La Nazionale di calcio femminile riceve il premio “Mela d’Oro” dal Presidente della Repubblica

Il Capo dello Stato durante la cerimonia di premiazione ha sottolineato la "forte crescita del ruolo femminile, pur se non mancano ancora disparità e condizioni da rimuovere, emerse in maniera ulteriormente grave per effetto della pandemia"

Una mela dorata per premiare l’eccellenza femminile. Quest’anno il premio Marisa Bellisario, una delle donne manager più famose nella storia d’Italia, è andato alle azzurre del calcio femminile: a ritirare questo prestigioso riconoscimento, a nome di tutta la squadra, sono state Milena Bertolini, Ct della Nazionale, e le calciatrici Elena Linari, Elisa Bartoli e Annamaria Serturini. Un riconoscimento che le azzurre hanno meritato per il talento, l’energia e l’impegno con cui hanno raggiunto traguardi importanti, ma anche per aver avvicinato tante ragazze allo sport e, in particolare, al calcio:

“È motivo di grande orgoglio per la Nazionale- ha commentato Bertolini- ricevere un premio così prestigioso, pertanto desidero ringraziare la Fondazione a nome di tutta la squadra”

Il premio consiste in una mela d’oro, simbolicamente tesa a rappresentare l’eccellenza femminile: “La mela cotogna, poi, è speciale-spiega Mario Sette, artista-artigiano di metalli preziosi e creatore dell’opera- non è stata manipolata dall’uomo, con innesti e incroci e non viene mangiata da tutti, ma usata per dolci e confetture raffinate. È un frutto che ben rappresenta donne con grande personalità, proprio come le donne premiate dalla Fondazione Marisa Bellisario”.

Le delegate azzurre, per la cerimonia di premiazione, sono state ricevute al Quirinale dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella:

“Le quasi 600 Mele d’Oro assegnate nell’arco dei trentatré anni sono non soltanto una bella storia, ma esprimono, più che una rivendicazione di autentica condizione di parità, la consapevolezza che un’effettiva parità donna-uomo fa crescere il nostro Paese; provoca, produce, determina una crescita sociale, economica, di vita del Paese”

Il Capo dello Stato poi ha voluto sottolineare come la pandemia non abbia fatto altro che acuire questo divario già in partenza rilevante:

Le Mele d’Oro sottolineano come sia stata, e sia in corso, una forte crescita del ruolo femminile, pur se non mancano ancora disparità e condizioni da rimuovere, emerse in maniera ulteriormente grave per effetto della crisi dopo la pandemia. Anche per questo motivo, questo incontro è una bella occasione per sottolineare e ricordare ancora una volta come sia un obbiettivo fondamentale della Repubblica l’effettiva parità

Una mela al giorno per togliere il gender gap di torno.