Laurel Hubbard è la prima atleta transgender a qualificarsi per le Olimpiadi di Tokyo

In attesa dell’ufficializzazione da parte della sua squadra, per la 43enne sollevatrice di pesi neozelandese è arrivato il via libera da parte della federazione internazionale

Manca ancora l’ufficialità da parte della squadra neozelandese, ma intanto il primato c’è, grazie al via libera della federazione internazionale. Laurel Hubbard è la prima atleta transgender a qualificarsi a un’Olimpiade. La sollevatrice di pesi di 43 anni, ha ottenuto il pass per i Giochi di Tokyo: “Dieci anni fa il mondo forse non era pronto per un’atleta come me e forse non lo è ancora – spiega Laurel – Ma almeno le regole, adesso, me lo hanno permesso, e non mi fermo qui“.

Le Olimpiadi giapponesi, in programma la prossima estate dopo il rinvio causa Covid, potrebbero avere un motivo in più per diventare storiche. E per Hubbard potrebbero rappresentare la realizzazione del suo sogno. Nata di sesso maschile (il nome di battesimo era Gavin), Laurel circa 13 anni fa ha deciso di diventare una donna. Dopo aver gareggiato per anni nelle competizioni maschili, ha ricevuto l’idoneità anche per competere nel sollevamento pesi femminile grazie ai livelli di testosterone più bassi rispetto alla soglia imposta dal Comitato Olimpico Internazionale.

Quella è stata la sua seconda rinascita, che le ha finalmente permesso di coltivare la sua passione. Tanto che, nel 2018, non si è arresa nemmeno di fronte a un grave infortunio al gomito in occasione dei Giochi del Commonwealth a Gold Coast, che ha rischiato di mandare in fumo la sua carriera. Tre anni dopo, infatti, è arrivata a questo primo, importantissimo traguardo: il pass per i Giochi olimpici.

Secondo i nuovi criteri di qualificazione, semplificati dalla Federazione internazionale di sollevamento pesi a seguito della pandemia, l’atleta ha tutte le carte in regola per gareggiare. In una nota del Comitato Olimpico Neozelandese si legge: “NZOC può confermare che è molto probabile che i sistemi di qualificazione della federazione internazionale, riveduti, permetteranno ad un certo numero di sollevatori di pesi neozelandesi, tra cui l’atleta transgender dei Giochi del Commonwealth Laurel Hubbard, di avere assegnato un posto in quota IF per Tokyo 2020″.  E se ci sarà la tanto ambita convocazione Hubbard sarà in gara (con concrete possibilità di medaglia) nei pesi massimi, una categoria nella quale è stata argento mondiale nel 2017 e sesta nel 2019.