello spettro maschile (indipendentemente dal sesso biologico).

Invece è panromantico chi prova attrazione romantica verso una persona indipendentemente dal suo sesso biologico, genere o identità di genere. Per questo, una persona asessuale può anche essere panromantica, perché significa che prova una forte attrazione, romantica, emotiva, intellettuale, sensuale, estetica o platonica, ma non sessuale.

Cara Delevingne

Tra le celebrità che si sono dichiarate, più o meno apertamente, pansessuali, ricordiamo in particolare la cantante Miley Cyrus, il leader dei Panic! Brandon Urie e la modella e attrice Cara Delevingne, che ha dichiarato: “Penso che rimarrò sempre pansessuale. In qualsiasi modo uno/a definisca, che sia ‘loro’, ‘lui’ o ‘lei’, io mi innamoro della persona. E questo è tutto”.

La giornata della pansessualità serve a creare una maggiore sensibilità su questo tema ed orientamento, che spesso non viene nemmeno riconosciuto. C’è una tendenza a ignorarlo, cosa assai dolorosa per i pansessuali che lottano per scendere a patti con la propria identità. Purtroppo, questi ultimi sono più inclini a restare nell’ombra per timore che la loro attrazione verso gli altri non sia legittimata, o che non saranno accettati. Attualmente, sembra che la pansessualità sia una grande zona grigia per le persone non coinvolte in relazioni LGBTQ. Tutto ciò rende più difficile alle persone vivere la loro vita più autentica.