Le regole valgono per tutti, “Parola di Francesco Amadori!”. Il nonno licenzia la nipote e lei: “Farò causa”

Francesca Amadori era la responsabile della comunicazione del gruppo. A dare la notizia il consorzio operativo Gesco del gruppo Amadori, che ha specificato: “Le regole sono valide per tutti i dipendenti senza distinzione alcuna”

Francesca Amadori

Quando si dice parlare chiaro! E sì che il motto aziendale, quello che ha portato il patron al successo televisivo grazie ad uno spot particolarmente azzeccato, recita testualmente “Parola di Francesco Amadori!”. Solo che questa volta la parola è stata quanto mai chiara e dura. Ed è una parola che fa riflettere. La notizia innanzitutto: la nipote di Francesco Amadori è stata licenziata dall’azienda cooperativa che porta il nome del nonno. A dare la notizia è l’edizione del Resto del Carlino di Cesena, la città sede dell’impresa dove Francesca Amadori era la responsabile della comunicazione.

Il consorzio operativo Gesco del gruppo Amadori ha confermato la conclusione del rapporto lavorativo “per motivazioni coerenti e rispettose dei principi e delle regole aziendali”, specificando che “tali regole sono valide per tutti i dipendenti senza distinzione alcuna“.

 La storica azienda di Cesena, Amadori ha licenziato Francesca Amadori, nipote del fondatore Francesco


La storica azienda di Cesena, Amadori ha licenziato Francesca Amadori, nipote del fondatore Francesco

Sembra che i rapporti tra Francesca e la cooperativa fossero tesi. L’epilogo martedì mattina, quando le è stato consegnato l’avviso dell’interruzione del rapporto di lavoro con effetto immediato. Di sicuro si tratta di una storia ben strana in un paese abituato al cosiddetto ‘familismo amorale’, in cui solitamente i panni sporchi si lavano tra le mura domestiche. Con ‘quella faccia un po’ così’ però Francesco Amadori, che è riuscito a bucare il video pur non avendo il fisique du ruol, si rivelato un osso duro (se l’affermazione non sembra offensiva trattandosi comunque di un’azienda che ha a che fare con il pollame). “Le regole sono valide per tutti i dipendenti senza distinzione alcuna” è decisamente un bel principio.

L’azienda cooperativa Amadori

Non si conoscono, ovviamente, le reali motivazioni, e non ci sogniamo di entrare nel merito della vicenda dal punto di vista professionale, non conoscendone i dettagli. Ma questa affermazione ci sembra significativa. La ‘parola di Francesco Amadori” insomma, racconta una storia nuova. Questa volta. Per una volta. almeno. L’episodio ha portato anche alla convocazione dell’assemblea dei soci di Romagna Iniziative, consorzio che raggruppa le principali realtà industriali della Romagna. Dopo aver spiegato la situazione, i soci hanno ringraziato Francesca Amadori per il suo ruolo, chiedendole di rimanere al suo posto. Da tempo circolavano voci su una possibile rottura professionale tra la donna e il gruppo gestito dalla famiglia. Il padre di Francesca, Flavio, ne è presidente.

La risposta

Stando ai media, è intenzione di Francesca “valutare le iniziative più opportune per oppormi ad un provvedimento che ritengo ingiusto e illegittimo e che non riguarda la violazione di alcuna regola aziendale, trovando al contrario fondamento in altre logiche che dovranno essere appurate nelle opportune sedi“. Insomma, Amadori sarà anche l’azienda di famiglia – di cui, tra l’altro, il padre Flavio è presidente – ma se “loro“, i parenti, puntualizzano che le “regole sono valide per tutti i dipendenti senza distinzione alcuna“, allora anche la replica non ammette parentele di sorta. Insomma, sembra solo l’inizio di una battaglia tutta famigliare: tutti a tavola!