“Nero superdotato”: Layla accusata di sessualizzazione dei corpi e razzismo

L'azienda cosmetica nella bufera dopo la campagna promozionale 'The longer, the better', lo spot del mascara 'Extra Black' che infiamma il web : "Doppi sensi che giocano sulla mascolinità e le dimensioni dirompenti dei sei modelli neri"
"Nero superdotato": Layla accusata di sessualizzazione dei corpi e razzismo

Quando si va alla ricerca disperata di idee pubblicitarie capaci di attirare l’attenzione degli sventurati consumatori, capita di scivolare su prodotti che non hanno nulla a che vedere con la buona comunicazione. È questo il caso di Layla Cosmetics, storica azienda milanese, nota per essere stata la prima in Italia a produrre smalti per unghie. A fare scalpore e a trascinare addirittura la CEO Babila Spagnolo nella bufera è stato lo spot del nuovo mascara “Extra black”. Claim dello spot “The longer, the better”. E già qua c’era da insospettirsi.

’The longer the better’, non si placa la bufera sullo spot del mascara a lunga durata con lo slogan su corpi nudi di uomini neri


‘The longer the better’, non si placa la bufera sullo spot del mascara a lunga durata con lo slogan su corpi nudi di uomini neri

A guardare lo spot, si cade in un coacervo di luoghi comuni di bassissima lega e stereotipi da cui i più illuminati di noi pensavano essere liberi e che invece sono sempre lì in agguato, pronti a farsi sotto al primo battito di ciglia.

La sceneggiatura dello spot

 

La sceneggiatura dello spot è, più o meno, questa: lei prova il mascara comodamente seduta su una poltrona, con lo sguardo fisso in camera. Nella scena seguente, campeggia lo slogan relativo alla faccenda “The longer, the better”. Sempre lei, in abito nero, sta sullo sfondo. A farle da corollario, braccia indistinguibili che si muovono a ritmo di stacchetto musicale. Poi compare il nome del mascara.

Al grido di “Extra black”, si palesano sei uomini neri. In fila. Completamente svestiti. Le parti intime sono pixelate, ma il riferimento è chiaro. La camera stringe sui volti mentre loro ballano. Poi, si rivede lei, la Spagnolo, che fa l’occhiolino a favore di pubblico, mentre sei mani le porgono il mascara incriminato.

Lo spot si chiude con i sei uomini vicini per mostrare ciascuno una lettera fino a formare la parola “longer”. “Better” si leggerà pochi attimi dopo, sulle loro schiene. Stacco sull’occhio rigorosamente truccato della CEO che fa cadere a terra il mascara chiudendo con “Più lunghezza, più volume, più durata”. Uno degli uomini prova il mascara e poi fine, sipario, applausi.

’The longer the better’, non si placa la bufera sullo spot del mascara a lunga durata con lo slogan su corpi nudi di uomini neri


‘The longer the better’, non si placa la bufera sullo spot del mascara a lunga durata con lo slogan su corpi nudi di uomini neri

Pochi, a dire il vero.

La reazione dei social

La reazione dei social è stata immediata e pare proprio che il gioco di parole da adolescenti legato alla “lunghezza” non sia affatto piaciuto. Addirittura, c’è chi accusa l’azienda di razzismo. I buonisti si fermano alle accuse di sessualizzazione dei corpi. Non mancano, poi, le richieste all’azienda di pubbliche scuse. Una debacle. L’azienda, però, ha difeso la scelta, cercando di replicare punto su punto e, soprattutto, prendendo nettamente le distanze dalle accuse di razzismo. Pare sia in arrivo una live aziendale con tanto di spiegazione del concept pubblicitario. Perché, a detta loro, il razzismo è altrove e per sconfiggerlo bisogna combattere i veri nemici. Staremo a vedere. Resta da sperare che la pezza non sia peggio del buco.

’The longer the better’, non si placa la bufera sullo spot del mascara a lunga durata con lo slogan su corpi nudi di uomini neri


‘The longer the better’, non si placa la bufera sullo spot del mascara a lunga durata con lo slogan su corpi nudi di uomini neri

La replica dell’azienda

Rocco Siffredi per Layla su Facebook

Rocco Siffredi per Layla su Facebook

“Razzismo? Ognuno è libero di vedere quello che vuole. Per noi il vero significato della parola “razzismo” è disgraziatamente distante da ciò che si può vedere nel nostro spot. Incominciamo a dare il giusto peso alle parole, che potranno essere eliminate solo se si combatte tutti il giusto nemico”, ha replicato l’azienda, numero uno in Italia per i suoi smalti semipermanenti, quelli che utilizza e sponsorizza Fedez, e che anche in passato ha cercato di pubblicizzare i propri prodotti con spot provocatori, come quello girato insieme all’agenzia di pompe funebri Taffo. “Il mascara allunga le ciglia ma non la vita”, recitava in quel caso lo slogan. In passato il brand aveva ringraziato Rocco Siffredi per una foto postata dall’attore e produttore hard sul suo profilo Fb, scrivendo: “Grazie Rocco Siffredi per questa bellissima foto, per la tua disponibilità e la tua simpatia”.