L’arte tra danza e disabilità. “Dopplegänger, uno spettacolo sull’opposto che dà origine al mistero”

Al Teatro Solvay di Rosignano il prossimo 11 febbraio andrà in scena lo spettacolo "Dopplegänger, Chi incontra il suo doppio muore". Sul palco due artisti, un ballerino professionista e un attore con disabilità e con sindrome di Down. Lo spettacolo, di Michele Abbondanza, Antonella Bertoni e Maurizio Lupinelli, ha vinto il Premio Ubu 2020/21

Cosa succede quando si incontrano due mondi? Potrebbero ingaggiare una guerra di sopravvivenza o al contrario trovare punti di contatto e sviluppare un nuovo modo di coesistere.
La risposta la scopriremo sul palco del Teatro Solvay di Rosignano (Li) il prossimo 11 febbraio alle 21 quando andrà in scena Dopplegänger, Chi incontra il suo doppio muore, lo spettacolo (gratuito) di Michele Abbondanza, Antonella Bertoni e Maurizio Lupinelli che dà forma all’incontro tra i corpi dei due interpreti, Francesco Mastrocinque, attore disabile con sindrome di Down, e Filippo Porro, danzatore professionista.

DOPPELGÄNGER – Inequilibrio 2021 (Foto di Antonio Ficai)

Francesco, 50 anni, appartiene all’esperienza del Laboratorio Permanente di Nerval Teatro che fin dal suo esordio ha l’obiettivo di creare un percorso culturale di inclusione sociale con persone residenti nel territorio di Rosignano che vivono esperienze di gravi patologie e di forte marginalità. Un progetto ideato dell’attore e sceneggiatore ravennate Maurizio Lupinelli e sostenuto da Fondazione Armunia di Castiglioncello, per offrire ai giovani con disabilità la possibilità di incontrare e condividere pratiche teatrali. Un’esperienza di integrazione che ha permesso loro di raggiungere anche risultati artistici di rilievo riconosciuti a livello nazionale e internazionale, come nel caso di Francesco Mastrocinque che con Doppelgänger ha vinto il premio Ubu, come miglior spettacolo di danza 2020/21.

Doppelgänger ha vinto il Premio Ubu, come miglior spettacolo di danza 2020/21.

Maurizio Lupinelli, come siete arrivati a vincere il “Premio oscar” del teatro?

“Tutto è iniziato nel 2007 nella splendida cornice di Castiglioncello, sulla costa toscana, dove Massimo Paganelli (negli anni ’90  era responsabile dei progetti spettacolo della Regione Toscana, poi Direttore Artistico del Festival “Armunia” e Direttore del Teatro Metastasio di Prato, ndr) mi chiamò per realizzare un laboratorio di teatro con i ragazzi della cooperativa Nuovo Futuro. All’inizio lavoravamo con una ventina di ragazzi ed educatori per una settimana al mese”.

Poi c’è stata una svolta importante

DOPPELGÄNGER – Inequilibrio 2021 (Foto Tobia Abbondanza)

“Dopo un paio di anni, grazie al sostegno di Armunia, abbiamo iniziato a dare continuità ai nostri incontri e a trasformare un’esperienza di socialità in un’esperienza artistica a tutto tondo, un confronto, uno scambio continuo alla ricerca di un risultato artistico. Ci siamo presi il nostro tempo per fare un lavoro professionale, abbiamo debuttato al Festival Inequilibrio, poi siamo partiti per una tournée in Italia e all’estero con diverse data in Francia. Eravamo passati dal recitare per i genitori, a recitare per il grande pubblico”.

L’esperienza teatrale diventa un Laboratorio Permanente grazie a “Gli Attraversamenti”

“Nel 2016 abbiamo dato concretezza ad un progetto ormai consolidato e lo abbiamo chiamato Laboratorio Permanente di Nerval Teatro. Sotto la direzione artistica di Angela Fumarola – co-direttrice artistica di Armunia e del Festival Inequilibrio – abbiamo iniziato a collaborare con gli artisti che risidevano ad Armunia: abbiamo iniziato a sperimentare “Gli Attraversamenti”, che sono un ulteriore sviluppo del progetto iniziale. Grazie a questo abbiamo condiviso l’idea di cercare artisti che avessero voglia di confrontare la danza con la disabilità, ed esplorando territori comuni si è arrivati alla condivisione delle pratiche teatrali con la Compagnia Abbondanza Bertoni, con cui abbiamo ideato Dopplegänger uno spettacolo sul doppio, sulla dualità come differenza, sull’opposto che dà origine al mistero”.

Ubu: un premio al coraggio, alla sperimentazione, all’arte e agli artisti

“È un progetto che presenta la ‘prima volta’ di una collaborazione tra due nuclei artistici differenti, che si incontrano nel solco tra arte e diversità, portando reciprocamente la propria esperienza e poetica della scena che, pur nella lontananza del segno, si alimenta e sviluppa attraverso la medesima sensibilità e passione. È uno spettacolo potente, un tentativo di svelare il doppio viso della sfinge: due corpi diversi che cercano, sulla scena, l’origine della possibilità di esistere, una dirompente vitalità e un candore disarmante. Con questo premio si riconosce il valore artistico e sociale del Laboratorio Permanente, quindi si tratta anche di un riconoscimento anche per il Comune di Rosignano, per Armunia, per tutto il territorio: anche per questo motivo lo spettacolo dell’11 febbraio sarà offerto gratuitamente dall’amministrazione comunale a tutti i suoi cittadini”.

Nel futuro del Laboratorio c’è un ponte…

“Un ponte che unisce due coste italiane, la tirrenica e l’adriatica. Da quest’anno l’esperienza di Castiglioncello sarà esportata a Ravenna coinvolgendo tre diverse cooperative sociali del territorio: dopo una fase sperimentale il progetto ha messo radici anche nella mia città proprio grazie alla maturità e all’esperienza del Laboratorio permanente toscano”.