L’albero di Natale arcobaleno: 241 sedie di tutti i colori simbolo delle diversità umane

Per l'ottavo anno consecutivo i "Picciotti di Strasatti", contrada sud di Marsala, hanno voluto rendere omaggio all'accoglienza, valore chiave della loro comunità

Tra le luci e i colori delle feste nella piazza Fiera a Strasatti spicca un arcobaleno. Nella più popolosa borgata di Marsala (Tp) con i suoi 10 mila abitanti, l’albero di Natale, quest’anno, è un po’ particolare. Realizzato con 241 sedie riciclate, dipinte a mano con tanti colori, è un albero che parla di diversità, di gioia, di inclusione, che a Natale dovrebbero essere sentimenti condivisi da chiunque. L’iniziativa è dell’associazione “I Picciotti di Strasatti”, in collaborazione con decine di giovani volontari del luogo. Gli oltre 200 ‘rami’, invece, arrivano direttamente dalle case dei cittadini di Strasatti e ‘raccontano’ storie di vita quotidiana, vissute accanto al tavolo di una cucina o in sala, vicino a un camino come nella veranda di una casa di campagna. Storie multicolori, proprio come le sedie, tra loro molto diverse, che però insieme esprimono il senso di appartenenza ad una comunità che trova proprio nella differenza la sua ricchezza. Da oltre quarant’anni, infatti, in questa zona di Marsala c’è una folta comunità di persone extracomunitarie provenienti dal nord Africa.

“I colori simboleggiano le diversità umane, che non sono solo quelle fisiche e caratteriali, ma proprio quelle di genere, religiose, razziali e sessuali. Questo significa che ‘tutti hanno un posto nel nostro albero’ – raccontano i promotori dell’iniziativa –. Noi abbiamo dato forma ad un albero che non è solo del nostro gruppo, ma è della piazza, della contrada, di tutti coloro che hanno contribuito, che ci hanno sostenuto o che semplicemente si sono soffermati a guardarlo. Vorremmo lasciarvi, quindi, un messaggio di inclusione e accoglienza, augurandoci che questo sia solo un piccolo esempio e che la magia del Natale ci renda più generosi e aperti verso il prossimo”.

Generosità, accoglienza, partecipazione: insomma far sentire tutti parte di una grande famiglia cittadina. E l’idea di farlo attraverso un simbolo come l’albero di Natale è venuta a tre ragazzi della borgata, Maicol, Giuseppe e Flavia, alla luce di un avvenimento ben preciso: “A ottobre, dopo la bocciatura del ddl Zan, abbiamo deciso di realizzarla – racconta Ilaria Ampola, portavoce dei “Picciotti di Strasatti” – per lasciare anche noi un segno e non restare in silenzio. Tutti possono avere idealmente un posto sull’albero, i cui colori simboleggiano la libertà di essere se stessi e di non subire discriminazioni e violenze per motivi di genere, di orientamento sessuale, di etnia, di religione“.

Così la volontà di dimostrarsi inclusivi verso tutti i colori dell’essere umano, che siano determinati dalla propria origine o dalla scelta di chi amare, si è tradotta, per l’ottavo anno consecutivo, in un omaggio all’accoglienza simbolico, con cui i giovani della contrada del versante sud della città hanno voluto salutare le festività. “Attraverso il nostro albero – conclude Ampola – diamo a tutti il benvenuto, augurandoci che questo piccolo esempio, frutto della magia del Natale, ci renda più generosi e accoglienti verso il prossimo“. E così i ‘picciotti’ hanno aperto il proprio quartiere, le proprie case, i propri cuori a tutti coloro che, a Strasatti, hanno cercato una nuova vita, tendono la loro mano per accoglierli in una comunità.