“La guerra non esiste”. Con un video propaganda la Russia spiega ai bambini a scuola cosa succede in Ucraina

La trasmissione "Una lezione sulla pace nel mondo" condotta da Sofia Khomenko, una ragazzina di 12 anni, è stata mostrata a tutti gli studenti russi per spiegare la guerra in Ucraina. Anzi, "gli eventi in Ucraina"

“Una lezione sulla pace nel mondo”. Si chiama così il video di propaganda che in Russia è stato mandato in onda per parlare ai bambini della guerra in Ucraina (qui le ultime notizie in tempo reale). Anzi, non della guerra, ma degli “eventi in Ucraina”, che in realtà farebbero parte di una “campagna di disinformazione occidentale”. La trasmissione – condotta da Sofia Khomenko, una bambina di 12 anni che nel 2017 divenne celebre per aver cantato in diretta televisiva il suo amore per la Russia – è stata fatta vedere in tutte le scuole russe per spiegare a studenti e insegnanti come sta procedendo la “missione di liberazione dell’Ucraina“.

Con i capelli intrecciati da dei nastri azzurri in tinta con il vestitino, la conduttrice 12enne introduce la lezione dicendo: “Oggi terremo una lezione sulla pace nel mondo. Parleremo di come investigare su quello che sta accadendo, ovvero parleremo degli eventi in Ucraina”. Nello studio televisivo, Sofia Khomenko viene raggiunta da due presentatori uomini, che aiutano la conduttrice a spiegare quello che sta realmente, almeno secondo il Cremlino, accadendo in Ucraina e perché le foto e i video di guerra che vengono diffusi sui social sarebbero in realtà dei montaggi creati dall’Occidente per fare propaganda. I due ospiti della trasmissione che affiancano la 12enne sono Denis Polunchukov, giornalista e conduttore televisivo, e Petr Ishkov, esperto militare russo.

“Ci sono molte immagini di una guerra in Ucraina – ha dichiarato nella trasmissione il giornalista Denis Polunchukov – ma in realtà provengono da altri conflitti e da altre guerre. Alcune foto e video provengono addirittura da videogiochi per il computer”.

Sofia Khomenko, la 12enne che racconta ai bambini in Russia “gli eventi in Ucraina” (Fonte: Ministero dell’Istruzione della Federazione Russa)

Dopo questa premessa, inizia la spiegazione di quello che sta accadendo in Ucraina. “La crisi in Ucraina non è iniziata ieri – dice ancora Polunchukov – e non riguarda solo l’Ucraina”. “C’è tanta disinformazione – puntualizza il giornalista mentre la conduttrice 12enne ascolta attentamente -. Un missile avrebbe colpito un asilo, una colonna di carri armati sarebbe stata distrutta, un aereo sarebbe stato abbattuto e così altre informazioni circolano sui social media. Quando si prendono informazioni dai social media è molto importante verificare la fonte. Una informazione pubblicata sui social media – si rivolge così agli studenti e alle insegnanti russe il giornalista Polunchukov – andrebbe riportata solo quando viene analizzata e capita in modo critico”. Questo proprio perché molte notizie riguardanti l’Ucraina, secondo il Cremlino, sarebbero solo propaganda occidentale.

Sofia Khomenko, 12 anni, e il giornalista Denis Polunchukov durante la trasmissione “Una lezione sulla pace nel mondo” trasmessa in tutte le scuole russe (Fonte: Ministero dell’Istruzione della Federazione Russa)

Il programma va avanti, passando da qualche lezione di storia su come Russia e Ucraina siano sempre stati due Paesi vicini e come “i nazisti” di Kiev avrebbero costretto il governo russo a intervenire e a liberare la capitale. Tutta la trasmissione viene condita da interviste, video musicali, con donne e bambini che raccontano la difficoltà di vivere in Ucraina. Viene menzionata pure la Nato che si è pericolosamente “avvicinata” alla Russia, espandendosi nell’Europa orientale. E si parla anche degli Stati Uniti come di un “malvagio guerrafondaio”.

La trasmissione, durata 30 minuti, volge al termine. Cercando di concludere con una nota più rassicurante, Sofia fa sapere che “adesso so come comportarmi”. Il giornalista Polunchuko salutando i milioni di bambini che stavano guardando il video da tutta la Russia, si è rivolto direttamente a loro: “Voi siete gli eredi del nostro grande Paese”.

Petr Iskov, esperto militare russo, ospite della trasmissione per raccontare quello che sta accadendo in Ucraina (Fonte: Ministero dell’Istruzione della Federazione Russa)

Il cartone animato per spiegare ai bambini russi cosa succede in Ucraina

Ma la trasmissione della cantante 12enne non è l’unico video di propaganda che è stato trasmesso in Russia per spiegare ai bambini quello che sta accadendo in Ucraina. Giovedì 3 marzo il giornalista e inviato speciale della Rai, Gianmarco Sicuro, riporta che nelle scuole di tutta la Russia è stato diffuso un cartone animato per raccontare cosa succede tra “due Paesi amici da tanto tempo”. Ecco il video del cartone animato:

I protagonisti del cartone animato sono due bambini e compagni di classe, Vanya e Kolya. Vanya rappresenta la Russia, Kolya l’Ucraina. I due bambini sono amici. Vanya sta proteggendo Kolya perché “è più forte”. Ma un giorno “Kolya, nonostante la lunga amicizia, si separa dall’amico Vanya, cambia classe e nome, e si fa dei nuovi amici che gli insegnano come ferire gli altri”. Tra questi un ragazzino che rappresenta gli Stati Uniti e un altro la Germania. Kolya inizia con un bastone a colpire gli ex compagni di classe, tra i quali la Repubblica Popolare di Lugansk e la Repubblica Popolare di Doneck. Vanya è costretta a intervenire per difendere gli altri bambini e dopo un tira e molla con Kolya, riesce a strappargli di mano il bastone e a spezzarlo in due. Gli Stati Uniti e la Germania si arrabbiano.

Il video continua e inizia la spiegazione di ciò che secondo il Cremlino è accaduto negli anni tra le repubbliche indipendentiste, l’Ucraina e i Paesi occidentali. In meno di tre minuti viene spiegato che in Ucraina non c’è una guerra, ma si tratta solo di un tentativo di disarmo – come il bastone di Kolya – dell’Ucraina da parte della Russia. Mosca – si conclude il video – “vuole solo riportare la pace in Ucraina”.