Laura Pausini a Times Square: “Per la parità di genere nel mondo della musica la strada è ancora lunga”

Scelta come Equal ambassador di Spotify, la cantate romagnola dà un consiglio alle artiste: "Siate voi stesse e non imitate nessun altro"

Laura Pausini si conquista per la seconda un posto in Times Square a New York. La cantante, vincitrice del Golden Globe Awards 2021, è infatti diventata equal ambassador del mese di febbraio per Spotify. Dopo Annalisa, sarà infatti quello della Pausini il volto di Equal, la campagna globale di Spotify, lanciata nel 2021, dedicata a promuovere la parità di genere, a celebrare il contributo delle donne nel mondo della musica e dell’audio e a sostenere artiste e creator. “Sono orgogliosa di essere stata scelta da Spotify come Equal ambassador e come artista di copertina della playlist Equal Italia di febbraio. Nel mondo della musica e non solo c’è ancora molto da fare per quanto riguarda la parità di genere. Questa campagna mi sta molto a cuore e sono felice di dare il mio contributo per questa importante causa”, dice la cantante romagnola.

Il video

 

Ecco come ha reagito alla notizia:

Prima artista italiana a raggiungere il record di un miliardo di stream su Spotify, per Pausini questo nuovo incarico significa “essere portavoce di un messaggio universale”. Essere equal per lei “significa poter guardare solo al cuore delle persone, alla loro esistenza e alla loro unicità”. Intervistata da Spotify, la cantanta elenca le donne che l’hanno ispirata da ragazzina e nel corso della sua carriera: “Whitney Houston la prima in assoluto”, risponde. Ma, tra le italiane, cita: “Anna Oxa, Milva, Ornella Vanoni: icone intramontabili”. Con l’incarico di sensibilizzare sulla parità di genere nel mondo della musica, alle artiste della nuova generazione dà un consiglio: “Non imitate nessuno, fatevi conoscere esattamente per come siete”. Infine, sguardo all’orizzonte, confida: “Vorrei un futuro pieno di possibilità, che tenga conto del messaggio che ogni artista vuole trasmettere”.