Lewis Hamilton annuncia: “Il cognome di mia madre è Larbalestier e lo aggiungerò al mio”

Il sette volte campione mondiale di Formula1 sostiene: "Non trovo giusto che una donna perda il suo cognome da sposata, voglio che quello di mia mamma rimanga in famiglia"

Il pilota britannico Lewis Hamilton, sette volte campione del mondo in Formula Uno, cambierà il suo nome aggiungendo il cognome da nubile della madre

Il pilota britannico Lewis Hamilton sta per cambiare il suo nome aggiungendo il cognome d’origine di sua madre Carmen, Larbalestier.”Non capisco bene il principio secondo cui quando le persone si sposano la donna perda il suo cognome. Io voglio davvero che quello di mia madre rimanga con il cognome Hamilton”, ha spiegato il sette volte campione del mondo di Formula Uno durante un evento pubblico all’Expo di Dubai alla vigilia della nuova stagione, che inizierà in Bahrain domenica prossima. Il 37enne ha aggiunto: “Sono davvero orgoglioso del nome della mia famiglia. Il cognome di mia madre è Larbalestier e sto per aggiungerlo al mio nome“.

Alla domanda su quando prevede che il cambiamento avvenga, Lewis Hamilton ha detto: “Speriamo presto. Ci stiamo lavorando”. Un cambio che se dal punto di vista giuridico ha poso valore – dovrebbe diventare un middle name, da aggiungere tra nome e cognome – ha un enorme peso simbolico: così il campione, icona dello sport ma anche delle battaglie per i diritti (ricordiamo, ad esempio, quando si è scagliato contro la legge anti-Lgbtq+ ungherese) vuole riconoscere la parità tra uomini e donne anche sul piano formale.

Il piccolo Lewis Hamilton in passato ha subito bullismo e insulti razziali per la sua carnagione

L’infanzia difficile e il riscatto

Il padre del pilota britannico, Anthony, e sua madre, Carmen, si sono separati quando Lewis aveva appena due anni; lui ha vissuto con la mamma fino a 12 anni prima di trasferirsi da suo padre. In un’intervista pubblicata sul Guardian a luglio, Hamilton ha descritto ha descritto la donna come “davvero adorabile”, “Mia madre è stata meravigliosa“. Un legame che non si è mai spezzato fra i due, tanto che nonostante non vivano più insieme da decenni, il campione l’ha voluta al suo fianco a dicembre 2020, quando al castello di Windsor il principe Carlo lo ha nominato Cavaliere della Corona.

Hamilton con il casco in cui è impressa la bandiera arcobaleno. Il pilota è molto attivo nelle battaglie sociali per i diritti

Ma per Lewis le cose non sono state sempre facili. Prima di avvicinarsi al mondo dei motori e diventare uno tra i più grandi piloti di tutti i tempi, la sua infanzia e adolescenza sono state segnate da bullismo e insulti razziali, una costante durante la sua permanenza a  Stevenage, nell’Hertfordshire. La carnagione color ‘caffè-latte’, data dalle origini caraibiche del padre che ha sposato una donna inglese, è stata per lui una sorta di fardello da sopportare a lungo, prima di farne quasi un vanto, diventando il primo pilota mulatto della storia ad avere partecipato a un gran premio di Formula 1. E il primo a vincerlo, anzi, a vincerli.Ma in quegli anni è stato difficile farsi carico delle discriminazioni, da solo, visto che sua madre “non ha capito appieno l’impatto delle cose che stavo vivendo a scuola”, aggiungendo che suo padre era ” piuttosto duro, quindi non gli ho parlato molto di quelle esperienze”. Il passato è passato e oggi Lewis Hamilton è diventato un’icona. Che non accenna a voler smettere di stupire, sia dal punto di vista sportivo – si prepara a lottare per l’ottavo titolo mondiale nella stagione 2022 – sia sociale, portando avanti battaglie importantissime per i diritti di tutti e tutte.